, mentre per il 2° vorrei un semplice chiarimento riguardante l'apertura e la chiusura dell'interruttore.Edit RenzoDF: la prossima volta, per ragioni di leggibilità, cerca di postare un'immagine di dimensioni LEGGERMENTE superiori. Grazie
Per cominciare parlo del 1° esercizio. Io ho fatto un ragionamento utilizzando prevalentemente le leggi di Kirchhoff, potreste limitarvi soltanto a dire se c'è qualcosa che non va nei miei passaggi? (aldilà che so che ci sono metodi migliori per arrivare alla soluzione)
Caso
:Con
, il circuito è a regime stazionario, quindi il circuito è quello di partenza con l'induttore come cortocircuito.Quindi si ha:






Caso

L'interruttore si chiude cortocircuitando la resistenza
, quindi il circuito si trasforma, e questa resistenza diventa ininfluente, mentre l'induttore si considera come un generatore indipendente di corrente 
quindi:




Caso

Abbiamo lo stesso circuito trattato nel caso di
dove però è presente l'induttore.quindi:





Per arrivare all'equazione differenziale con la condizione iniziale:

Mi fermo qui, anche se ho calcolato l'integrale dell'equazione omogenea a questa che mi viene errato, lo posterò nel caso voi mi dite che fino ad adesso non ci sono errori.
Come vedete è un brutto modo di procedere per risolvere un esercizio,
Esercizio 2:
Qui vorrei solo un chiarimento del circuito per
. Il circuito è a regime stazionario, quindi l'induttore è come un cortocircuito, ma non ho capito se le resistenze
e
sono influenti al circuito o no, perché l'interruttore chiuso cortocircuita
, quindi è ininfluente, ma se diventa ininfluente la
, a sua volta visto che
è un cortocircuito, non si cortocircuita anche la
rendendola anch'essa ininfluente?Rispondetemi. Grazie.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
















in funzione di
.
che ora sono di
.
che è di
noto che l'equazione differenziale ottenuta è la stessa che hai ottenuto tu, a questo punto è chiaro che c'è qualcosa che non va nella risoluzione delle equazioni differenziali 

e quindi l'equazione mi viene:
che è sbagliato. Mi sa che devo fare un po' mente locale sulla risoluzione delle equazioni differenziali.
e
, poi se non riesco dò un'occhiata al resto del tuo post.
e la resistenza
?
che è il doppio di

e 


ovviamente è 
è la resistenza vista ai morsetti dell'induttanza e cioé



(A)![i_4(t) = \frac{[90 - R(i_2(t) + i_4(t))]}{R} i_4(t) = \frac{[90 - R(i_2(t) + i_4(t))]}{R}](/forum/latexrender/pictures/c8b2dd94085bfa14d8af8233d0629344.png)





(A)

esattamente come hai fatto per
. La costante di tempo e` sempre la stessa e forse si risparmia qualche calcolo.
e analogamente 
e bisogna valutarle correttamente all'istante 0+, dato che possono avere delle discontinuita` quando commutano gli interruttori.