Grazie delle informazioni....
@fpalone...grazie per il sito...l'avevo già consultato insieme a quello della Prysmian che sembrerebbero leader nel mercato dei cavi in AT.
Per le altre info su che ruolo ho io, vi posso dire che a volte mi capita di lavorare per un commitente che essendo completamente ignaro della materia elettrica, spesso mi chiede delle cose che sono al di fuori della mia portata, e io gentilmente e seriamente declino, spiegando le motivazioni. Un esempio è il seguente caso.
D'altro canto mi chiedo perché io mi devo limitare nella mia conoscenza. Se un argomento mi interessa sono abituato ad approfondirlo a prescindere. Tutto qua. Viste le varie risposte in questo post, sono ora ancora più stimolato a farlo.
Cavi alta tensione
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Ciao a tutti,
mi allaccio a questo vecchio messaggio per chiedere un consiglio.
Impianto di produzione da 50MW distante da S/S Terna 20Km. Meglio un collegamento MT per esempio a 30kV o trasformazione vicino all'impianto e cavidotto AT?
Sicuramente il cavo AT costa di più, ma in MT dovrei comunque portare più corde per fase in parallelo. In aggiunta le perdite in MT dovrebbero essere un 2% in più di quelle in AT. A livello di produzione e vendita dell'energia per un impianto che avrà 15 anni di vita credo chequeste perdite in potenza possano diventare significative.
Cosa ne pensate? AT o MT?
mi allaccio a questo vecchio messaggio per chiedere un consiglio.
Impianto di produzione da 50MW distante da S/S Terna 20Km. Meglio un collegamento MT per esempio a 30kV o trasformazione vicino all'impianto e cavidotto AT?
Sicuramente il cavo AT costa di più, ma in MT dovrei comunque portare più corde per fase in parallelo. In aggiunta le perdite in MT dovrebbero essere un 2% in più di quelle in AT. A livello di produzione e vendita dell'energia per un impianto che avrà 15 anni di vita credo chequeste perdite in potenza possano diventare significative.
Cosa ne pensate? AT o MT?
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Non penso sia realizzabile un collegamento in MT per potenze generate di 50 MW.
Tieni conto che le taglie dei TRF in C.P. AT/MT sono normalizzate a 24 MVA o 48 MVA ed ogni sbarra MT è collegata generalmente ad un solo TRF.
Quindi per quelle potenze il collegamento in AT a 132 kV diventa imperativo, poi considera che sopra i 10 MW la connessione alla rete di distribuzione viene gestita esclusivamente in AT e l'interlocutore non è ENEL ma TERNA.
Per i cavi AT fai questi conti (ho seguito la realizzazione di un cavidotto interrato a 132 kV di poche centinaia di metri) : il cavo 1x400 costava (qualche anno fa) 115 euro/m scavo-posa-reinterro escluso, le teste cavo costavano circa 50.000 euro a terminazione, senza considerare i giunti per il cavo (non credo facciano una pezzata unica di 20 km di cavo).
La linea aerea AT è la via normale, il cavidotto interrato AT si usa in condizioni molto particolari.
Tieni conto che le taglie dei TRF in C.P. AT/MT sono normalizzate a 24 MVA o 48 MVA ed ogni sbarra MT è collegata generalmente ad un solo TRF.
Quindi per quelle potenze il collegamento in AT a 132 kV diventa imperativo, poi considera che sopra i 10 MW la connessione alla rete di distribuzione viene gestita esclusivamente in AT e l'interlocutore non è ENEL ma TERNA.
Per i cavi AT fai questi conti (ho seguito la realizzazione di un cavidotto interrato a 132 kV di poche centinaia di metri) : il cavo 1x400 costava (qualche anno fa) 115 euro/m scavo-posa-reinterro escluso, le teste cavo costavano circa 50.000 euro a terminazione, senza considerare i giunti per il cavo (non credo facciano una pezzata unica di 20 km di cavo).
La linea aerea AT è la via normale, il cavidotto interrato AT si usa in condizioni molto particolari.
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Scusa mi sono espresso male.
Sottointeso che l'interlocutore è Terna per queste potenze e che ci allacceremo ad una sottostazione 150kV/150kV, mi chiedevo se fosse più vantaggioso in termini economici effettuare la trasformazione vicino allo stallo stallo Terna oppure vicino al nostro impianto. Parliamo di 20km!
Vedo che la prassi è cavidotto MT, trasformazione in AT in SS utente ubicata nei pressi della SS Terna e poi in sbarre verso SS Terna.
Credo sia meglio, soprattutto per via delle perdite, la soluzione che implica i 20km in AT, ma mi domando...allora perché non si fa?
Ho considerato cavidotto AT e non linea aerea AT perché sarebbe un impianto di utenza per la connessione, più difficile da autorizzare a mio parere.
Sottointeso che l'interlocutore è Terna per queste potenze e che ci allacceremo ad una sottostazione 150kV/150kV, mi chiedevo se fosse più vantaggioso in termini economici effettuare la trasformazione vicino allo stallo stallo Terna oppure vicino al nostro impianto. Parliamo di 20km!
Vedo che la prassi è cavidotto MT, trasformazione in AT in SS utente ubicata nei pressi della SS Terna e poi in sbarre verso SS Terna.
Credo sia meglio, soprattutto per via delle perdite, la soluzione che implica i 20km in AT, ma mi domando...allora perché non si fa?
Ho considerato cavidotto AT e non linea aerea AT perché sarebbe un impianto di utenza per la connessione, più difficile da autorizzare a mio parere.
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Ti dico quello che so io per aver curato alcuni allacciamenti con TERNA in AT.
Quando chiedi la connessione AT a TERNA ti viene proposta la STMG (soluzione tecnica minima generale per la connessione) cioè ti viene creato (se realizzabile) un punto di connessione alla rete AT in prossimità del tuo impianto e tu utente devi mettere a disposizione aree idonee a realizzare lo stallo AT a cui poi collegherai il tuo costruendo impianto.
La realizzazione della linea, aerea od in cavo che sia, fino al nuovo punto di fornitura è una infrastruttura la cui realizzazione è fatta da TERNA (permessi, VIA, espropri, autorizzazioni, costruzione ecc. ecc.) ma la paga l'utente come costo per realizzare la connessione alla rete AT della distribuzione.
Non penso proprio che tu come privato ti possa far carico di tutte le incombenze amministrative (non poche) per la realizzazione di una infrastruttura di carattere pubblico come una linea AT e poi andare anche a trattare con tutti i proprietari dei terreni attraversati dai 20 km di percorso della nuova linea elettrica, MT o AT che sia.
Quando chiedi la connessione AT a TERNA ti viene proposta la STMG (soluzione tecnica minima generale per la connessione) cioè ti viene creato (se realizzabile) un punto di connessione alla rete AT in prossimità del tuo impianto e tu utente devi mettere a disposizione aree idonee a realizzare lo stallo AT a cui poi collegherai il tuo costruendo impianto.
La realizzazione della linea, aerea od in cavo che sia, fino al nuovo punto di fornitura è una infrastruttura la cui realizzazione è fatta da TERNA (permessi, VIA, espropri, autorizzazioni, costruzione ecc. ecc.) ma la paga l'utente come costo per realizzare la connessione alla rete AT della distribuzione.
Non penso proprio che tu come privato ti possa far carico di tutte le incombenze amministrative (non poche) per la realizzazione di una infrastruttura di carattere pubblico come una linea AT e poi andare anche a trattare con tutti i proprietari dei terreni attraversati dai 20 km di percorso della nuova linea elettrica, MT o AT che sia.
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Terna propose una STMG in cui la derivazione in antenna alla sua SS costituiva impianto di utenza per la connessione. Quindi da qui in poi è tutto in onere al produttore che oltre a progettare, autorizzerà personalmente le opere.
L'autorizzazione di questi 20Km entra nell'autorizzazione unica e quindi è una procedura un po' più snella però totalmente a carico del produttore. Per quanto riguarda i proprietari si può imporre il vincolo all'esproprio oppure si viaggia in cavidotto lungo strade pubbliche generalmente.
La scelta del cavidotto rispetto alle linee aeree viene incontro a questa esigenza di non dover interpellare troppi proprietari terrieri, però è preferibile il cavidotto in AT o MT a tuo parere?
L'autorizzazione di questi 20Km entra nell'autorizzazione unica e quindi è una procedura un po' più snella però totalmente a carico del produttore. Per quanto riguarda i proprietari si può imporre il vincolo all'esproprio oppure si viaggia in cavidotto lungo strade pubbliche generalmente.
La scelta del cavidotto rispetto alle linee aeree viene incontro a questa esigenza di non dover interpellare troppi proprietari terrieri, però è preferibile il cavidotto in AT o MT a tuo parere?
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Cavidotto in MT, ti costa meno.
Fatti un po' il conto di quanto guadagni col risparmio delle perdite tra AT e MT dubito tu riesca a compensare il costo delle opere in AT aggiuntive.
Tralasciando poi il discorso delle autorizzazione che non credo sia facile.
Fatti un po' il conto di quanto guadagni col risparmio delle perdite tra AT e MT dubito tu riesca a compensare il costo delle opere in AT aggiuntive.
Tralasciando poi il discorso delle autorizzazione che non credo sia facile.
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blusol
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blusol ha scritto:Cavidotto in MT, ti costa meno.
Questo è un parolone!!!! Premesso che questa analisi non l'ho mai fatta e quindi così su due piedi non saprei giudicare tale affermazione, provo a fare due considerazioni alla buona.
Pensiamo di usare un livello di tensione di 36 kV in MT (aveva proposto questo GCV) per 50 MW si parla di 800 A.
Pensiamo di perdere nel trasporto 1% della potenza nominale che sono ben 500 kW. Se ipotizziamo di far lavorare il cavidotto interrato lungo 20 km a 20 °C (ipotesi molto ottimistica tanto per non complicare troppo i calcoli) si trova che ci vuole una sezione di rame di circa 1.400 mmq per fase cioè almeno 3 cavi 1x500 RG7H1R 26/45 kV per fase. La posa di questi cavi, diametro di quasi 6 cm, richiede la trasposizione continua o una precisa disposizione delle fasi che si realizza solo con una polifora. E i giunti cavo ? Tutto si moltiplica per 3, anche i costi.
Siamo sicuri che costa meno un cavidotto MT?
Non a caso tutti i testi di impianti elettrici individuano per il trasporto di alte potenze il livello di tensione AT.
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Siamo sicuri che costa meno un cavidotto MT?
Se parliamo di scavo, non cambia praticamente nulla, nel senso che il cavidotto AT è poco più profondo ma non sono voci come l'incidenza dello scavo, ripristino asfalto... che fanno la differenza.
Sicuramente quello da capire è quanto la posa di una terna di conduttori AT costi maggiormente rispetto a due terne da 500mmq in MT. (Per farlo occorrerebbe avere i costi unitari del cavo AT difficili da reperire...).
E se i 500kW di cui parla esisnc moltiplicati per le 1800h equivalenti dell'impianto e per il costo del kWh prodotto in AT riescono a recuperare il costo dell'investimento iniziale (Io credo di si!).
Il discorso è paragonabile a quello MT/BT. Per un impianto fotovoltaico ad esempio che produce in BT, a meno che la cabina non sia attaccata all'impianto, si va alla cabina sempre in media. Il cavidotto BT mi costa di più ma questo Delta costo è ampiamente coperto dalla diminuzione delle perdite, quindi di potenza...
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Non puoi paragonare la media tensione all'alta tensione, sono due mondi diversi.
Inanzitutto vorrei capire se il tuo è un impianto reale o un esercizio???
La soluzione in AT mi sembra nettamente sconnessa, fuori standard.
Un paio di considerazioni che mi vengono in mente.
Supponendo di mettere il trasformatore in prossimità della cabina di allaccio credo sia necessario comprare un area per posizionare il trasformatore, sbancare e recintare l'area e litigare per avere i permessi.
Poi come parti dal trasformatore alla stazione?? Metti degli organi di manovra anche solo il sezionatore oppure ti interri direttamente e vai nella sottostazione dovei fai lo stallo??
Vogliamo risparmiare, non mettiamo niente.
Dove le metti le protezione di macchina??
Trafo da 50MVA?? La differenziale la devi mettere. Quindi tu confronteresti due correnti i cui TA sono a 20km di distanza?? Connessione wireless??
Lavori su impianti in alta tensione senza vedere che la linea è aperta, a meno di prendere un binocolo e vedere a 20km se il sezionatore è aperto, non è il massimo della sicurezza.
In ogni caso in sottostazione dovrai fare un allaccio con una rete BT esterna visto che non hai più il quadro di media da cui derivarti i servizi ausiliari.
Il conto delle perdite non so come lo fai, però non è facile, devi considerare che le perdite sono proporzionali al quadrato della corrente, tu dici di avere 1800 ore equivalenti ma non è che il tuo impianto va realmente a pieno carico per tutte quelle ore, in realtà durante l'anno la corrente è più bassa e le perdite si riducono.
Ma i cavi di alta quando costano????? Non credo che li regalino???
I cavi li compri già a trifoglio. Per i giunti, pure sull'alta tensione li devi mettere.
50MVA non sono certo grosse potenze, le rete in alta servono per la trasmissione dell'energia a livello nazionale non per far risparmiare 500kW di perdite.
Se mi metti un cavo di alta sotto i piedi perché devi risparmiare 500kW e guadagnare di più io ti spacco le braccine
Inanzitutto vorrei capire se il tuo è un impianto reale o un esercizio???
La soluzione in AT mi sembra nettamente sconnessa, fuori standard.
Un paio di considerazioni che mi vengono in mente.
Supponendo di mettere il trasformatore in prossimità della cabina di allaccio credo sia necessario comprare un area per posizionare il trasformatore, sbancare e recintare l'area e litigare per avere i permessi.
Poi come parti dal trasformatore alla stazione?? Metti degli organi di manovra anche solo il sezionatore oppure ti interri direttamente e vai nella sottostazione dovei fai lo stallo??
Vogliamo risparmiare, non mettiamo niente.
Dove le metti le protezione di macchina??
Trafo da 50MVA?? La differenziale la devi mettere. Quindi tu confronteresti due correnti i cui TA sono a 20km di distanza?? Connessione wireless??
Lavori su impianti in alta tensione senza vedere che la linea è aperta, a meno di prendere un binocolo e vedere a 20km se il sezionatore è aperto, non è il massimo della sicurezza.
In ogni caso in sottostazione dovrai fare un allaccio con una rete BT esterna visto che non hai più il quadro di media da cui derivarti i servizi ausiliari.
Il conto delle perdite non so come lo fai, però non è facile, devi considerare che le perdite sono proporzionali al quadrato della corrente, tu dici di avere 1800 ore equivalenti ma non è che il tuo impianto va realmente a pieno carico per tutte quelle ore, in realtà durante l'anno la corrente è più bassa e le perdite si riducono.
Ma i cavi di alta quando costano????? Non credo che li regalino???
La posa di questi cavi, diametro di quasi 6 cm, richiede la trasposizione continua o una precisa disposizione delle fasi che si realizza solo con una polifora. E i giunti cavo ? Tutto si moltiplica per 3, anche i costi.
I cavi li compri già a trifoglio. Per i giunti, pure sull'alta tensione li devi mettere.
Non a caso tutti i testi di impianti elettrici individuano per il trasporto di alte potenze il livello di tensione AT.
50MVA non sono certo grosse potenze, le rete in alta servono per la trasmissione dell'energia a livello nazionale non per far risparmiare 500kW di perdite.
Se mi metti un cavo di alta sotto i piedi perché devi risparmiare 500kW e guadagnare di più io ti spacco le braccine

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blusol
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