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Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

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[1] Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

Messaggioda Foto UtenteDisturbed » 17 mag 2010, 20:30

Salve, ho cercato su internet e sul sito ma non sono riuscito a trovare granchè.
Vorrei sapere come si comporta alle sequenze un generatore sincrono per lo studio dei cortocircuiti; al momento ho le idee abbastanza confuse:

a regime di c.c. l'impedenza di seq diretta dovrebbe essere uguale all'impedenza sincrona mentre quella di seq inversa dovrebbe essere pari al 15-20% della prima.

Dal momento che però in regime subtransitorio si presentano reattanze di valore più basso occorre ai fini dello studio del c.c. considerare la impedenze subtransitorie in via cautelativa. Posto che non sono sicuro di quello che ho detto, oltre questo non so più nulla..
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[2] Re: Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

Messaggioda Foto Utenterini » 17 mag 2010, 22:02

Cerco di risponderti in maniera non esaustiva.... Proviamoci
Durante il corto circuito di una macchina sincrona, si hanno tre periodi da tenere in considerazione: periodo Subtransitorio, periodo transitorio, periodo a regime. Durante questi periodi la reattanza sincrona della macchina varia, cioè è un dato variabile e tu prudentemente dovresti scegliere il valore più piccolo che ti viene dato dal costruttore e risulta quello della reattanza subtransitoria. Poi con questo valore ti progetti le tue protezione ecc...

un tipico andamento della corrente è riportato nell'immagine seguente
Cattura.JPG
Esempio di corrente di corto circuito
Cattura.JPG (47.42 KiB) Osservato 4085 volte


ma oltre a questo non so più nulla.... ma cosa vuoi sapere di preciso. non posso spiegarti tutto in un unico post.. sinceramente perché farei molta fatica... :wink:
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[3] Re: Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

Messaggioda Foto UtenteDisturbed » 18 mag 2010, 0:46

Vorrei sapere come considerare la impedenze alle sequenze.
Da confusi appunti che ho rimediato deduco che a regime la Z inversa è il 15-20% della Z diretta, ovvero la sincrona.

In regime subtransitorio invece la Z diretta è uguale alla Z inversa, e la Z inversa dal canto suo resta costante in tutti e tre i periodi.
E' corretto?
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[4] Re: Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

Messaggioda Foto Utenterini » 19 mag 2010, 11:56

Per quel che ne so.. penso di no!
Il costruttore ti dovrebbe fornire, sempre, le impedenze a regime, transitorie e subtransitorie. Poi in ogni periodo che studi, ad esempio nel periodo subtransitorio succedera (almeno è quello che penso) che le impedenze di sequenza diretta sono sempre uguali a quelle di sequenza inversa... cioè la reattanza subtransitoria diretta è uguale alla reattanza subtransitoria inversa. E questo accade per ogni periodo che vuoi studiare!

PS: posso sempre sbagliarmi!
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[5] Re: Funzionamento alle sequenze generatore sincrono

Messaggioda Foto Utenteltmaverick » 20 mag 2010, 21:16

Ciao! In generale i generatori vengono rappresentati con una impedenza longitudinale Z. poiché la componente resistiva è trascurabile, si può dire che l'impedenza coincide con la reattanza X, che si considera ai fini dell'analisi. La reattanza assume i tre valori già citati :
{X^\prime^\prime_{d} reattanza subtransitoria , si utilizza per il calcolo della corrente di cortocircuito (valori di corrente più elevati), dunque per determinare gli sforzi elettrodinamici e dimensionare i componenti della rete
{X}^\prime_{d} reattanza transitoria , si utilizza per i calcoli di stabilità
{X}_{d} reattanza sincrona , si utilizza per determinare la corrente di corto circuito permanente
La reattanza alla sequenza diretta assume i valori sopra citati in relazione a quello che si vuole studiare.

La reattanza alla sequenza inversa ha un valore variabile tra il valore della reattanza subtransitoria lungo l’ asse diretto
{X}^\prime^\prime_{d} e quello lungo l’asse in quadratura {X}^\prime^\prime_{q}. A seconda del tipo di guasto il valore di tale reattanza è
guasto monofase a terra : X_{i} = \frac{{X}^\prime^\prime_{d} +{X}^\prime^\prime_{q}}{2} ( media aritmetica)
guasto bifase isolato da terra : X_{i} = \sqrt{{X}^\prime^\prime_{d} +{X}^\prime^\prime_{q}} ( media geometrica)
guasto bifase a terra : X_{i} = \frac{2\cdot {X}^\prime^\prime_{d} \cdot {X}^\prime^\prime_{q}}{{X}^\prime^\prime_{d} +{X}^\prime^\prime_{q}} (media armonica).

poiché {X}^\prime^\prime_{d} e {X}^\prime^\prime_{q} sono circa uguali nei primi istanti del corto circuito di solito si pone
X_{i}={X}^\prime^\prime_{d}.

La reattanza alla sequenza omopolare varia tra X_{o}=(0.1\div 0.7) X^\prime^\prime_{d} e dipende da molteplici fattori.
Tra le reattanza valgono grosso modo queste relazioni : X^\prime_{d}= 1,5 X^\prime^\prime_{d} e X_{d}= (8\div 10) X^\prime_{d}
Di solito dei generatori si conosce la reattanza subtransitoria e la potenza nominale perché sono fornite dal costruttore.
Se ne hai bisogno ho anche qualche valore dei parametri di generatori sincroni (sia a rotore liscio sia a poli salienti)!

Spero nel mio piccolo di aver contribuito alla causa!

Saluti
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