asitech ha scritto:Infatti, io mi soffermo sul termo-resistore e non il bulbo.
del bulbo, in quanto interruttore, non capivo il funzionamento sulle diverse velocità.
quindi, secondo quello che affermi, il bulbo è come se avesse due "scatti" ognuno
interviene alla temperatura per la quale è tarato..??? in sostanza a 90° fa partire
la ventola mentre a 80° non interviene....mah???
Non penso che esista una macchina con gestione della ventola di raffreddamento a termoresistenza, al massimo la usa come rilevatore di temperatura.
Allora, le ventole delle macchine vecchiotte hanno due velocità, se non a una (forse la "mangiabulbi" ritmo ne aveva una, ma non son sicuro).
Se il circuito è elettromeccanico:
Quando la temperatura arriva alla temperatura di lavoro (es 75°) parte la prima velocità per evitare il surriscaldamento. Quando il motore si surriscalda scatta la resistenza viene bypassata. Se il motore è più freddo della temperatura di lavoro, si spegne.
Il bulbo di preciso non so com'è: magari è a doppia posizione, magari sono due interruttori distinti.
Se il circuito è elettronico potrebbe avere un sensore di temperatura che manda la misurazione alla centralina e lei fa tutto.
Ovviamente in questo caso sarà anche previsto una protezione elettromeccanica che attiverà la ventola nel caso vi siano problemi con l'elettronica.
Comunque non penso che la tempra avesse un circuito elettronico.