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Utilizzo del differenziale

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[1] Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto Utentecorrieri5 » 4 giu 2010, 9:46

Devo alimentare un gruppo frigo da un quadro generale in un sistema TN-S.
Il gruppo ha un quadro in metallo. L'interruttore che dovrò inserire nel quadro generale dovrà essere differenziale? Se si' come lo dimensiono il differenziale?.
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[2] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 giu 2010, 10:11

Trattandosi di utenza fissa il differenziale non è necessario, basta coordinarsi con l'impedenza di guasto fase-terra e garantire l'intervento della magnetica entro 5 secondi. Se l'ambiente è a maggior rischio in caso d'incendio o a maggior rischio elettrico, i tempi di intervento passano a 0,4 secondi.
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[3] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto Utentecorrieri5 » 4 giu 2010, 10:33

Scusa mi potresti spiegare il discorso dell' utenza fissa?
Grazie
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[4] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 giu 2010, 10:48

Giriamo la cosa... Il tempo di intervento non superiore a 5 secondi è ammesso per circuiti diversi da quelli terminali protetti con dispositivi di protezione contro le sovracorrenti con corrente nominale o regolata non superiore a 32A.
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[5] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto Utentebandarin16 » 4 giu 2010, 10:54

Mike ha scritto:Se l'ambiente è a maggior rischio in caso d'incendio o a maggior rischio elettrico, i tempi di intervento passano a 0,4 secondi.


Per utenze fisse in ambiente a maggior rischio in caso d'incendio la norma CEI 64/8 (751.04.2.7) prevede anche la protezione tramite differenziale con corrente di intervento non superiore ad 1A anche a tempo ritardato.

E' corretto ?
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[6] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 giu 2010, 11:08

bandarin16 ha scritto:Per utenze fisse in ambiente a maggior rischio in caso d'incendio la norma CEI 64/8 (751.04.2.7) prevede anche la protezione tramite differenziale con corrente di intervento non superiore ad 1A anche a tempo ritardato.

E' corretto ?


In parte, perché dipende dalla tipologia di conduttura, per esempio se uso una conduttura tipo B1 non serve il differenziale, al contrario serve per una conduttura tipo C3. Per i circuiti di distribuzione vale 1A ritardato, per i terminali al massimo 0,3A istantaneo.
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[7] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 giu 2010, 13:52

Per i circuiti di distribuzione vale 1A ritardato, per i terminali al massimo 0,3A istantaneo.


Scusa: non ho capito perché "istantaneo".

La norma italiana è un po' vaga su questo punto. Per la protezione dai contatti indiretti spiega solo che per in TT anche il differenziale selettivo (tipo S) è adeguato.
E' più precisa la la IEC 60364, che dà una tabella da cui si deduce che il tempo massimo di interruzione è 0,4 secondi precisando che usando un differenziale non si deve prendere il tempo di interruzione a Idn ma a una corrente significatimante superiore di Idn, cioé un differenziale selettivo.

Per la protezione dai rischi di incendio, i tempi massimi sono ancora allo "studio" ma è universalmente riconosciuto che i tempi dei selettivi siano adeguati. Del resto stiamo sempre paralando di picole frazioni di secondo.
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[8] Re: Utilizzo del differenziale

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 giu 2010, 14:01

6367 ha scritto:
Per i circuiti di distribuzione vale 1A ritardato, per i terminali al massimo 0,3A istantaneo.


Scusa: non ho capito perché "istantaneo".


Vero, va bene anche ritardato, grazie per la correzione :wink:
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