Energia producibile ed Energia immessa in rete

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[11] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentefoxone1978 » 9 giu 2010, 16:25

Ma chi è che ancora scambia il solare termico con il solare fotovoltaico????
Ma gian78 non ha ancora capito che la rete è talmente "avida" di energia che preleva tutta quella che l'utente produce (quindi non va sprecata) e che gli viene contabilizzata TUTTA l'energia prodotta???....

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[12] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 16:46

Mike ha scritto:
Allora non hai capito come funziona il conto energia... In estrema sintesi:

- L'impianto produce ogni giorno XX kWh, l'apposito contatore installato per lo scambio sul posto legge questa energia prodotta e questa viene pagata indipendentemente dal dispacciamento perché questo contatore è immediatamente a valle dell'inverter.
- In aggiunta al fatto che TUTTA l'energia prodotta viene pagata con la tariffa incentivante, se questa energia viene anche consumata direttamente non si preleva dalla rete e quindi ulteriore vantaggio economico.


Credo stiamo dicendo la stessa cosa:
intendiamoci sulla parola "produce".
Faccio un esempio opposto: in casa abbiamo un contatore da 3 kW questo vuol dire che la massima potenza che posso consumare istantaneamente è di 3,3 kW (3 kW+10%) ma questo non vuol dire che istantaneamente consumo quella potenza; il contatore conta solamente l'energia che io prelevo e quindi consumo ovviamente.

Un altro esempio: una centrale da 50MW non produce istantaneamente quella potenza ma quella potenza è la massima potenza producibile da questa centrale.

Tornando al tetto fotovoltaico: un tetto che può produrre 10 kW se non viene attaccato ad alcun carico questo tetto non produce nulla ed il suo contatore non segna nessuna produzione, quindi se il carico (quindi la rete + l'abitazione) non consuma energia il tetto fotovoltaico non produce nulla e il contatore non segna nulla e al proprietario dell'impianto non viene pagato nulla.

Il post più corretto di tutti mi sembra questo:

vinbru ha scritto:In primis bisogna ricordare che l'energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabile ha la priorità di dispacciamento, gli impianti di produzione vengono regolati in modo da consumare tutta l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili a discapito dell'energia prodotta dalle fonti convenzionali.
Ti viene pagata tutta l'energia prodotta (ovvero in regime di scambio dul posto: non consumata) non quella che potrebbe produrre
Saluti


Il problema è che le priorità di dispacciamento non le decide il proprietario dell'impianto.

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[13] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtenteMike » 9 giu 2010, 16:56

gian78 ha scritto:...cut...
Tornando al tetto fotovoltaico: un tetto che può produrre 10 kW se non viene attaccato ad alcun carico questo tetto non produce nulla ed il suo contatore non segna nessuna produzione, quindi se il carico (quindi la rete + l'abitazione) non consuma energia il tetto fotovoltaico non produce nulla e il contatore non segna nulla e al proprietario dell'impianto non viene pagato nulla.


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[14] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 17:06

Mike ha scritto:
gian78 ha scritto:...cut...
Tornando al tetto fotovoltaico: un tetto che può produrre 10 kW se non viene attaccato ad alcun carico questo tetto non produce nulla ed il suo contatore non segna nessuna produzione, quindi se il carico (quindi la rete + l'abitazione) non consuma energia il tetto fotovoltaico non produce nulla e il contatore non segna nulla e al proprietario dell'impianto non viene pagato nulla.


SEI COMPLETAMENTE FUORI STRADA


Spiegami come fa il contatore a segnare un energia che non viene consumata da nessuno ma che è solamente disponibile.

Tu ti stai basando sulla considerazione che essendo che le energie rinnovabili hanno una maggiore priorità di dispacciamento, la rete assorbe quasi tutta l'energia producibile in ogni determinato istante e quindi il contatore segna tutta questa energia.

Ma rimane il fatto che l'energia prodotta dall'impianto è la stessa che viene consumata dalla rete e dall'abitazione e se in futuro per qualunque motivo le priorità di dispacciamento dovessero cambiare la rete consuma meno e l'impianto produce meno e il proprietario viene pagato meno.

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[15] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 17:17

foxone1978 ha scritto:Ma chi è che ancora scambia il solare termico con il solare fotovoltaico????
Ma gian78 non ha ancora capito che la rete è talmente "avida" di energia che preleva tutta quella che l'utente produce (quindi non va sprecata) e che gli viene contabilizzata TUTTA l'energia prodotta???....


Non confondo le due tecnologie, ho solo sbagliato la detrazione, volevo scrivere 36%.

L'impianto fotovoltaico può essere incentivato dal conto energia o dalla detrazione del 36% ovviamente non comulabili tra loro.
Leggi il punto 10 a pag. 6 di questo documento (uno dei tanti): http://www.enel.it/enelsi/common/documenti/tettiPV.pdf

Teoricamente il conto energia è più conveniente ma solamente se la rete preleva dall'impianto tutta l'energia producibile dall'impianto stesso, e questo dipende dalle priorità di dispacciamento come già scritto nei post precedenti.

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[16] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtenteMike » 9 giu 2010, 17:30

Gian78, se sei venuto qui per farti due chiacchiere al bar e sparare qualche minchiata ben venga, liberissimo, ci facciamo due risate e chiudiamo qui la questione... quando avrai le idee chiare e ti sarai informato meglio ne riparliamo...
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[17] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 18:26

Mike ha scritto:Gian78, se sei venuto qui per farti due chiacchiere al bar e sparare qualche minchiata ben venga, liberissimo, ci facciamo due risate e chiudiamo qui la questione... quando avrai le idee chiare e ti sarai informato meglio ne riparliamo...


Io avevo aperto questo post per sollevare un questione che mi lasciava e mi lascia ancora perplesso.
Tra l'altro sono diplomato perito elettrotecnico che comunque anche se lavoro come sistemista IT credo di intendersi un po' di problemi di elettotecnica/elettronica.

il fatto è che io ho posto un quesito tecnico ma le tue risposte sono state finora troppo generiche e non sono riposte tecniche ma solamente del tipo "fidati che ti stai sbagliando".

La risposta di vinbru

vinbru ha scritto:In primis bisogna ricordare che l'energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabile ha la priorità di dispacciamento, gli impianti di produzione vengono regolati in modo da consumare tutta l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili a discapito dell'energia prodotta dalle fonti convenzionali.
Ti viene pagata tutta l'energia prodotta (ovvero in regime di scambio dul posto: non consumata) non quella che potrebbe produrre
Saluti


mi sembra una risposa tecnica (non so se è corretta ma almeno dà una spiegazione)

Tutto qui, comunque mi scuso con tutti se ho sollevato un quesito sbagliato.

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[18] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtenteMike » 9 giu 2010, 18:37

Non hai sbagliato il quesito, hai sbagliato le risposte... Il conto energia viene pagato tutto e non dipende dal dispaccio, esiste solo il conto incentivo e non il conto capitale con la detrazione del 36%...
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[19] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 9 giu 2010, 22:09

gian78 ha scritto:[..]Tutto qui, comunque mi scuso con tutti se ho sollevato un quesito sbagliato.

Non vedo cosa ci sia da scusarsi.
Proviamo a ripartire. Tu sembri essere convinto che l'impianto PV possa produrre di più di quello che il contatore posto immediatamente a valle segna, come se la rete, cui è collegato, potesse decidere di rinunciare ad una parte di quanto il PV produce perché non ne ha bisogno. E' questo il tuo errore: la rete non ha alcun potere decisionale sul PV, non può impedirgli di produrre ciò che sta producendo, né imporgli di produrre meno, né rispedire al mittente parte della potenza inviatale; quindi assorbe tutta l'energia che il PV produce e che non è localmente prelevata dall'utilizzatore.
Il generatore PV è un generatore di corrente attivato dall'irraggiamento solare. La corrente uscente dal generatore si suddivide tra utenza e rete. Non ci sono alternative. Quindi tutta la potenza erogata dal PV si suddivide tra rete ed utenza ed il contatore GSE fa l'integrale della totale potenza erogata, che è tutta quella prodotta.
La potenza producibile di cui tu parli, corrisponde alla potenza installata, e, nel caso del PV, dipende dall'irraggiamento. Se l'irraggiamento è massimo la potenza erogata coincide con quella producibile. In tutti gli altri casi la potenza erogata è inferiore alla producibile, ma è sempre tutta quella prodotta in quella determinata situazione. Tutta la potenza erogata passa sempre attraverso il contatore GSE che non può segnarne di meno.

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[20] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 22:56

admin ha scritto:... La potenza producibile di cui tu parli, corrisponde alla potenza installata, e, nel caso del PV, dipende dall'irraggiamento. Se l'irraggiamento è massimo la potenza erogata coincide con quella producibile. In tutti gli altri casi la potenza erogata è inferiore alla producibile, ma è sempre tutta quella prodotta in quella determinata situazione.

Non è esatto... io per potenza producibile intendo la potenza massima che l'impianto può produrre in un determinato momento che dipende dall'irraggiamento (non intento la potenza di picco, chè è la massima potenza producibile dall'impianto in condizioni ottimali).

admin ha scritto:... Tutta la potenza erogata passa sempre attraverso il contatore GSE che non può segnarne di meno.

Questo è chiaro ma chi mi garantisce che la potenza erogata in quel momento è la massima che può produrre l'impianto in quelle condizioni di irraggiamento?


Per il resto c'è una cosa che non capisco: un impianto PV è considerabile come una qualunque centrale in parallelo alla rete (con l'unica differenza che immette energia direttamente a bassa tensione e non a media o alta); se questa mia affermazione è corretta dal tuo ragionamento vorrebbe dire che ogni centrale funziona sempre alla massima potenza è questo non è assolutamente vero.
Oltre che ai tempi delle superiori aver visitato alcune centrali (sia idroelettriche che termoelettriche) ed aver verificato che non funzionano mai al 100%, il motivo è più che ovvio in quanto se ad un certo momento la potenza richiesta aumenterebbe non potrebbero far fronte alla richiesta causando un blackout a catena se non accendendo immediatamente altre centrali (che non è ovvimente possibile in tempo zero).

Tutto il mio ragionamento si basa sul fatto che ogni centrale non funziona mai al 100%, ma mentre i consumi di combustibile di una centrale termoelettrica sono minori se la potenza erogata è minore ed il fabbisogno di portata di acqua in una centrale idorelettrica è minore se è minore la potenza erogata, se non sfrutto al 100% l'irraggiamento disponibile in un determinato istante (consumandone tutta l'energia erogabile in quello stesso istante) l'energia che non viene consumata viene definitivamente persa.

Ora se è corretto considerare un impianto PV come una qualunque altra centrale connessa alla rete per i motivi sopraesposti lo stesso impianto non può mai funzionare al 100%.
Si può raggiungere quasi il 100% solamente diminuendo la potenza erogata dalle altre centrali (alla stessa maniera in cui in base ai carichi di potenza richiesta dalla rete vengono accese o spente le centrali idroelettriche che come si sa hanno un tempo di avvio di alcuni minuti contro le alcune ore delle centrali termoelettriche che solitamente sono sempre accese).

Da come scrivi tu e Mike c'è qualcosa che mi sfugge ma non mi è ancora chiaro che cosa.


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