Energia producibile ed Energia immessa in rete

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[21] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 9 giu 2010, 23:10

Mike ha scritto:Non hai sbagliato il quesito, hai sbagliato le risposte... Il conto energia viene pagato tutto e non dipende dal dispaccio, esiste solo il conto incentivo e non il conto capitale con la detrazione del 36%...

No, di questo ti sbagli tu, posso acquistare i pannelli con la detrazione del 36% ovviamente non posso più fare il conto energia e posso solamente azzerare la mia bolletta anche se produco più energia di quella che consumo (tutto il più in questo caso è regalato alla rete).

Con il 36% che sulla carta conviene meno rispetto al conto energia, almeno ho la certezza di ammortizzare l'impianto nei tempi previsti (eventuali rotture escluse).
Hai letto il documento tratto dal sito enel che citavo qualche post fa?
gian78 ha scritto:Leggi il punto 10 a pag. 6 di questo documento (uno dei tanti): http://www.enel.it/enelsi/common/documenti/tettiPV.pdf

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[22] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 9 giu 2010, 23:22

gian78 ha scritto:Da come scrivi tu e Mike c'è qualcosa che mi sfugge ma non mi è ancora chiaro che cosa.

Ti sfugge il fatto che il PV non è una centrale come le altre. Nelle altre si può regolare la potenza da immettere in rete, nel PV no.
Le altre non funzionano al massimo perché si può regolare la portata del combustibile nelle termoelettriche o dell'acqua nelle idroelettriche. Nel PV non regoli l'irraggiamento solare: in ogni momento è il massimo che c'è in quel momento ed il PV eroga tutta la potenza che con quell'irraggiamento può erogare, se non è a vuoto, nel qual caso la potenza è nulla, qualunque sia l'irraggiamento. La differenza tra la potenza effettivamente generata, data dal prodotto della potenza raggiante per il rendimento delle celle fotovoltaiche, e potenza erogata è data esclusivamente dalle perdite, cioè dalla quota di potenza che va dissipata in calore, e che determina il rendimento elettrico del generatore. Come in ogni altro generatore del resto. Se il rendimento elettrico fosse unitario tutto l'irraggiamento trasformato in potenza elettrica, sarebbe identico alla potenza erogata.
gian78 ha scritto:[..]chi mi garantisce che la potenza erogata in quel momento è la massima che può produrre l'impianto in quelle condizioni di irraggiamento?

L'impianto, perché non può funzionare diversamente.
gian78 ha scritto:io per potenza producibile intendo la potenza massima che l'impianto può produrre in un determinato momento che dipende dall'irraggiamento

La definizione va bene anche riferita alla potenza massima che un alternatore di una centrale idroelettrica può produrre con una data portata d'acqua. La potenza effettivamente erogata dall'alternatore in che differisce dalla sua "potenza" producibile?

In qualsiasi generatore elettrico, PV compreso, la potenza erogata è sempre uguale alla "producibile", (cioè quella che può produrre in determinate condizioni, secondo la tua definizione) meno le perdite (joule, attriti, correnti parassite, isteresi magnetica, per l'alternatore; ombreggiamenti, aumento di temperatura delle celle, riflessioni, sporcizia, joule nei cavi e nell'inverter per il PV ecc.). Se non ci fossero le perdite, cioè se il rendimento elettrico fosse unitario, la potenza "producibile" corrisponderebbe sempre alla potenza erogata, in qualsiasi generatore elettrico, PV compreso.

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[23] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 giu 2010, 9:31

gian78 ha scritto:No, di questo ti sbagli tu, posso acquistare i pannelli con la detrazione del 36% ovviamente non posso più fare il conto energia e posso solamente azzerare la mia bolletta anche se produco più energia di quella che consumo (tutto il più in questo caso è regalato alla rete).


Ok, continuiamo... Allora, il finanziamento in conto capitale dipende dalle regioni e non dallo stato, per cui lo puoi fare solo se nella tua regione c'è il bando. Nelle regioni dove c'è stata questa possibilità la maggior parte ha usufruito del conto capitale solo al 20% proprio per poter usufruire anche del conto energia che altrimenti non si poteva sommare se andavi oltre il 20%. In questo caso c'era un vantaggio effettivo, altrimenti no.
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[24] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtentePoirot » 10 giu 2010, 13:11

gian78 ha scritto:
Tornando al tetto fotovoltaico: un tetto che può produrre 10 kW se non viene attaccato ad alcun carico questo tetto non produce nulla ed il suo contatore non segna nessuna produzione, quindi se il carico (quindi la rete + l'abitazione) non consuma energia il tetto fotovoltaico non produce nulla e il contatore non segna nulla e al proprietario dell'impianto non viene pagato nulla.

Il post più corretto di tutti mi sembra questo:

vinbru ha scritto:In primis bisogna ricordare che l'energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabile ha la priorità di dispacciamento, gli impianti di produzione vengono regolati in modo da consumare tutta l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili a discapito dell'energia prodotta dalle fonti convenzionali.
Ti viene pagata tutta l'energia prodotta (ovvero in regime di scambio dul posto: non consumata) non quella che potrebbe produrre
Saluti


Il problema è che le priorità di dispacciamento non le decide il proprietario dell'impianto.


A me non sembra il post più corretto. Ti viene pagata tutta l' energia prodotta, perché la rete si fa carico sempre di quella che non viene consumata.
Scusa, come si regola la potenza di una centrale ? Se la vuoi far andare al 100 % gli farai consumare tot energia, se la vuoi far andare al 90 % gli farai consumare meno energia.
L' energia solare che arriva sul pannello fotovoltaico non è regolabile volontariamente, quindi il pannello produrrà sempre il massimo che può produrre con l' energia solare presente in quel momento.
Questo pannello fotovoltaico è collegato ai carichi domestici e alla rete.
I carichi domestici consumano 0 ? Allora la rete si prende il 100 % della produzione. Sempre.
O pensi che l' Enel o chi per essa, abbia da qualche parte un interruttore per ogni produttore domestico, che possa staccare o attaccare a seconda del bisogno ?

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[25] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentefoxone1978 » 10 giu 2010, 17:21

Ragazzi, con questo caldo propongo una birretta bella fresca tutti insieme...vedrete come si schiariscono le idee a tutti...!!! :mrgreen: , poi ci facciamo due tiri a bigliardino (calcio-balilla)così ci giochiamo lì la risposta al quesito e amici come prima....

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[26] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 10 giu 2010, 17:33

Sto in difesa (in attacco troppi omini, mi confondo!)

Aggiungo che l'inverter per fotovoltaico fa anche la funzione di MPPT, maximum power point tracking, vale a dire fa vedere alle celle un carico che e` quello che estrae tutta l'energia disponibile, energia che dipende dall'illuminamento e dalla temperatura delle celle. Tutto quello che le celle possono dare viene estratto (e pagato), poi dove vada dipende se stai consumando in casa oppure no.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande

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[27] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 14 giu 2010, 17:45

Poirot ha scritto:Scusa, come si regola la potenza di una centrale ? Se la vuoi far andare al 100 % gli farai consumare tot energia, se la vuoi far andare al 90 % gli farai consumare meno energia.
L' energia solare che arriva sul pannello fotovoltaico non è regolabile volontariamente, quindi il pannello produrrà sempre il massimo che può produrre con l' energia solare presente in quel momento.
Questo pannello fotovoltaico è collegato ai carichi domestici e alla rete.
I carichi domestici consumano 0 ? Allora la rete si prende il 100 % della produzione. Sempre.
O pensi che l' Enel o chi per essa, abbia da qualche parte un interruttore per ogni produttore domestico, che possa staccare o attaccare a seconda del bisogno ?


La potenza di una centrale è regolata giusto al contrario di come dici tu.
La potenza viene controllata dal carico che in quel momento è attaccato alla rete, se il carico aumenta, dovendo necessariamente mantenere costante la frequenza (e quindi il numero di giri dell'alternatore e quindi della turbina) devo necessariamente aumentare la portata di combustibile (acqua, vapore, ecc).
Poi ci sono i vari centri di controllo sparsi nella rte che regolano la priorità di dispacciamento facendo vedere alle singole la parte di carico che è stata decisa.

A riprova di questo concetto basta pensare ad un qualsiasi generatore a scoppio: al variare del carico elettrico attaccato, dovendo necessariamente mantenere costante il numero di giri dell'alternatore anche il motore a scoppio deve girare sempre alla stessa velocità ed ecco che un meccanismo agisce sull'acceleratore aumentanto la portata di benzina o gasolio fino a ristabilire l'equilibrio.

Sarebbe un bel esperimento mettere un impianto PV relativamente piccolo (esempio 1kWp) in parallelo ad un generatore a scoppio relativamente più grande (esempio 10 kW) ed attaccare in sequenza vari carichi puramente restitivi per esempio (delle resistenze da 1kw); se è vero che l'impianto PV produce sempre il massimo producibile dovremmo misurare sempre la stessa potenza uscire dall'impianto PV e la differenza la produce il generatore a scoppio, altrimenti noteremmo che all'aumentare del carico applicato aumenta sia la potenza prodotta dal generatore che dall'impianto PV.

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[28] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utentegian78 » 14 giu 2010, 17:55

IsidoroKZ ha scritto:Sto in difesa (in attacco troppi omini, mi confondo!)

Aggiungo che l'inverter per fotovoltaico fa anche la funzione di MPPT, maximum power point tracking, vale a dire fa vedere alle celle un carico che e` quello che estrae tutta l'energia disponibile, energia che dipende dall'illuminamento e dalla temperatura delle celle. Tutto quello che le celle possono dare viene estratto (e pagato), poi dove vada dipende se stai consumando in casa oppure no.


E' un concetto interessante, ma come fa l'inverter a far vedere alle celle un carico che non dipende da lui?

Per assurdo: ammettiamo di avere una rete con 2 impianti PV uguali che al momento dato l'irraggiamento disponibile possono produrre 5kw ciascuno quindi 10 kW in totale ma in rete ho un carico totale di 5kW tu stai dicendo che l'inverter di ogni impianto fa vedere un carico di 5kw (il massimo producibile da ciascun impianto) e quindi immetto in rete più di quello che consumo che è impossibile, l'unica soluzione è che i 5kw di differenza li assorbe l'inverter e quindi qualsiasi sia il carico attaccato la differenza viene consumata dall'inverter (ma è una follia!!!)

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[29] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 14 giu 2010, 18:13

Poirot ha scritto:Scusa, come si regola la potenza di una centrale ? Se la vuoi far andare al 100 % gli farai consumare tot energia, se la vuoi far andare al 90 % gli farai consumare meno energia.

gian78 ha scritto:La potenza di una centrale è regolata giusto al contrario di come dici tu.

Gian78, il contrario di ciò che dice Poirot è:
per far funzionare una centrale al 90% devi farle consumare più energia di quanto va al 100%.
Non ciò che dici tu. Non ti sembra?
--------------
Mi pare che tu abbia una bella confusione in testa gian78.
Questo perché vuoi che a tutti i costi sia vera l'idea errata che ti ha fatto aprire il thread.
Forse è meglio che ti prenda un libro sul funzionamento delle celle fotovoltaiche e lo studi.
Lo stesso devi fare con gli alternatori e la loro regolazione.
Non è il carico a controllare il flusso di combustibile per l'alternatore, ma è il sistema di controllo dell'alternatore che misura la frequenza ed in base alla variazione di questa regola la portata di combustibile per produrre la potenza richiesta.
Se elimini il sistema di controllo dall'alternatore, puoi variare tutti i carichi che vuoi, ma la portata di combustibile rimane inalterata.
Non puoi fare la stessa cosa con il sole: l'irraggiamento non lo cambi. Quello che puoi fare, e lo fa l'inverter, è scegliere il punto più appropriato di funzionamento sulla caratteristica tensione-corrente del generatore fotovoltaico in modo che il prodotto di tensione per corrente sia il massimo.
Per il tuo esempio dei due PV da 5 kW, ricordati che stiamo ragionando di impianti PV connessi alla rete. Se producono entrambi 5 kW ed il carico utente è 5 kW, gli altri 5 kW vanno in rete. La rete assorbe dal PV tutta la potenza che esso produce e che non è utilizzata localmente.
Puoi anche perdere un po' di tempo e leggere questo esercizio.

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[30] Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete

Messaggioda Foto UtentePoirot » 15 giu 2010, 8:34

admin ha scritto:Per il tuo esempio dei due PV da 5 kW, ricordati che stiamo ragionando di impianti PV connessi alla rete. Se producono entrambi 5 kW ed il carico utente è 5 kW, gli altri 5 kW vanno in rete. La rete assorbe dal PV tutta la potenza che esso produce e che non è utilizzata localmente.


Tanto lui non è convinto che la rete si faccia carico di quello che produce il fotovoltaico.
Posso provare a fargli un' altra domanda. Facciamo il caso che in un dato momento un impianto fotovoltaico produca 3 kW e i tuoi carichi assorbano 3 kW. A questo punto tu stacchi tutti i tuoi carichi, lasciando, naturalmente l' impianto connesso in rete.
Secondo te, quanto continua a produrre il tuo impianto ? O in che maniera, visto che sembri esserne convinto, il gestore può fare in modo di limitare la produzione del tuo impianto ?


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