Relé a minima impedenza

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Flavio Cozzolino
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[1] Relé a minima impedenza

Messaggioda Flavio Cozzolino » 29 nov 2004, 9:37

Volevo conoscere le differenze di funzionamento tra un relè a minima impedenza e un relè distanziometrico con misura di impedenza.

La capacità del primo di individuare i guasti anche nei periodi di basso carico a cosa è dovuta??

La ringrazio anticipatamente

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[2] Relé a minima impedenza

Messaggioda Foto UtentePaolo Moroni » 26 dic 2004, 16:30

Il relé a minima impedenza misura l'impedenza vista dal punto di inserzione del relé e distingue se essa è maggiore o minore di un prefissato valore di taratura; trova impiego nella protezione delle grosse macchine generatrici (come riserva diversificata alla protezione differenziale) e come elemento di avviamento delle protezioni distanziometriche.

Il relé distanziometrico è impiegato nella protezione delle linee di trasmissione; misura l'impedenza tra il punto di inserzione e il punto di guasto e la associa alla lunghezza del tronco di linea compreso (e quindi alla distanza del guasto).

Sia il relé a minima impedenza sia il distanziometrico sono relé ad impedenza, la cui regolazione è definita in base all'impedenza degli elementi di rete; la loro capacità di individuazione del guasto pertanto è indipendente dal regime di carico del sistema elettrico.

Paolo Moroni

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Messaggioda Foto Utenteslimer80 » 27 dic 2004, 13:59

Grazie della risposta!!!

In realtà avevo già risolto i miei dubbi e adesso rileggendo la mia domanda mi accorgo che effettivamente non avevo compreso il vero significato del relè a minima impedenza.

Infatti quello che avevo studiato era un relè di avviamento alternativo a quello a max corrente per l'avviamento del relè a commutazione e non una integrazione del distanziometrico che, come diceva anche lei, è per sua natura distanziometrico.

La ringrazio nuovamente :)


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