Salve a tutti.
Alcune considerazioni da "spettatore esterno". Ho letto la prova e mi sembra più adatta ad uno studente di informatica (mi sembra che questo genere di argomenti vengano trattati nell'ambito della disciplina di Sistemi, mi sembra!).
Ovviamente comprendo il disagio e lo sconforto di chi ha affrontato un percorso di studi, com'è quello delle telecomunicazioni del quarto e quinto anno dell'ITI, nel quale si affrontano argomenti certamente più complessi (linee in r.f., fibre ottiche, antenne, modulazioni analogiche ed impulsive, PCM, ecc., ecc.). Certamente un compito come quello proposto dagli esperti del ministero, oggettivamente, era sicuramente più semplice (di fronte alla complessità degli argomenti che ho citato prima). Ma bisognava aver acquisito le conoscenze necessarie per discutere quella traccia. A tutti gli studenti coinvolti in questa prova va quindi tutta la mia solidarietà (per quel che può valere!).
Vengo ora alla discussione del secondo punto del tema.
Il testo richiede il calcolo della distanza d nell'ipotesi che la trama minima sia di 64 byte. A questo punto è necessario andarsi a studiare lo standard 802.3u (la u è inerente il supplemento del 1995 dell'IEEE alla raccomandazione del 1985: in breve il passaggio da 10 Mbit/s a 100 Mbit/s).
Nello standard Ethernet la contesa del mezzo trasmissivo è gestita da un protocollo denominato CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection). In sostanza ogni stazione è in costante "ascolto" di ciò che succede nel canale e, se deve trasmettere, si accerta prima che questo sia libero. Se è libero inizia la trasmissione. Naturalmente, stante i tempi di ritardo inerenti la propagazione dei segnali elettrici e i tempi di ritardo legati agli apparati può accadere che anche un'altra stazione inizi a trasmettere. A quel punto si verifica una collisione. Le schede di rete si accorgono di questa collisione in quanto i segnali di tensione delle due trasmissioni, sovrapponendosi, danno luogo a tensioni anomale (più elevate rispetto a quelle attese).
Affinchè il protocollo CSMA/CD funzioni, la stazione mittente deve sapere che c'è stata una collisione prima che abbia completato la trasmissione del frame con dimensione più piccola (64 byte). Lo
slot time è il tempo necessario alla stazione per generare il frame minimo. Alla velocità di 100 Mbit/s questo risulta:

dove

è il numero di bit che costituisce il pacchetto di 64 byte e

è la velocità di trasmissione.
Lo slot time deve essere maggiore del massimo ritardo di round trip che si ottiene quando si usano le lunghezze di cavo massime nell'architettura di rete più grande che si possa avere e tutti i ritardi di propagazione hardware sono nel caso peggiore possibile. In altre parole lo slot time è appena più lungo del tempo che teoricamente occorre per andare da un estremo all'altro del dominio di collisione Ethernet più grande che si possa avere, collidere con un'altra trasmissione all'ultimo istante possibile e quindi far si che i frammenti della collisione tornino alla stazione trasmittente e vengano rilevati.
Quell' "appena più lungo" non è trascurabile. Se la collisione, infatti, avviene sull'ultimo bit, la stazione mittente si accorgerà della medesima solo dopo che tale bit (modificato in tensione) percorra - andata e ritorno - la distanza massima del collegamento e dopo il tempo di inerzia dei vari apparati. Questa situazione estrema, credo (non ne sono sicuro e chiedo conferma agli esperti), dovrebbe essere tenuta in conto dall'ITP (
Inter Packet gap) un periodo di tempo di silenzio di

che è presente al termine di ogni pacchetto (

per le reti a 10 Mbit/s).
Considerando i dati della traccia possiamo scrivere, per il round trip time (RTT):

Imponendo che lo slot time sia maggiore dell'RTT si ottiene:

da cui, per d:

Chi ha avuto la pazienza di leggere sino a questo punto avrà notato che nel calcolo non ho considerato l'ITP. Considerando anche quello si ottiene, per lo slot time:

e per d:

Qui mi fermo. Ritengo che il secondo calcolo sia quello corretto, ma attendo le considerazioni del caso da che è più esperto di me.
Grazie.
