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Caldaie a Vapore e Conduttore

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[1] Caldaie a Vapore e Conduttore

Messaggioda Foto Utenteelectrofab » 23 ott 2006, 15:48

Una caldaia a vapore 3200 kW con vapore a 0,9 bar con produzione sotto a 2t/h e superficie di riscaldamento sotto a 100m2 secondo quanto sono riuscito a trovare (DM 21-05-1974 art 39 ISPESL) non sembra necessario avere un conduttore abilitato.
Le domande sono queste:

- Se si vuole beneficiare dell'articolo 39 va fatta qualche domanda all'autorità competente per l'esonero oppure tale esonero è automatico?

- Il "conduttore nelle caldaie a vapore" per le caldaie in cui è necessario un conduttore è obbligatorio e deve essere presente 24h sul sito?

- Comunque colui che riempirà il libretto di centrale dovrà avere la patente di "conduttore di centrali termiche" vista la potenzialità della centrale?
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Messaggioda Foto Utentekelettrica » 23 ott 2006, 18:51

Per la caldaia con quelle caratteristiche occorre un conduttore in possesso della patente almeno del terzo grado.
per quello che riguarda le eventuali esenzioni e non è questo il caso, ci si deve rivolgere all'ANCC (associazione nazionale controllo combustione) di Roma o se c'è della tua provincia o regione.
Il conduttore deve comunque ed in ogni caso rimanere in loco, perché ha la responsabilità civile e PENALE per qualsiasi danno procurato a persone e cose. Per legge non può senza un preavviso di 5 giorni allontanarsi o chiedere permessi.
Il conduttore deve comunque firmare oil libretto della caldaia ed è lui che deve richiedere tutte le verifiche periodiche. Non omettendo mai di farle perche sennò si torna nel penale.
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[3] Art 39

Messaggioda Foto Utenteelectrofab » 24 ott 2006, 10:28

Ma la caldaia rientra nelle caratteristiche previste dall'articolo 39 ossia caldaie a bassa pressione quindi dovrebbe rientrare negli esoneri.

Oltrettutto sono previsti altri esoneri se si dota la caldaia di sistemi automatici di controllo e gestione secondo gli articoli successivi al 39.

L' ANCC non esiste più da anni o sbaglio qual è l'organo che lo sostituisce?
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Messaggioda Foto Utentekelettrica » 24 ott 2006, 21:41

Per quello che riguarda i generatori di vapore nen è la pressione di esercizio che conta ma la producibilità, cioè quanto vapore produce in un ora, e la superfice in metri quadri. Nel tuo caso come ti ho detto serve una patente di terzo grado.
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Messaggioda Foto Utentekelettrica » 24 ott 2006, 22:57

Per quello che riguarda gli esoneri totali di conduzione dei generatori di vapore controllati con sistemi automatici non credo che sia possibile nel tuo caso, perché come ho detto dipende non dalla pressione di esercizio ma dalla producibilità e superfice riscaldata. Sono pero esenti da conduzione quei generatori che utilizzano sistemi di scambio termico fiamma liquidi diatermici che hanno temperature di ebollizione al disopra dei 400°. Il liquido poi viene convogliato in scambiatori di piccole dimensioni che sono esenti da controllo. L'ANCC è vero non esiste più, prova a sentire un ispettorato del lavoro.
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[6] A mio parere è esonerata.

Messaggioda Foto Utentetermotecno » 25 ott 2006, 14:15

Se la producibilità è di 2 t/h secondo il mio parere rientra nell'esonero basta leggere l'articolo 39 visto che dice non superiore a 2t/h.

Il patentato per vapore inoltre non occorre basta un conduttore di caratteristiche tecniche idonee e maggiorenne con attività continua sulla caldaia a meno di dotare la caldaia di pressostati e livellostati indipendenti a riarmo manuale, in tal caso l'attività può essere pure discontinua.

Solo per caldaie a combustibile liquido occorre invece il patentato per impianti termici.

A conferma di questo basta vedere le numerose caldaie in vendita in cui la caratteristica principale è non vi è bisogno di conduttore abilitato.
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Messaggioda Foto Utentekelettrica » 25 ott 2006, 17:03

Il fatto che chi le vende dica che una caldaia sia esente, non vuol dire che poi in effetti lo sia. E va fatta differenza tra generatori di vapore e quelli di acqua surriscaldata in pressione.
Secondo il mio manuale, LA CONDUZIONE DEI GENERATORI DI VAPORE DELLA HOEPLI quinta edizione, e visto che ho il possesso di una patente di 1° grado rilasciata a nel 2000, per caldaie con producibilità fino ad 1 tonnellata con superfice non superiore ai 30 metri quadri occorre un 4° grado. Con producibilità fino a 3 tonnellate ora con superfice non superiore a 100 metri quadrati occorre un 3° grado. Per una producibilità fino a 20 tonnellate ora ed una superfice non superiore a 500 metri quadrati occorre un 2° grado. Con il 1° grado invece non ci sono limiti di potenza. Poi il combustibile non ha rilevanza per l'esenzione della caldaia, tanto più che con combustibili gassosi ci sono delle normative di impiantistica generale molto più restrittive. Comunque le esenzione non sono mai totali anche con i ripristini manuali di pressostati e manometri di sicurezza, che comunque sono sempre obbligatori. In caso di anomalia qualsiasi si deve comunque intervenire di persona, e solo personale abilitato. prova a pensare il caso in cui ci sia una interruzione di corrente di un paio di ore. Se non c'è chi interviene chiudendo in primis la presa di vapore e azionando il dispositivo di alimentazione di acqua di emergenza ( cavallino o iniettore per le caldaie piùmoderne) stai a vedere cosa succede a quella caldaia. Comunque per qualsiasi esenzione totale o parziale bisogna sentire l'ispettorato del lavoro.
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[8] Patente e esonero

Messaggioda Foto Utenteelectrofab » 26 ott 2006, 10:42

Innanzi tutto ringrazio entrambe le persone che stanno intervenendo ralativamente al mio quesito iniziale, trovo una gran cosa confrontarsi e spero che questo forum cresca in quanto molto utile.

Scusate se insisto ma la questione è che c'è un articolo di legge che dice che non serve il conduttore, il fatto che poi esista una patente per quella categoria di caldaie mi sembra ovvio in quanto non è detto che l'esonero sia automatico, infatti va richiesto.

Poi attenzione a non confondere il "conduttore per caldaie a vapore" con quello per "impianti termici" che comunque è obbligatorio solo per impianti alimentati a combustibile liquido e sopra a 200.000 kcal/h come cita in modo molto esplicito il DM 412 e 551.

Poi i sistemi automatici sono tutti passivi quindi la mancanza di corrente elettrica non vedo come possa inficiare sulla caldaia e sulla produzione del vapore su caldaie con vapore che è praticamente acqua calda.
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[9] il confronto sempre una cosa buona.

Messaggioda Foto Utentetermotecno » 26 ott 2006, 10:48

Anche io trovo che il confronto faccia sempre bene a tutti quanti.

Relativamente al quesito mi trovo d'accordo con elettrofab in linea di principio anche se le normative e le leggi in merito sono sempre un po' confusionarie e con dei vuoti normativi che praticamente lasciano interpretare poi quello che si vuole.

Comunque la miglior cosa sarebbe chiedere penso all'ente preposto a rilasciare questi benedetti esoneri.
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Messaggioda Foto Utentekelettrica » 26 ott 2006, 13:59

Elettrofab, lo so che esistono varie tipologie di impianto, ma tu hai perlato di caldaia che produce vapore, quindi generatore di vapore.
Per quelo che riguarda i sistemi di sicurezza passivi e vero che sono tali, ma all'interno del generatore l'acqua calda che comunque si trova ad una temperatura di ebolizione superiore a quella che si ha a pressione atmosferica, contina a produre vapore, anche se c'e una anomalia, e se qualcuno non interviene ad evitare la fuooriuscita del vapore appunto dal suo interno, il livello dell' acqua scenderà al di sotto dei tubi dei fumi. Questo non è certo salutare per la sicurezza di esercizio di una caldaia, senza considerare che un anomalia del genere può provocare il fermo dell'impianto, con le conseguenze economiche che comporta. Non tralasciamo poi la sicurezza delle persone che lavorano in prossimità dei locali caldaia, ricordarsi sempre che viene primadi tutto. Spero che gli occhi umani, ed il buon senso di una persona sia sempre meglio di qualsiasi sistema di telecontrollo.

Comunque vi saluto e vi ringrazio per un confronto, che forse ci vede discordi nelle posizioni ma comunque sempre utile nella sostanza.
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