Ciao a tutti, questo è il mio primo messaggio ma seguo il forum già da un po'. Vi scrivo per un problema non grave ma fastidioso che accompagna la mia abitazione da diversi anni. Inizio descrivendovi la situazione, il contratto ENEL della casa in questione è da 6.5 kW ma quando è stata costruita la casa chiaramente l'impianto era stato pensato per il classico contratto da 3.5Kw, il cavo che va dal contatore al quadro centrale è lungo circa 50m ed ha circa 20 anni (non so la sezione). Inoltre in casa è presente un impianto fotovoltaico con rispettivo inverter. Il problema sono i cali di tensione, il problema si verifica prevalentemente alla sera quando non è presente "l'aiuto del fotovoltaico", in sostanza se c'è qualche carico "pesante" attaccato la tensione cala molto, fino a 200V, inoltre in corrispondenza dell'accensione dell'unità esterna del condizionatore si spengono le luci al neon, crashano router e switch ecc. Oltre a questi problemi si aggiungono i consumi molto elevati, da diverso tempo notiamo dei consumi piuttosto elevati che non riusciamo bene a capire da cosa dipendano. Voi dite che le 2 cose possono essere collegate ?
Inoltre vi volevo chiedere se questi sbalza di tensione sono da ritenersi normali o se c'è qualcosa di anomalo...può essere il cavo che dal contatore va al quadro generale ?
se qualcuno ha qualche esperienza su questi problemi e mi sa aiutare gliene sarei grato.
ciao grazie
Cali tensione e consumi
Moderatori:
sebago,
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lillo,
Mike
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[2] Re: Cali tensione e consumi
Fai controllare immediatamente le sezioni del montante, la tratta tra il contatore e l'appartamento, da quanto descrivi sembra decisamente inappropriata, elevata cdt e dissipazione termica (in pratica paghi il calore con cui scaldi il cavo sottodimensionato!)
A che ci sei fai dare anche un occhiata alle dorsali interne dell' impianto, con 6 kW un impianto "tradizionale" è un po' risicato!
PS, ovviamente questa è un ipotesi a distanza, potrebbero anche essere altre le cause, o esserci una sommatoria di problemi, legati anche alla linea/cabina che alimenta la tua utenza.
ciao
A che ci sei fai dare anche un occhiata alle dorsali interne dell' impianto, con 6 kW un impianto "tradizionale" è un po' risicato!
PS, ovviamente questa è un ipotesi a distanza, potrebbero anche essere altre le cause, o esserci una sommatoria di problemi, legati anche alla linea/cabina che alimenta la tua utenza.
ciao
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[4] Re: Cali tensione e consumi
La potenza la conosciamo (6 kW), la lunghezza pure (50m), per un calcolo attendibile serve un altro dato: la condizione di posa. Ossia, ad esempio: è interrato, è incassato nella muratura, è in aria libera, in canalina...?
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[6] Re: Cali tensione e consumi
ho fatto alcune rilevazioni, all'interno del vano contatore ho travato un pezzetto di cavo che mi sembra uguale a quello del montante,ha diametro di 2.20mm circa e quindi guardando le misure standard dovrebbe essere quello da 16mm^2 giusto ? Inoltre ho guardato cosa succede alla tensione con un modesto carico da 4-5 A collegato, e ho visto che con l'inverter acceso la tensione sta a 230 V invece staccando l'inverter scende a 220 V.
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[7] Re: Cali tensione e consumi
Tenendo conto che, come raccomandano le Norme, la caduta di tensione fra il punto di consegna (contatore) e qualsiasi punto terminale dell'impianto non deve superare il 4% della tensione nominale a pieno carico (6 kW), ipotizzando di voler limitare la caduta di tensione del montante a non più del 2%, è necessaria una sezione di 16mmq.
Per precisione, nello specifico, con una sezione di 16mmq, la caduta di tensione è del 1,41%. Il che consente di rendere accettabile una caduta di tensione sull'impianto all'interno dell'appartamento pari al 2,6% circa.
Per precisione, nello specifico, con una sezione di 16mmq, la caduta di tensione è del 1,41%. Il che consente di rendere accettabile una caduta di tensione sull'impianto all'interno dell'appartamento pari al 2,6% circa.
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[8] Re: Cali tensione e consumi
Un cavo da 16mmq, secondo le tabelle di un costruttore ha un diametro indicativo del conduttore di 5mm. La misura che hai indicato si avvicina a quella di un cavo di 4mmq. Del resto, pur se la correlazione non è esatta nel caso di conduttori cordati, un diametro di 2,2mm corrisponderebbe ad una sezione (area) di 3,8 mmq (area = raggio al quadrato per pigreco).
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[9] Re: Cali tensione e consumi
ok avevo sbagliato l'area mettendo dentro il diametro invece che il raggio, quindi mettimo che abbia un cavo da 4mmq, facendo i conti mi provocherebbe una CDT di
deltaV= 2 x 28 x 0.050km x (4.61*cos 0.9+0.143 *sin 0.9)=12.91 V
giusto ?
tuttavia l'altra sera con l'impianto a pieno regime avevo 200V questo vuol dire che il cavo ha una resistenza ancora maggiore giusto ?
può esserci qualche altra causa o passo alla sostituzione del cavo ?
deltaV= 2 x 28 x 0.050km x (4.61*cos 0.9+0.143 *sin 0.9)=12.91 V
giusto ?
tuttavia l'altra sera con l'impianto a pieno regime avevo 200V questo vuol dire che il cavo ha una resistenza ancora maggiore giusto ?
può esserci qualche altra causa o passo alla sostituzione del cavo ?
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[10] Re: Cali tensione e consumi
A questo punto la sostituzione del cavo mi sembra comunque necessaria.
Per quanto riguarda la caduta di tensione del montante, si deve ricavare da una misura fatta, possibilmente in contemporanea, ai morsetti di uscita del contatore e a valle del montante stesso. In questo modo si determina, per differenza la caduta di tensione ed inoltre si verifica qual è la tensione di fornitura. Questo perché non è escluso che una parte della caduta di tensione sia da attribuire alla linea a monte del contatore. Non va inoltre dimenticato che le condizioni di fornitura prevedono una tolleranza rispetto al valore nominale della tensione. L'Enel nei suoi documenti contrattuali indica 220 V +/-10%. Quindi solo la misura eseguita come sopra indicato può chiarire in modo esauriente il problema.
Per quanto riguarda la caduta di tensione del montante, si deve ricavare da una misura fatta, possibilmente in contemporanea, ai morsetti di uscita del contatore e a valle del montante stesso. In questo modo si determina, per differenza la caduta di tensione ed inoltre si verifica qual è la tensione di fornitura. Questo perché non è escluso che una parte della caduta di tensione sia da attribuire alla linea a monte del contatore. Non va inoltre dimenticato che le condizioni di fornitura prevedono una tolleranza rispetto al valore nominale della tensione. L'Enel nei suoi documenti contrattuali indica 220 V +/-10%. Quindi solo la misura eseguita come sopra indicato può chiarire in modo esauriente il problema.

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