Ciao a tutti,
questa volta ho un problema relativo alla disposizione di pali per l'illuminazione, in prossimità di una sottostazione 380 kV.
Premetto che la zona del mio intervento è esterna alla recinzione del fornitore (terna), in particolare ho previsto dei pali lungo il recinto.
Ho ritenuto opportuno analizzare la norma CEI 11-1, nella quale ho trovato le distanze di guardia, relativa zona diguardia e distanza di vincolo.
Tutti i corpi illuminanti (con relativi pali metallici) sono distanti in ogni direzione verso le parti attive oltre i 7 metri (zona a distanza di vincolo), un solo palo ha una distanza dalla parte attiva di 5 metri (sono fuori dalla zona di guardia).
La mia analisi è corretta o ci sono dei riferimenti normativi e/o altre prescrizioni da rispettare per l'installazione di corpi metallici in prossimità di stazione in AT.
Io credo di essere apposto, spero che qualcuno mi possa illuminare......
DISTANZE DI SICUREZZA CAVI AT
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Mike
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La distanza di rispetto fra conduttori nudi e centri luminosi per tensioni superiori a 1000V dovrebbe essere superiore a 3+0,015U dove U è la tensione della linea aerea espressa in kV. Quindi per 380kV la distanza minima dovrebbe essere 3+0,015*380 = 8,7 m. Il testo da cui ho preso questa relazione cita come fonte la norma CEI 64-8/7 art. A.3.1, attualmente non ho la norma sottomano.
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E' vero che l'indicazione riferita alla Norma CEI è informativa. Contiene però una nota conclusiva:
NOTA I distanziamenti sopra indicati si riferiscono unicamente al corretto funzionamento degli impianti elettrici;
distanziamenti maggiori sono di regola necessari per tenere conto anche delle esigenze di sicurezza degli
operatori che intervengono sugli impianti di illuminazione pubblica.
A questo proposito occorre far riferimento al Dlgs 106/09 (che ha integrato e corretto il Dlgs 81/08), norma di legge cogente, che con la tabella dell'allegato IX fissa le distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici, in funzione della tensione nominale. Per tensioni superiori a 132kV la distanza è di 7 metri.
NOTA I distanziamenti sopra indicati si riferiscono unicamente al corretto funzionamento degli impianti elettrici;
distanziamenti maggiori sono di regola necessari per tenere conto anche delle esigenze di sicurezza degli
operatori che intervengono sugli impianti di illuminazione pubblica.
A questo proposito occorre far riferimento al Dlgs 106/09 (che ha integrato e corretto il Dlgs 81/08), norma di legge cogente, che con la tabella dell'allegato IX fissa le distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici, in funzione della tensione nominale. Per tensioni superiori a 132kV la distanza è di 7 metri.
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Perfetto ma mi viene da pensare:
A questo proposito occorre far riferimento al Dlgs 106/09 (che ha integrato e corretto il Dlgs 81/08), norma di legge cogente, che con la tabella dell'allegato IX fissa le distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici, in funzione della tensione nominale. Per tensioni superiori a 132kV la distanza è di 7 metri.[/quote]
Da osservarsi nell'esecuzione di lavori non elettrici
E' vero se io dovessi rispettare quanto esplicitato dalla norma CEI 64-8/ Art3.1 starei apposto[quote="paolo a m"]
NOTA I distanziamenti sopra indicati si riferiscono unicamente al corretto funzionamento degli impianti elettrici;
distanziamenti maggiori sono di regola necessari per tenere conto anche delle esigenze di sicurezza degli
operatori che intervengono sugli impianti di illuminazione pubblica.
In ogni caso nell'impossibilità di rispettare tali distanze (CEI 64-8/7 ARt 3.1 e Dlg 106/09), dovrei stare tranquillo in quanto fuori dalla zona di guardia citata nella norma CEI 11-1?
[quote="EMY78"]Tutti i corpi illuminanti (con relativi pali metallici) sono distanti in ogni direzione verso le parti attive oltre i 7 metri (zona a distanza di vincolo), un solo palo ha una distanza dalla parte attiva di 5 metri (sono fuori dalla zona di guardia).
quote]
A questo proposito occorre far riferimento al Dlgs 106/09 (che ha integrato e corretto il Dlgs 81/08), norma di legge cogente, che con la tabella dell'allegato IX fissa le distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici, in funzione della tensione nominale. Per tensioni superiori a 132kV la distanza è di 7 metri.[/quote]
Da osservarsi nell'esecuzione di lavori non elettrici
E' vero se io dovessi rispettare quanto esplicitato dalla norma CEI 64-8/ Art3.1 starei apposto[quote="paolo a m"]
NOTA I distanziamenti sopra indicati si riferiscono unicamente al corretto funzionamento degli impianti elettrici;
distanziamenti maggiori sono di regola necessari per tenere conto anche delle esigenze di sicurezza degli
operatori che intervengono sugli impianti di illuminazione pubblica.
In ogni caso nell'impossibilità di rispettare tali distanze (CEI 64-8/7 ARt 3.1 e Dlg 106/09), dovrei stare tranquillo in quanto fuori dalla zona di guardia citata nella norma CEI 11-1?
[quote="EMY78"]Tutti i corpi illuminanti (con relativi pali metallici) sono distanti in ogni direzione verso le parti attive oltre i 7 metri (zona a distanza di vincolo), un solo palo ha una distanza dalla parte attiva di 5 metri (sono fuori dalla zona di guardia).
quote]
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Emiliano Clivio
Emiliano Clivio
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Concordo con Paolo a m e aggiungo che è da tenere conto che l'all. IX tab. 1 del D.lgs. 106/09 la distanza è da considerare al "NETTO degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all'azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuto alle condizioni termiche."
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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