Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Trasformatori

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[1] Trasformatori

Messaggioda Foto Utenterocco » 17 gen 2005, 20:04

Si possono usare più di due trasformatori in parallelo? Supponendo che tutte le condizioni per ottenere un buon parallelo siano verificate, volevo sapere se si possono utilizzare trasformatori con potenze diverse (anche di molto) o invece è preferibile che queste siano identiche, mi piacerebbe quindi sapere qual è la situazione migliore ai fini realizzativi. Esempio: avere 3 trasformatori in parallelo anziché 2 con potenze diverse oppure uguali ecc.. Infine, l’unico vantaggio del parallelo di 2 o più trasformatori è che nel caso in cui se ne rompe uno l’altro comunque può continuare a funzionare oppure ce ne sono altri? Nel caso in cui ciò dovesse accadere, che conseguenze ci possono essere per l’impianto?
Grazie
Rocco Lucà
Avatar utente
Foto Utenterocco
0 2
 
Messaggi: 4
Iscritto il: 15 gen 2005, 19:39

0
voti

[2]

Messaggioda Foto Utenteadmin » 17 gen 2005, 21:18

Il parallelo dei trasformatori, se è possibile, ed in generere lo è, è meglio evitarlo. Vedere in proposito la risposta
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=DomRisp&id=322
Se si fa occorre che i trasformatori, 2 o più, abbiano la stessa tensione di cortocircuito e lo stesso fattore di potenza di cortocircuito, oltre che appartenere allo stesso gruppo ed avere lo stesso rapporto di trasformazione .
Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,6k 9 12 17
Manager
Manager
 
Messaggi: 11950
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14

0
voti

[3]

Messaggioda Foto UtentePGN » 18 gen 2005, 17:56

Vorrei aggiungere, a quanto giustamente detto, la mia personale esperienza: da svariati anni mi trovo alle prese con impianti con coppie o anche terne di trasformatori Mt/bt in parallelo; bene il rischio più grave si è dimostrato (due infortuni per fortuna senza gravi conseguenze) legato al fatto che in caso di distacco dalla MT di una macchina senza contemporaneo sezionamento dal lato bt si ha una controalimentazione tramite il parallelo dal lato bassa tensione: in caso di mancanza di adeguati interblocchi si rischia di entrare nella cella trafo in presenza di MT.
Devo aggiungere che in un caso l'interblocco (elettrico) esisteva ma non ha funzionato.

Cordiali saluti.
Avatar utente
Foto UtentePGN
0 1 1 4
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 20 ott 2004, 16:38

0
voti

[4]

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 18 gen 2005, 18:38

In genere per evitare questi inconvenienti si interblocca una chiave libera in aperto dell'interruttore di bassa con la chiave libera in aperto del relativo
sezionatore di terra lato MT . Per potere accedere al vano trafo quindi occorre aprire l'interruttore di bassa ed estrarre una chiave , aprire il sezionatore di linea MT , inserire la chiave estratta in precendenza nel
sezionatore di terra e sbloccarlo, chiudere il sezionatore di terra ed
estrarre una chiave che permette l'accesso al vano trafo , il trascinamento
elettrico tra media e bassa è sempre presente ma come detto giustamente
spesso non funziona , il metodo piu sicuro per evitare incidenti sono
gli interblocchi meccanici
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA


Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 121 ospiti