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Rilievo impianto elettrico esistente

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto UtenteMike » 7 nov 2008, 15:09

boobie80 ha scritto:
boobie80 ha scritto:Così facendo però il problema che l'impianto sia stato realizzato senza progetto rimane...


si ma il problema rimarrebbe anche con una dichiarazione di rispondenza..


E chi ha mai detto il contrario... Lo ripeto ancora, la legge non prevede il caso che non ci sia la DDC o che manchi il progetto, ma solamente il caso che la DDC non sia più reperibile o non sia mai stata prodotta per esempio per fallimento dell'impresa. Quindi se sono incaricato di redigere la dichiarazione di rispondenza e venissi a conoscenza che l'impianto sia stato realizzato da Pinco Palla e senza progetto, lo espliciterò per bene nella mia relazione di verifica e l'esame sarà molto approfondito proprio perché non c'è stato un progetto. Se dalla verifica risultasse che nonostante tutto l'impianto sia conforme alla regola dell'arte AI FINI DELLA SICUREZZA redigerò la dichiarazione con in allegato la verifica ed il rilievo MA NON IL PROGETTO. Rimangono in ogni caso in piedi le responsabilità di chi ha lavorato senza progetto anche perché la dichiarazione di rispondenza riguarda esclusivamente la "regola dell'arte" al solo aspetto della sicurezza ma sappiamo benissimo che c'è anche la "regola dell'arte" per la funzionalità e le prestazioni.
Se l'andazzo del postgetto poteva passare inosservato con la L. 46/90, con il nuovo DM 37/08 sarà una strada sempre più difficile da percorrere dato che è molto chiaro il concetto dell'art. 5 comma 1:

1. Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli
impianti di cui all'articolo 1, comma 2,
lettere a), b), c), d), e), g), e' redatto un progetto.
Fatta salva
l'osservanza delle normative piu' rigorose in materia di
progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto e' redatto
da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la
specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il
progetto, come specificato all'articolo 7, comma 2, e' redatto, in
alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.


Negli ambienti di lavoro sarà ancora più difficile date le disposizioni del D.Lgs. 81/08 anche in merito alla valutazione del rischio elettrico...
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[12] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 22 set 2010, 14:10

ciao Mike , scusate l'intrusione io sono Gianluca e sono un installatore, tu dici che rimane una soluzionema parli di un professionista perito o ingegnereo parli dell' installatore perche' da quello che ho capito e cioè rilevare lo stato di fatto e verifica dell'impianto elettrico esistente ai fini della sicurezza, se è tutto OK, rilasci la dichiarazione di rispondenza come da art. 7 DM 37/08 allegando la documentazione rilevata, ok ma un dubbio mi assale, la relazione di corrispondenza io so che deve essere eseguita solo da un prfessionista iscritto all'ordine degli ingegneri o al collegio dei periti industriali. E' solo una domanda o un dubbio che sinceramente non mi e' chiaro e non riesco a capire ... dato che a me come installatore me ne capita di vedere delle belle sopratutto su impianti già fatti e in molti casi senza nessuna documentazione, come mi dovrei comportare io come installatore in queste occasioni?? denunciare tutti i committenti dato che il più delle volte, una volta informati dei fatti, si dileguano o addirittura, per non spendere soldi, fanno finta di niente ?? scusa l'intrusione ma anche a noi installatori ci viene reso difficile operare quando lo si vuole fare seriamente rispettando tutte le leggi in vigore ..... purtroppo il più delle volte la gente ci scambia per cercatori di lavori a scopo di lucro, dato che i sistemi di sicurezza ad occhio nudo, ( per chi non se ne intende) sono praticamente invisibili, ............. ti ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta saluti Gianluca
Ultima modifica di Foto Utenteelettricagianluca il 22 set 2010, 14:26, modificato 1 volta in totale.
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[13] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 22 set 2010, 14:18

Salve,la DIRI la può redigere anche un responsabile tecnico dell'impresa se esercita questa carica da almeno 5 anni solo se l'impianto non è soggetto a progettazione da parte di un libero professionista.(ingegnere o perito).Ciao :wink:
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[14] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 22 set 2010, 14:31

be qui di responsabile tecnico ci sono io anche perche sono in semplice artigiano :wink: quindi se c'è l'obbligo di progetto chiameremo un ingegnere o perito, sempre se il committente non si dilegua nel nulla eheh :lol:
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[15] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 22 set 2010, 14:52

so e sappiamo che la legge non prevede che non ci sia una progettazione dove necessaria, comunque io sto parlando di un impianto elettrico con obbligo di progettazione e tutto quello che ne consegue, dove pero' non esiste niente di tutto questo, e non si puo' risalire nemmeno a chi abbia potuto realizzare ... cosa bisogna fare in questi casi?? cosa deve fare l'installatore e cosa deve fare il perito o ingegnere??? ... di casi cosi' ne e' pieno e se qualcuno sa cosa rispondermi ve ne sarei veramente grato, saluti gianluca
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[16] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto UtenteMike » 22 set 2010, 18:50

Allora, partiamo da un punto fondamentale: il responsabile dell'impianto elettrico qualora sprovvisto di documentazione è esclusivamente il suo proprietario/datore di lavoro. L'installatore chiamato a fare interventi sull'impianto esistente sara responsabile solamente di quei interventi e solo per quelli rilascerà la DICO.
Questo il principio fondamentale, ora entriamo nelle sfumature...
Se l'installatore chiamato per fare un intervento non è in grado di garantire che il risultato del proprio intervento sia a regola d'arte DEVE rifiutare l'intervento altrimenti si assume la responsabilità anche per quella parte di impianto che verrà compromessa o che può compromettere il proprio intervento.
Ricordo che nella DICO c'è un allegato obbligatorio importante: riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti. Cosa serve? A stabilire le responsabilità di CHI ha fatto COSA, per cui è tutto interesse dell'installatore verificare PRIMA di fare il proprio intervento che l'impianto sia stato dichiarato conforme alla regola dell'arte e provvisto della documentazione. Se l'impianto esistente è sprovvisto di tutto l'installatore deve informare il committente che non può intervenire senza prima aver verificato l'impianto esistente affinché il proprio intervento possa essere realizzato a regola d'arte.
Nei casi di impianti esistenti al 28.03.2008 realizzati senza progetto e/o sprovvisti di dichiarazione e/o chi più ne ha ne metta, diventa necessario redigere una DIRI da parte di un professionista iscritto all'albo con 5 anni di esperienza (non di iscrizione). Questo professionista con il rilascio della DIRI si assume la piena e personale responsabilità dell'impianto elettrico esistente alla pari della DICO. Onde per cui, il professionista serio che conosce il codice penale, prima di rilasciare questo semplicissimo pezzo di carta, provvederà a fare una verifica in funzione dello stato dell'impianto e allegherà tutta la documentazione necessaria a dimostrazione di quanto dichiarato. Ma chi deve dare l'incarico di fare tutto questo?? Sicuramente NON l'installatore.
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[17] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 22 set 2010, 19:51

caspita grazie per la risposta ....... sembrero' un po' sfacciato ma avrei un altro quesito, e penso sia l'ultimo .... per quanto riguarda sia l'installatore che il professionista, una volta verificato che un impiano non e' a norma, e' fufficente informare solo VERBALMENTE il committente o datore di lavoro di tali risch?chi verifica una situazione del genere pur avvisando VERBALMENTE il committente o datore di lavoro credo che in un modo o nell'altro diventi conresponsabile del pericolo, anche perche la parola dell'uno vale la parola dell'altro e in caso di un infortunio, il committente potrebbe non procedere all'eventuale sistemazione e dichiarare che l'installatore o il professionista avevano detto che tutto era a posto, .... diciamo che una denuncia di pericolo di un impianto a rischio di solito la si prende sul serio e magari denunciata con qualcosa di scritto anche perché a volte capita che chi deve pagare vedendo che tutto funziona non ci fa caso ma quando succede il danno magari anche grave, per difendersi tira in ballo chi si era rifiutato di metterci le mani .... quindi domanda: " chi verifica deve denunciare l'impianto carente o in pericolo solo verbalmente al committente o datore di lavoro, o dovrebbe farlo ad organi predistosti o anche al solo committente mediante relazione scritta e se non firmata, ameno spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ?????? wow certo che sono prorio un rompiscatole ma forse meglio romperle che trovarsi nei guai in futuro ... e quando si parla di guai oggi come oggi si parla di guai penali :shock: ..... grazie ancora una volta per aver letto ciò che ho scritto saluti Gianluca ...
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[18] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 23 set 2010, 11:03

OK DI SOLITO IL PROFESSIONISTA VIENE CHIAMATO PER VERIFICARE VIENE ANCHE PAGATO, E UNA VOLTA FATTO TROVANDO UN IMPIANTO NON A NORMA LO DICHIARA, MA PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLATORE E' DIVERSO, LUI SI LIMITA A DIRE CHE CI VUOLE L'INTERVENTO DI UN PROFESSIONISTA PERCHE SI RIFIUTA DI ESEGUIRE I LAVORI SU UN IMPIANTO CHE NON E' IN REGOLA .... QUI DI SOLITO L'INSTALLATORE, INFORMATO DELLA PRECEDURA IL COMMITTENTE RINGRAZIA DICE MI DISPIACE E SE NE VA SEZA ESSERE PAGATO E SENZA RILASCIARE NIENTE PER ISCRITTO .... QUINDI LA DOMANDA E' QUESTA , L?INSTALLATORE DIVENTA RESPONSABILE SE IL COMMITTENTE FA FINTA DI NIENTE ? E SE SUCCEDE UN QUALCOSA TIPO INFORTUNIO, CHE RESPONSABILITA' HA l'INSTALLATORE CHE HA INFORMATO SOLO VERBALMENTE IL CLIENTE ?? PUO' PASSARE DEI GUAI SE IL COMMITTENTE DICHE CHE TALE INSTALLATORE NON AVEVA DETTO NIENTE PER INFORMARLO?? #-o
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[19] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto Utenteelettricagianluca » 23 set 2010, 12:48

Allora vi espongo ciò che mi e’ successo ….
Si parla di illuminazione pubblica e di contratti di manutenzione, allora io lavoro come ditta esterna per una società mista pubblico - privata, costituita con la finalità di realizzare interventi in campo energetico e ambientale in attuazione al Piano Energetico e Ambientale Provinciale.
Quest’ultima a sua volta lavora per un Comune, il quale gli ha dato in affidamento la gestione e la messa a norma dell’impianto di pubblica illuminazione dello stesso Comune.
Questa società inizialmente ha contattato e un'altra ditta la quale doveva rivelare gli impianti e metterli a norma, dopo 5 anni di manutenzione questa ditta allo scadere del contratto non ha piu’ rinnovato il contratto, e la società mista pubblico - privata, si e’ rivolta a me.
Si parla di un contratto di 5 anni gestione e manutenzione degli impianti elettrici di pubblica illuminazione, sul quale viene affermato che gli impianti oggetto dell’appalto saranno consegnati all’impresa nello stato di fatto in cui si trovano, ma comunque funzionanti, e che tutti i quadri elettrici facenti parte degli impianti di pubblica illuminazione sono a norma efficienti e ben mantenuti, come risulterà dal verbale di consegna e tali dovranno risultare alla scadenza del contratto.
Ok ora arriviamo al bello, dopo aver accettato e firmato il contratto, dopo un quasi 11 mesi non avevo ancora ricevuto nessun tipo di verbale di consegna, forse lo so dovevo richiederlo prima di firmare ma comunque dopo 10 mesi spedisco una relazione dettagliata in contraddittorio con questa società specificando di non aver ricevuto ancora nessun verbale di consegna e nessun riferimento ai lavori effettuati in precedenza e dichiaro che gli impianti dopo uno scrupoloso controllo non sono a norma e che nemmeno i quadri di distribuzione lo sono, una relazione sia scritta che fotografica sualla quale scrivo che non mi assumo nessuna responsabilità per gli impianti che mi sono stati dati in gestione ….. ora mi chiedo …. Dopo aver fatto questo il Comune vuole chiarimenti io ne voglio ma tutti giocano e le responsabilità alla fine ricadono sempre sulla ditta che fa le manutenzioni ma di risposte o quant’altro non se ne sentono …. Allora domando posso recedere dal contratto senza aspettare il termine dei 5 anni perché il contratto che ho firmato non corrisponde ai requisiti sopra descritti?? O mi devo tenere questa bega fino alla scadenza dei 5 anni ?? Io penso di aver sbagliato in una cosa , quella di aver firmato basandomi sulle dichiarazioni scritte sul contratto, ma credo che da qualche parte ci siano altre responsabilità più grosse come quello di aver dichiarato cose non corrispondenti alla realtà di fatto ………… bè quindi che dovrei fare ?? recedere anticipatamente dal contratto ?? premetto che ho dato un deposito cauzionale che forse potrei perdere ?? chi sa mi sa tanto che alla fine mollerò questa cosa e mi rivolgerò anche ad un avvocato …. Se qualcuno ci ha capito qualcosa se vuole può anche rispondermi ))))))
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[20] Re: Rilievo impianto elettrico esistente

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 set 2010, 17:32

Bisogna visionare il contratto... Se nel contratto c'è la clausola che è stata visionata la documentazione dalla quale emerge che gli impianti sono a regola d'arte è una cosa, se invece la clausola prevedeva che sono stati verificati gli impianti e risultano a regola d'arte, è un altro paio di maniche.
In ogni caso sei nel torto, ma nel primo caso è un peccato veniale, infatti in ogni caso la tua verifica riguardava solo la parte documentale mentre poi hai fatto quella reale sul campo e hai riscontrato le problematiche. Nel secondo caso è una cosa più grave perché hai dichiarato di aver verificato l'impianto prima di firmare e quindi adesso non puoi contestare quello che avresti dovuto verificare prima.
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