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Protezioni trafo media

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[1] Protezioni trafo media

Messaggioda Foto UtenteDomenico » 22 dic 2005, 16:54

Esiste una normativa sulle tipologie di protezioni e soprattutto sulle modalità di come e dove devono essere messe queste per proteggere un trasformatore di MT?
Vi faccio questa domanda allegando una foto che evidenzia come sia stato segregato un trafo di MT, attraverso una protezione con rete metallica avente una maglia 40x40 con filo diam. 4 mm. e posta a circa 50:70 cm. dal trafo.

Immagine

Domenico.
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 dic 2005, 9:12

La foto o immagine non si vede, comunque la descrizione è abbastanza
chiara La distanza da tenere tra le parti attive e la superficie interna di ogni
barriera dovrebbe essere di 280mm. se il riparo ha grado di protezione
maggiore uguale a IP1XB, oppure di 220mm. se il riparo o barriera
ha grado di protezione maggiore uguale a IP3X, le misure si riferiscono
alla tensione nominale di 24kV che si ritiene ormai normalizzata per
le apparecchiature di MT. In realtà non mi sembra si possa dire della
rete che abbia grado di protezione IP1XB in quanto la B richiede
che sia impedito l'accesso a un dito della mano, dalla descrizione questo
sembra non essere verificato. Con un grado di protezione cosi basso
come per la rete di questo trasformatore credo che la distanza di
280mm vada maggiorata di 1250mm ritenendo la protezione alla
stregua di ostacolo
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 dic 2005, 12:27

Adesso la foto si vede molto bene. Vedendola le preplessità sono
confermate e ritengo si debba considerare la distanza dg+1250mm dove
dg si ricava da apposita tabella della CEI 11-1 (280mm 24kV tensione nominale , tenuta ad impulso 125kV , nel caso di tenuta ad impulso
di 95kV dg=220mm) In genere le reti utilizzate per questo genere di
applicazioni hanno maglie ben piu fitte
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Messaggioda Foto UtenteDomenico » 6 gen 2006, 19:25

Grazie per la dritta.
Domenico.
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Messaggioda Foto UtentePIKERTON » 2 dic 2006, 18:50

Ciao a tutti.
Credo che la lettera "B", non si riferisca alla completa inaccessibilità del dito di prova, ma al fatto che lo stesso, una volta inserito non raggiunga distanze, dalle parti attive, pericolose.
La magliatura 40x40, impedisce l'ingresso ad una sfera di diametro 50mm (IP1X) qundi l'ingresso di una mano oltre la barriera; la lettera B impedisce che il dito di prova della lunghezza di 80mm raggiunga distanze prossime alle parti attive, quindi anche il dito della mano non può raggiungere parti attive pericolose.
Pertanto, credo, che la protezione indicata nella foto, sia adeguata al grado IP1XB, e che la distanza dalle parti attive sia soltanto dg=280mm.
Saluti a tutti.
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 3 dic 2006, 19:37

Non so rimango perplesso, introcudendo il dito di prova di 80mm. se il trafo fosse posto a 280mm. rimarrebbe una distanza di 200mm. dal dito , inadeguata per una tensione nominale di 24kV (dovrebbe essere almeno 220mm.) . Io un box trafo del genere non lo farei
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Messaggioda Foto UtentePIKERTON » 3 dic 2006, 20:46

Francamente la perplessita e anche mia. Infatti se consideriamo un sistema a 3kV, la distanza dg=60mm, è perfettamente raggiungibile dagli 80mm del dito di prova (credo ci si faccia altrettanto male). comunque Nel caso della foto i 50, 70 cm sono sufficenti al rispetto della dg=200mm. Forse e solo il buon senso che ci aiuta in questi casi (aggiungendo alla dg, la lunghezza di un dito di prova piuttosto gulliveriano).
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 4 dic 2006, 8:16

In genere queste reti vengono fatte perché il progttista è ossessionato dal fatto che il trasformatore potrebbe scaldare troppo la cabina, in realtà per esperienza empirica ho visto che un frontale di protezione IP30 aperto quindi sul tetto ma di opportuna altezza (almeno 2000mm.) e con opportune forature sulla sua parte bassa non dà nessun problema , anzi se il trafo è posizionato in modo da sfruttare al meglio l'effetto camino di una apertura posta sopra a
quest'ultimo l'effetto di raffreddamento è ancora migliore
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