In realtà poco di quello che abbiamo trattato in questa discussione era nel mio programma. Mi sono avvicinato a questi argomenti per interesse personale e non per fini didattici.
Comunque, nel funzionamento da generatore asincrono la potenza attiva trasferita alla rete cresce al crescere della velocità del rotore giusto?
Grazie per il link, ci darò un' occhiata..
Chiarimenti generatore asincrono
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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Posso chiederti un ulteriore chiarimento? Se in una rete sono collegati più generatori, ad esempio un sincrono ed un asincrono, come si ripartisce la richiesta di potenza rispetto ai diversi generatori?
Se ad esempio la rete è alimentata da un grosso sincrono (es 20 MW) e si collega un asincrono di potenza nominale molto più bassa (ad es 100 kW); supponiamo che gli utilizzatori in un certo momento abbiano complessivamente un assorbimento di 15 MW.Quanta potenza verrà fornita dall'asincrono e quanta dal sincrono? Nel nostro asincrono possiamo regolare solo lo scorrimento,di conseguenza la potenza prodotta (ad es 80kW). Poi con il sincrono ci regoliamo di conseguenza per produrre quella che manca,compresa la potenza reattiva, giusto?
Se ad esempio la rete è alimentata da un grosso sincrono (es 20 MW) e si collega un asincrono di potenza nominale molto più bassa (ad es 100 kW); supponiamo che gli utilizzatori in un certo momento abbiano complessivamente un assorbimento di 15 MW.Quanta potenza verrà fornita dall'asincrono e quanta dal sincrono? Nel nostro asincrono possiamo regolare solo lo scorrimento,di conseguenza la potenza prodotta (ad es 80kW). Poi con il sincrono ci regoliamo di conseguenza per produrre quella che manca,compresa la potenza reattiva, giusto?
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In realtà non conta molto il fatto che il generatore sia sincrono oppure asincrono, la ripartizione della potenza attiva tra macchine in parallelo viene controllata dai regolatori dei motori primi. La differenza è che nel caso dell'asincrono si controllerà lo scorrimento, nel caso del sincrono si regola l'angolo di coppia.
Ovviamente la potenza reattiva viene generata solo dalla macchina sincrona.
Ovviamente la potenza reattiva viene generata solo dalla macchina sincrona.
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ok.Sì in effetti lo so che non cambia il fatto che siano sincroni o asincroni, era solo per fare un esempio..
Quindi consideriando l'esempio precedente,supponiamo che ci sia una brusca variazione del carico (potenza assorbita dagli utilizzatori). Entrambi i generatori ne risentiranno, in termini di coppia resistente.In pratica,il primo dei due che si "riadatta" alle nuove condizioni di carico riequilibra tutto,giusto? Ad esempio, si potrebbe far lavorare il generatore asincrono ( GA) sempre a potenza costante e regolare la rete solo con il sincrono, dal momento che questo è sicuramente inserito in un sistema più importante e con regolazioni più sofisticate.
Indicativamente, quali sono i tempi di risposta dei generatori di un gestore nazionale (es ENEL)?
Quindi consideriando l'esempio precedente,supponiamo che ci sia una brusca variazione del carico (potenza assorbita dagli utilizzatori). Entrambi i generatori ne risentiranno, in termini di coppia resistente.In pratica,il primo dei due che si "riadatta" alle nuove condizioni di carico riequilibra tutto,giusto? Ad esempio, si potrebbe far lavorare il generatore asincrono ( GA) sempre a potenza costante e regolare la rete solo con il sincrono, dal momento che questo è sicuramente inserito in un sistema più importante e con regolazioni più sofisticate.
Indicativamente, quali sono i tempi di risposta dei generatori di un gestore nazionale (es ENEL)?
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Grazie del link..
Temo di non aver afferrato. Da quel che ho capito, i generatori sincroni che teoricamente dovrebbero lavorare alla frequenza nominale, in realtà lavorano un po' sotto o un po' sopra a questa in modo da regolare la potenza variando la velocità di rotazione.Per poter passare da una configurazione stabile ad un'altra devono tenersi sempre dei margini di sicurezza sia in aumento di potenza che in disimpegno..giusto?
Comunque il cuore della mia precedente domanda era un altro. Considerati quei due generatori ipotetici, se l'asincrono è al suo limite di potenza massima e interviene un ulteriore aumento di carico, questo verrà soddisfatto esclusivamente dal sincrono (che si suppone avere il margine di potenza per poterlo fare) ?
Temo di non aver afferrato. Da quel che ho capito, i generatori sincroni che teoricamente dovrebbero lavorare alla frequenza nominale, in realtà lavorano un po' sotto o un po' sopra a questa in modo da regolare la potenza variando la velocità di rotazione.Per poter passare da una configurazione stabile ad un'altra devono tenersi sempre dei margini di sicurezza sia in aumento di potenza che in disimpegno..giusto?
Comunque il cuore della mia precedente domanda era un altro. Considerati quei due generatori ipotetici, se l'asincrono è al suo limite di potenza massima e interviene un ulteriore aumento di carico, questo verrà soddisfatto esclusivamente dal sincrono (che si suppone avere il margine di potenza per poterlo fare) ?
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fede1989 ha scritto:o. Da quel che ho capito, i generatori sincroni che teoricamente dovrebbero lavorare alla frequenza nominale, in realtà lavorano un po' sotto o un po' sopra a questa in modo da regolare la potenza variando la velocità di rotazione.
No, i sincroni a regime lavorano a velocità rigidamente pari a quella imposta dalla frequenza di rete. La potenza attiva immessa in rete varia con l'angolo tra la fem indotta e la tensione di rete.
fede1989 ha scritto:Per poter passare da una configurazione stabile ad un'altra devono tenersi sempre dei margini di sicurezza sia in aumento di potenza che in disimpegno..giusto
Sì, se sono chiamati alla regolazione primaria di frequenza.
fpalone ha scritto:Considerati quei due generatori ipotetici, se l'asincrono è al suo limite di potenza massima e interviene un ulteriore aumento di carico, questo verrà soddisfatto esclusivamente dal sincrono (che si suppone avere il margine di potenza per poterlo fare) ?
Sì.
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Posso chiederti un'ultima cosa?
Supponiamo di avere un motore asincrono di potenza nominale Pn e scorrimento nominale s.
Quando lo usiamo come generatore, ad una velocità corrispondente a scorrimento -s , la potenza generata sarà Pn?
Grazie per l'eventuale risposta.
Supponiamo di avere un motore asincrono di potenza nominale Pn e scorrimento nominale s.
Quando lo usiamo come generatore, ad una velocità corrispondente a scorrimento -s , la potenza generata sarà Pn?
Grazie per l'eventuale risposta.
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