A proposito di prese TV vorrei far notare che spesso sono i costruttori/importatori/distributori stessi che creano confusione non utilizzando una nomenclatura uniforme.
Leggendo i vari cataloghi si trovano infatti termini come: semplici, passanti, dirette, derivate, finali, terminali... che qualche volta confondono anche gli "addetti ai lavori".
Ad esempio, ho trovato delle prese dirette erroneamente chiamate terminali...
Senza nessuna pretesa e a titolo non esaustivo, provo a fare un piccolo riassunto semplificato, dividendo le prese TV in 2 grandi categorie:
- Prese dirette (a volte chiamate anche semplici o finali o derivate) che in genere hanno un solo morsetto di entrata e sono caratterizzate da un'attenuazione di derivazione (Ad) prossima allo 0 (più o meno dipendente dalla frequenza e dalla tecnologia costruttiva)
Vengono impiegate negli impianti singoli con una sola presa o negli impianti con distribuzione a nodi come terminazione ultima dei derivatori. Sono questi ultimi che si occupano del disaccoppiamento delle singole prese.
In genere questo tipo di presa permette il passaggio di corrente continua e segnali di controllo.
- Prese passanti hanno 2 morsetti, uno di entrata e uno di uscita, e nella stragrande maggioranza dei casi (quelle nuove di tipo ibrido o induttivo) sono direzionali, cioè ingresso e uscita non sono intercambiabili.
Sono caratterizzate da un'attenuazione di derivazione (Ad) variabile, in genere con tagli da (5),10,15,18,22 dB per permettere un corretto bilanciamento del segnale negli impianti in cascata. Si possono immaginare, in questo senso, come dei derivatori a 1 derivazione immediatamente connessi ad una presa diretta.
Un'altra caratteristica delle prese passanti è l'attenuazione di passaggio (Ap), a volte chiamata anche di inserzione, che in genere è dell'ordine di pochi dB (0,5 - 4)
A parità di frequenza, l'attenuazione di passaggio (Ap) diminuisce con l'aumentare dell'attenuazione di derivazione. (esempio: una presa passante con Ad=10dB, a parità di frequenza, avrà una maggiore Ap rispetto ad una presa passante con Ad=20dB)
Queste prese vengono utilizzate nelle reti di distribuzione con linee passanti o dette anche a cascata.
Queste prese permettono il passaggio di una corrente continua solo tra ingresso e uscita e non attraverso la derivazione, questo è il motivo per cui non sono adatte in caso di tele alimentazione da parte di apparecchi come ad esempio i decoder DVB-T (5V)
Escluso questo particolare, contrariamente a quanto si legge in giro, sono perfettamente idonee per l'uso col digitale terrestre.
Sebbene molto utilizzate in passato, ultimamente vengono utilizzate sempre meno. Alcuni costruttori fissano un numero massimo di prese che si possono mettere in cascata.
Per ultimo, va ricordato un caso particolare di presa passante, che va sotto il nome di presa terminale che consiste in una normale presa passante, utilizzata come ultima presa, alla quale è stata aggiunta in uscita una resistenza di chiusura da 75ohm allo scopo di adattare l'impedenza della linea (al pari di quello che si fa con l'uscita passante dell'ultimo derivatore nel caso di distribuzione a nodi)
saluti
Dubbio resistenza su presa TV terminale
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jordan20
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quando il cavo coassiale termina non trovando nulla collegato si trasforma in una specie di antenna trsmittente quindi disperde buona parte del segnale dentro casa. Per
impedirlo si chiude il circuito con una res da 75 ohm che sostiuisce il carico e bilancia la frequenza di lavoro dell'impianto.
nb se nel tuo impianto ci sono prese passanti la resistenza e bene metterla, se le prese sono terminali puoi evitare, fai attenzione alle prese in commercio mangiano una miriade di segnale + di 6db
ciao
impedirlo si chiude il circuito con una res da 75 ohm che sostiuisce il carico e bilancia la frequenza di lavoro dell'impianto.
nb se nel tuo impianto ci sono prese passanti la resistenza e bene metterla, se le prese sono terminali puoi evitare, fai attenzione alle prese in commercio mangiano una miriade di segnale + di 6db
ciao
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bu508 ha scritto:quando il cavo coassiale termina non trovando nulla collegato si trasforma in una specie di antenna trsmittente quindi disperde buona parte del segnale dentro casa.
In realtà non è quello che succede.
Quando una linea di trasmissione, in questo caso il cavo coassiale, termina trovando un circuito aperto, siamo in una condizione (estrema, insieme al cc) di disadattamento di impedenza. in questo caso tutta, o comunque quasi tutta, la potenza che non viene dissipata sul carico (che non c'è) torna indietro sulla linea sotto forma di onda riflessa.
Il fenomeno è complesso e riguarda lo studio delle onde stazionarie.
Gli effetti pratici sull'impianto di una linea disadattata, in corto o aperta dipendono da come è strutturato e dai componenti utilizzati, nonché dalla lunghezza dei cavi... i sintomi sono caratteristici (il segnale digitale ne è in parte immune) e si manifestano su frequenze diverse e "imprevedibili".
bu508 ha scritto:Per impedirlo si chiude il circuito con una res da 75 ohm che sostiuisce il carico e bilancia la frequenza di lavoro dell'impianto.
bu508 ha scritto:nb se nel tuo impianto ci sono prese passanti la resistenza e bene metterla, se le prese sono terminali puoi evitare, fai attenzione alle prese in commercio mangiano una miriade di segnale + di 6db
ciao
Se la presa è passante ed è l'ultima presa, la resistenza VA MESSA e quella presa prende il nome di presa terminale.
Se la presa è diretta (cioè il cavo arriva da un DERIVATORE) la resistenza NON CI VA (e se la metti, te ne accorgi
in /dev/null no one can hear you scream
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Vorrei farvi un'altra domanda.
Dovendo prelevare il segnale da un'altra presa*, tramite il connettore femmina 9,52, che tipo di presa devo usare:
terminale o diretta?
(*) di un impianto già esistente di cui si ignora la tipologia, nel senso che non so se è stata effettuata una distribuzione con partitori o una distribuzione in cascata con prese passanti.
Dovendo prelevare il segnale da un'altra presa*, tramite il connettore femmina 9,52, che tipo di presa devo usare:
terminale o diretta?
(*) di un impianto già esistente di cui si ignora la tipologia, nel senso che non so se è stata effettuata una distribuzione con partitori o una distribuzione in cascata con prese passanti.
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Scusa, la tua domanda non è molto chiara.
Se intendi "spostare" una presa, partendo esternamente da una esistente, devi usare presa DIRETTA senza nessuna attenuazione. Realizzi in pratica una semplice prolunga.
Se intendi "spostare" una presa, partendo esternamente da una esistente, devi usare presa DIRETTA senza nessuna attenuazione. Realizzi in pratica una semplice prolunga.
in /dev/null no one can hear you scream
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Si, sostanzialmente devo realizzare una prolunga che ad una estremità contiene un semplice connettore 9,52 e dall'altra una presa TV, che quindi dovrebbe essere DIRETTA.
Mentre, nel caso in cui dovessi installare due prese, la prima deve essere PASSANTE mentre la seconda deve essere DIRETTA o TERMINALE?
Mentre, nel caso in cui dovessi installare due prese, la prima deve essere PASSANTE mentre la seconda deve essere DIRETTA o TERMINALE?
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Ginoo ha scritto:Si, sostanzialmente devo realizzare una prolunga che ad una estremità contiene un semplice connettore 9,52 e dall'altra una presa TV, che quindi dovrebbe essere DIRETTA.
ok
Ginoo ha scritto:Mentre, nel caso in cui dovessi installare due prese, la prima deve essere PASSANTE mentre la seconda deve essere DIRETTA o TERMINALE?
Generalmente no. Avresti un segnale troppo attenuato sulle prese.
In quel caso, se proprio lo devi fare... meglio un semplice splitter.
ciao
in /dev/null no one can hear you scream
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angus ha scritto:Generalmente no. Avresti un segnale troppo attenuato sulle prese.
In quel caso, se proprio lo devi fare... meglio un semplice splitter.
Uno splitter e due prese DIRETTE, giusto?
Scusa la mia insistenza, ma voglio essere proprio sicuro di aver ben capito.
Grazie mille.
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Se metti proprio le prese, si, dirette.
Nota che non è il massimo come soluzione "impiantistica", in genere la presa è l'ultima parte dell'impianto... non il punto di partenza per altre prese.
Nota che non è il massimo come soluzione "impiantistica", in genere la presa è l'ultima parte dell'impianto... non il punto di partenza per altre prese.
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ciao Angus ha scritto"Queste prese permettono il passaggio di una corrente continua solo tra ingresso e uscita e non attraverso la derivazione, questo è il motivo per cui non sono adatte in caso di tele alimentazione da parte di apparecchi come ad esempio i decoder DVB-T (5V)".---In questo caso la telealimentazione a favore di un amplificatore,puo' avvenire anche tramite decoder DVB-T (usando una presa che permette il passaggio di cc)?Chiedo questo perche' non sapevo di questo particolare tipo di telealimentazione.E perche' di 5 volt ? grazie della cortese attenzione ciao
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