Ragazzi salve a tutti,
vorrei chiedervi un consiglio sulla realizzazione di un domino caratterizzato dai classici mattoncini che si buttano giù in maniera sequenziale.
Vorrei che alla caduta di ogni mattoncino venisse emessa una nota musicale.
Secondo voi qual è l'architettura circuitale più conveniente?
Dovrei installare un buzzer per ogni mattoncino? In questo caso come far variare la nota suonata?
Boh io ci ho ragionato un po' ma mi sono venute in mente solo soluzioni complicate con micro ecc. spero ci sia qualcosa di più semplice.
Grazie anticipatamente.
Domino sonoro
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IsidoroKZ
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Ho capito bene? Ogni mattoncino che cade
deve emettere una nota?
Cioè ciascun mattoncino deve contenere
un generatore di nota, un temporizzatore
(per determinarne la durata), uno switch
sensibile alla posizione (per dare l'inizio)
ed ovviamente una batteria per alimentare
il circuito?
deve emettere una nota?
Cioè ciascun mattoncino deve contenere
un generatore di nota, un temporizzatore
(per determinarne la durata), uno switch
sensibile alla posizione (per dare l'inizio)
ed ovviamente una batteria per alimentare
il circuito?
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Si l'architettura potrebbe essere questa, anche se l'alimentazione potrebbe essere comune per tutti i mattoncini.
Se riesci a suggerirmi qualcosa mi daresti veramente una mano.
Se riesci a suggerirmi qualcosa mi daresti veramente una mano.
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etan00 ha scritto:Si l'architettura potrebbe essere questa, anche se l'alimentazione potrebbe essere comune per tutti i mattoncini.
Ma i mattoncini saranno uniti da fili ?
Oppure hanno esternamente dei contatti che vanno su un binario ?
Ciao
Giorgio
-

giorgio25760
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L'architettura è già definita: ad es. un 556 (che
è un doppio 555) per la durata della nota (temporizzatore)
e per la sua generazione (oscillatore) con buzzer magnetico
(pilotato in frequenza), il tutto avviato da un opportuno
microswitch che si chiude in posizione di caduta.
è un doppio 555) per la durata della nota (temporizzatore)
e per la sua generazione (oscillatore) con buzzer magnetico
(pilotato in frequenza), il tutto avviato da un opportuno
microswitch che si chiude in posizione di caduta.
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giorgio25760 ha scritto:etan00 ha scritto:Si l'architettura potrebbe essere questa, anche se l'alimentazione potrebbe essere comune per tutti i mattoncini.
Ma i mattoncini saranno uniti da fili ?
Oppure hanno esternamente dei contatti che vanno su un binario ?
Ciao
Giorgio
Pensavo di mantenerli tutti in posizione fissa, cablando ogni singolo mattoncini.
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g.schgor ha scritto:L'architettura è già definita: ad es. un 556 (che
è un doppio 555) per la durata della nota (temporizzatore)
e per la sua generazione (oscillatore) con buzzer magnetico
(pilotato in frequenza), il tutto avviato da un opportuno
microswitch che si chiude in posizione di caduta.
Mmmmhh interessante, cerco subito di sviluppare il circuito.
A questo punto mi serve trovare le frequenze corrispondenti alle note.
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Una cosa che però mi lascia perplesso di questa configurazione è che il mattoncino una volta caduta chiude il microswitch a tempo indefinito, per cui il temporizzatore viene triggerato costantemente.
Almeno facendo una prima simulazione con il primo 555 in configurazione monostabile, una volta chiuso l'interruttore l'out è costantemente alto.
Sbaglio qualcosa io?
Almeno facendo una prima simulazione con il primo 555 in configurazione monostabile, una volta chiuso l'interruttore l'out è costantemente alto.
Sbaglio qualcosa io?
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[10] Re: Domino sonoro
etan00 ha scritto:[...]
A questo punto mi serve trovare le frequenze corrispondenti alle note.
Il La fondamentale (La4) è definito come 440 Hz.
Le altre note sono facili da calcolare: il La superiore ha frequenza doppia (
); inoltre tra un La e quello dell'ottava superiore ci sono 12 semitoni. Si può dire che
; usando lo stesso ragionamento, per trovare la frequenza del Si4 (2 semitoni sopra il La4), si ha
.Il succo: se hai la frequenza di una nota, moltiplicala per
e otterrai la frequenza della nota corrispondente al semitono subito superiore (un La4 diventa un La#4, un La#4 diventa un Si4 e così via...).In questo modo puoi calcolarti tutte e 12 le frequenze attorno al La fondamentale. Se poi vuoi passare all'ottava superiore, puoi semplicemente moltiplicare per 2.
Usando Excel, si calcolano le frequenze molto velocemente. Sicuramente si trovano già calcolate anche su internet.
Buon lavoro!
Ultima modifica di
Berello il 14 feb 2011, 20:42, modificato 1 volta in totale.
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