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I parametri di un magnetotermico

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[11] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteadmin » 5 mar 2011, 19:50

Ma tu potresti far vedere che calcoli hai fatto per dimensionare la linea?
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[12] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesebago » 5 mar 2011, 20:04

emd ha scritto:Si tutte belle parole, ma .....[cut] in condizioni di spunto da correnti di 383 A per cui ho scelto una sezione da 150 mmq con portata di 435 A...[cut]...Le curve di intervento di tipo C mi dicono soltanto che per t = 5 sec, I/In deve essere uguale a circa 3... Per trovare la In che I devo usare? 58 A o 383 A???


Oddio, mi sa che hai bisogno di una bella rinfrescata.
Allora, DOPO aver risposto ad Admin, prova a leggerti questo:
http://www.electroyou.it/sebago/wiki/protezionesovracorrenti
In bocca al lupo.
Sebastiano
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[13] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteemd » 5 mar 2011, 20:07

Il motore che alimenta la pompa è un motore trifase da 30 kW a 1500 giri (catalogo motori marelli) la cui corrente nominale è di 58 A e quella di spunto è 6,6 volte quella nominale quindi

I_s = 6,6 * I_n = 6,6 * 58 A = 383 A

Non sapendo i tempi di avvio del motore scelgo la portata dei cavi di alimentazione maggiore della corrente di spunto: da una tabella ottengo la sezione di

150 mm^2

e la portata di

435 A
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[14] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteemd » 5 mar 2011, 20:37

sebago ha scritto:Oddio, mi sa che hai bisogno di una bella rinfrescata.
Allora, DOPO aver risposto ad Admin, prova a leggerti questo:
http://www.electroyou.it/sebago/wiki/protezionesovracorrenti
In bocca al lupo.


Sono tutte cose che già in teoria sapevo, infatti ho scritto "materialmente" cioè io per ora ho davanti:

1- un cavo che deve poter condurre determinate correnti (nel mio caso deve permettere il passaggio di 58 A a regime, e di 383 A in condizioni di spunto senza danneggiarsi);

- già scelto -

2 - un foglio che riporta le curve di intervento degli interruttori magnetotermici (categoria C) e una tabella nominata "Serie commerciale di interruttori automatici magnetotermici e differenziali puri" i cui nomi delle colonne sono:
a) Corrente nominale I_n in ampère
b) n. poli (2; 3-4)
c) tensione nominale in volt
d) Magnetotermici - Potere di interruzione in kA
e) Differenziali puri I_d_n in mA
e1) Generale
e2) Selettivo

Il mio scopo è proteggere questo cavo da correnti maggiori della sua portata (anche di poco perché, dato che il motore è a funzionamento 24h, si ridurrebbe drasticamente la vita del cavo) e da una corrente di cortocircuito di 9000 A calcolta come rapporto tra tensione di alimentazione e impedenza totale del cavo.

L'unico dato da cui posso partire per la scelta dell'interruttore e che posso ricavare soltanto dal grafico delle curve di intervento per tempi inferiori ai 5 sec è

2,27 < I/I_n < 3,52

a questo punto CHI E' I ??? 58 A, 383 A o 9000 A???
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[15] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteemd » 5 mar 2011, 20:42

...ho dimenticato a scrivere che la colonna nomincata "Corrente nominale" arriva fino a 160 A...
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[16] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteadmin » 6 mar 2011, 0:07

emd ha scritto:[..]un cavo che deve poter condurre determinate correnti [..]senza danneggiarsi)

Già, e in che cosa consiste il danneggiamento di un cavo?
Quando saprai rispondere risolverai il tuo dilemma
emd ha scritto:CHI E' I ??? 58 A, 383 A o 9000 A???

scoprendo il perché delle "belle parole" dei parolai della protezione
emd ha scritto:Sono tutte cose che già in teoria sapevo,

Non bisogna mai illudersi di saperne a sufficienza

emd ha scritto:Non sapendo i tempi di avvio del motore scelgo la portata dei cavi di alimentazione maggiore della corrente di spunto

E sapendolo?
O si è obbligati a non saperlo ed ipotizzare per il motore un regime di blocco permanente?
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[17] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteemd » 6 mar 2011, 2:05

admin ha scritto:
emd ha scritto:[..]un cavo che deve poter condurre determinate correnti [..]senza danneggiarsi)

Già, e in che cosa consiste il danneggiamento di un cavo?
Quando saprai rispondere risolverai il tuo dilemma


Che io sappia un cavo si danneggia irreversibilmente quando viene percorso per troppo tempo da correnti anche di poco superiori alla sua portata (che danneggiano per prima cosa il suo strato di isolamento, poi il conduttore vero e proprio che fonde), oppure fonde letteralmente e quasi istantanemente quando è percorso da correnti di cortocircuito (molto al di sopra della sua portata)...

admin ha scritto:
emd ha scritto:CHI E' I ??? 58 A, 383 A o 9000 A???

scoprendo il perché delle "belle parole" dei parolai della protezione
emd ha scritto:Sono tutte cose che già in teoria sapevo,

Non bisogna mai illudersi di saperne a sufficienza


con l'espressione "belle parole" mi riferisco al fatto che, specialmente con l'elettrotecnica, tra teoria e pratica c'è una differenza a dir poco abissale: posso studiare tutto il Giulio Fabricatore, ma non sarebbe abbastanza...
Ad esempio si danno tanti "bei" nomi a varie grandezze senza dire poi all'atto pratico a cosa si riferiscano (nel mio caso la corrente d'impiego da utilizzare per il calcolo della scelta per l'interruttore)

admin ha scritto:
emd ha scritto:Non sapendo i tempi di avvio del motore scelgo la portata dei cavi di alimentazione maggiore della corrente di spunto

E sapendolo?
O si è obbligati a non saperlo ed ipotizzare per il motore un regime di blocco permanente?


Se sapessi i tempi di avvio del motore potrei scegliere un cavo che in fase di spunto potrebbe momentaneamente lavorare in leggero sovraccarico e scegliere un interruttore che non sentirebbe la corrente di spunto ma che interrompesse una corrente pari alla sua portata. Se sono obbligato a non saperlo non so come fare a scegliere l'interruttore perché o accendo il motore con altri mezzi e appena arriva a regime lo collego con la mia linea o invento un interruttore che interrompe 435 A ma mi lascia tranquillamente passare 383 A...

cosa intende per regime di blocco permanente?
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[18] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteadmin » 6 mar 2011, 12:35

emd ha scritto:Che io sappia un cavo si danneggia irreversibilmente quando viene percorso per troppo tempo da correnti anche di poco superiori alla sua portata

quant'è il troppo tempo? C'è un criterio per stabilirlo?
emd ha scritto:poi il conduttore vero e proprio che fonde

La fusione del conduttore è uno dei criteri di calcolo della sua protezione?

emd ha scritto:con l'espressione "belle parole" mi riferisco al fatto che, specialmente con l'elettrotecnica, tra teoria e pratica c'è una differenza a dir poco abissale
:
tu quanta teoria sai e quanta pratica hai per misurare l'abisso?
Se invece invece di Elettrotecnica studiassi Chimica, Medicina, Ecomonia, Psicologia l'abisso sarebbe meno pauroso?
emd ha scritto: posso studiare tutto il Giulio Fabricatore, ma non sarebbe abbastanza...

intanto tu studialo: vedo che alcuni capitoli li stai saltando
emd ha scritto:Ad esempio si danno tanti "bei" nomi a varie grandezze senza dire poi all'atto pratico a cosa si riferiscano (nel mio caso la corrente d'impiego da utilizzare per il calcolo della scelta per l'interruttore)

All'atto pratico la corrente di impiego è la corrente per la quale la linea deve essere dimensionata; non ci vuole nemmeno un quoziente di intelligenza elevatissimo per intuire che corrente è. Ad ogni modo qualsiasi testo ne dà la definizione, quindi basta leggerla

emd ha scritto:Se sapessi i tempi di avvio del motore potrei scegliere un cavo che in fase di spunto

Secondo te quanto potrà impiegare un motore a partire? Pensi che nessuno lo possa sapere?
emd ha scritto:Se sono obbligato a non saperlo non so come fare a scegliere l'interruttore

E' una domanda che ti avevo fatto, cui avresti dovuto rispondere sì o no. La ripeto: è un obbligo non sapere il tempo di avviamento di un motore?
emd ha scritto:perché o accendo il motore con altri mezzi

Ah sì? Come avvieresti un motore elettrico da 200 kW? con la manovella?
emd ha scritto:e appena arriva a regime lo collego con la mia linea

potresti disegnare uno schema di questo sistema di avviamento? Può darsi che sia utile: nessuno finora forse ci ha ancora pensato e continua a scegliere gli interruttori in base a quelle "belle" ed inutili "parole". Potrebbe essere la tua fortuna!
emd ha scritto:o invento un interruttore che interrompe 435 A ma mi lascia tranquillamente passare 383 A...

e non pensi sia più facile fare ciò che anche, presumo, il tuo Fabricatore insegna?
emd ha scritto:cosa intende per regime di blocco permanente?

motore che rimane fermo nonostante sia alimentato, condizione nella quale il tuo motore assorbirebbe permanentemente 383 A. Se si avviasse regolarmente invece la corrente sarebbe 383 A all'istante di chiusura dell'interruttore, poi inizierebbe a calare e, dopo il misterioso tempo di avviamento, assumerebbe il valore di regime normale che tu dici essere di 58 A. Ma poiché il tempo di avviamento non lo conosci, tu installi una linea che costa dieci volte quella che installerebbe chi, dopo aver letto cos'è la corrente di impiego di un motore, rispetta le "belle parole".
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[19] Re: I parametri di un magnetotermico

Messaggioda Foto Utenteelettro » 6 mar 2011, 16:06

cerco di rispondere in modo sintetico...

1- Esistono formule matematiche e software x determinare il tempo di avviamento di un motore trifase come di uno monofase..
2- La corrente disputo è fisiologica, basta installare il classico relè di protezione motore, se rimane sovracaricato x eccesso di carico meccanico, questo interviene a salvaguardia del motore stesso e della linea..


Mi sento di sottolineare la costante da applicare alla scelta della sezione del cavo che è: 1,42.
In questo caso, bisogna determinare e considerare i cicli di avviamento che si riperquotono nel tempo...


Penso che la sezione di 16mm2 possa determinare una buona soluzione, se il committente paga, si può optare x la sezione + sicura ed affidabile di 25mm2.....
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