La Legge 46/90 impone l'obbligo della verifica delle scariche atmosferiche per edifici con un volume superiore a 200 mc o di altezza superiore a 5m.
In una singola abitazione con superficie minore di 400 mq e potenza contrattuale 3 kW ma di 500mc e altezza 6 m la verifica è obbligatoria?
E tale verifica va consegnata insieme al progetto edile per la concessione edilizia o può essere consegnato solo prima dell'esecuzione dell'impianto elettrico?
Grazie
Calcolo parafulmine nel civile
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elcondor-m ha scritto:La Legge 46/90 impone l'obbligo della verifica delle scariche atmosferiche per edifici con un volume superiore a 200 mc o di altezza superiore a 5m.
In una singola abitazione con superficie minore di 400 mq e potenza contrattuale 3 kW ma di 500mc e altezza 6 m la verifica è obbligatoria?
E tale verifica va consegnata insieme al progetto edile per la concessione edilizia o può essere consegnato solo prima dell'esecuzione dell'impianto elettrico?
Grazie
Non è proprio così.... La L. 46/90 impone l'obbligo del PROGETTO del sistema di progettazione dalle scariche atmosferiche, qualora fosse necessario e se rientra nei limiti. Una curiosità: il limite di volume previsto dal legislatore era di 20 mc (la cuccia del cane) proprio perché ogni impianto venga progettato, ma poi per un refuso è saltato fuori 200. Quindi da nessuna parte è previsto l'obbligo della verifica.
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Mike
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Sbagliero',
ma non e' la CEI 0-2 che impone l'eventuale progetto delgli impianti contro le scariche atmosferiche?
Quindi io direi:
Tutti gli edifici civili che rientrano nell'obbligo del progetto elettrico devono avere il calcolo, tramite CEI 81-10 della protezione alle scariche atmosferiche; tale verifica puo' dare esito "STRUTTURA AUTOPROTETTA" e qiundi non devo installare nulla.
Se sono stato impreciso, oppure ho commesso errori, perfavore correggetemi. (sono alle prime armi)
Saluti a tutti
ma non e' la CEI 0-2 che impone l'eventuale progetto delgli impianti contro le scariche atmosferiche?
Quindi io direi:
Tutti gli edifici civili che rientrano nell'obbligo del progetto elettrico devono avere il calcolo, tramite CEI 81-10 della protezione alle scariche atmosferiche; tale verifica puo' dare esito "STRUTTURA AUTOPROTETTA" e qiundi non devo installare nulla.
Se sono stato impreciso, oppure ho commesso errori, perfavore correggetemi. (sono alle prime armi)
Saluti a tutti
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studiocampo
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studiocampo ha scritto:Sbagliero',
ma non e' la CEI 0-2 che impone l'eventuale progetto delgli impianti contro le scariche atmosferiche?
Quindi io direi:
Tutti gli edifici civili che rientrano nell'obbligo del progetto elettrico devono avere il calcolo, tramite CEI 81-10 della protezione alle scariche atmosferiche; tale verifica puo' dare esito "STRUTTURA AUTOPROTETTA" e qiundi non devo installare nulla.
Se sono stato impreciso, oppure ho commesso errori, perfavore correggetemi. (sono alle prime armi)
Saluti a tutti
La CEI 0-2 è una guida, anche se con valenza di legge essendo espressamente citata dal DPR 447/91, ma riguarda l'aspetto della "documentazione di progetto", di quali sono gli allegati necessari e loro contenuti minimi.
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Mike
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Ciao. Solitamente i Comuni prendono alla lettera il decreto di attuazione più che la legge e questo ha portato a delle contraddizioni. Infatti i limiti dimensionali che definivano la necessità del progetto di impianto parafulmine sono stati letti come fattori per decidere se di questo c'era bisogno.
Attualmente è rimasta l'usanza di fornire al Comune, per la concessione edilizia, almeno la dichiarazione di autoprotezione della struttura firmata dallo stesso progettista dell'impianto elettrico.
In realtà sarebbe sufficiente una semplice dichiarazione, anche non firmata, redatta dallo stesso costruttore. Ma va a farlo capire agli impiegati comunali.
In sostanza, chi acquista un appartamento al terzo piano non può per legge pretendere di avere il parafulmine, allo stesso modo chi rilascia la concessione non chiede delle cose per una legge che tutela gli interessi del futuro inquilino ma solo per paura di essere denunciato da ispettori amministrativi.
Attualmente è rimasta l'usanza di fornire al Comune, per la concessione edilizia, almeno la dichiarazione di autoprotezione della struttura firmata dallo stesso progettista dell'impianto elettrico.
In realtà sarebbe sufficiente una semplice dichiarazione, anche non firmata, redatta dallo stesso costruttore. Ma va a farlo capire agli impiegati comunali.
In sostanza, chi acquista un appartamento al terzo piano non può per legge pretendere di avere il parafulmine, allo stesso modo chi rilascia la concessione non chiede delle cose per una legge che tutela gli interessi del futuro inquilino ma solo per paura di essere denunciato da ispettori amministrativi.
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giampy ha scritto:[snip]
In realtà sarebbe sufficiente una semplice dichiarazione, anche non firmata, redatta dallo stesso costruttore. Ma va a farlo capire agli impiegati comunali.
[snip]
Fino ad ora, per quanto mi riguarda sono riuscito a fargliero capire con le "buone", eccetto un comune dove il committente non ha voluto più di tanto "forzare" la mano, per cui gli è stata data la verifica, ma ripeto, non c'è nessun obbligo di legge.
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Mike
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quindi la verifica va effettuata solamente in quei edifici per i quali vi è l'obbligo di progetto elettrico. Quindi l'abitazione in questione non essendo soggetta a progettazione non è nemmeno soggetta alla verifica contro le scariche atmosferiche
Però qualche comune la chiede per la concezione edilizia
giusto?
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elcondor-m
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