Salve a tutti, e complimenti per lo splendido forum.
Avrei un piccolo problema mi servirebbe un enunciato semplice e completo del teorema di Galileo Ferraris con la relativa dimostrazione.
vi ringrazio.
Teorema di Galileo Ferraris
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Anche se è un topic di 3 anni fa, non mi sembra il caso di aprirne un altro e quindi mi accodo con questa domanda:
sarebbe giusto dire:
Se dispongo, lungo la periferia di macchina, 3 avvolgimenti sfasati SPAZIALMENTE di 2/3 * pigreco e alimento questa terna di avvolgimenti con una tensione trifase con assi elettrici sfasati nel tempo di 2/3 * pigreco e pulsazione w, ho, per il teorema di Galileo Ferraris che il mio rotore girerà con una velocità w.
E ' giusto secondo voi come enunciato?
GRAZIE
sarebbe giusto dire:
Se dispongo, lungo la periferia di macchina, 3 avvolgimenti sfasati SPAZIALMENTE di 2/3 * pigreco e alimento questa terna di avvolgimenti con una tensione trifase con assi elettrici sfasati nel tempo di 2/3 * pigreco e pulsazione w, ho, per il teorema di Galileo Ferraris che il mio rotore girerà con una velocità w.
E ' giusto secondo voi come enunciato?
GRAZIE
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minidiable
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Se i due terzi di pigreco della sfasatura spaziale sono l'angolo meccanico; se trascuriamo il fatto che uno sfasamento temporale non si misura in radianti; se ignoriamo il riferimento ad un non definito asse elettrico, si potrebbe anche dire di si, se non si nominasse il rotore e ci si riferisse solo al campo rotante.
Meglio allora questa risposta dal mio punto di vista.
Se gli assi magnetici dei poli omonimi dei tre avvolgimenti di statore sono meccanicamente sfasati di due terzi di pigreco e se le tensioni che li alimentano sono sfasate di un angolo elettrico pari a due terzi di pigreco, per il teorema di Galileo Ferraris si genera un campo magnetico bipolare come quello dei singoli avvolgimenti, che ruota ad una velocita' angolare, detta velocita' di sincronismo, pari alla pulsazione elettrica. L'eventuale rotore sede di correnti indotte da questo campo, girera' ad una velocita' tanto piu' prossima alla velocita' di sincronismo, quanto minore e' la coppia resistente che si oppone alla rotazione.
Meglio allora questa risposta dal mio punto di vista.
Se gli assi magnetici dei poli omonimi dei tre avvolgimenti di statore sono meccanicamente sfasati di due terzi di pigreco e se le tensioni che li alimentano sono sfasate di un angolo elettrico pari a due terzi di pigreco, per il teorema di Galileo Ferraris si genera un campo magnetico bipolare come quello dei singoli avvolgimenti, che ruota ad una velocita' angolare, detta velocita' di sincronismo, pari alla pulsazione elettrica. L'eventuale rotore sede di correnti indotte da questo campo, girera' ad una velocita' tanto piu' prossima alla velocita' di sincronismo, quanto minore e' la coppia resistente che si oppone alla rotazione.
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Grazie per questa risposta, davvero esauriente ... Speriamo mi chieda questo all'esame...:)
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minidiable
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Voglio fare una precisazione che potrebbe aiutare visitatori futuri (che ho trovato cercando meglio su internet) su questo teorema:
-gli avvolgimenti devono essere fissi e con lo stesso numero di spire;
-Le tensioni di alimentazione devono avere la stessa frequenza (pulsazione) e lo stesso valore efficace
Spero di non essere visto come pignolo, da admin
Ciao e grazie ancora!!!
-gli avvolgimenti devono essere fissi e con lo stesso numero di spire;
-Le tensioni di alimentazione devono avere la stessa frequenza (pulsazione) e lo stesso valore efficace
Spero di non essere visto come pignolo, da admin
Ciao e grazie ancora!!!
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minidiable
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- Iscritto il: 7 gen 2009, 14:08
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La storia sarebbe come al solito lunga comunque direi che per cominciare bisognerebbe leggersi la prima pubblicazione di Ferraris del 1888 "Rotazioni elettrodinamiche prodotte per mezzo di correnti alternate",
http://en.calameo.com/read/00001164450fb9268cafb
dove (pag.250) si parla "... di una prima esperienza " del 1885,
ma anche, in forma riveduta e corretta su
http://www.archive.org/stream/operediga ... 3/mode/2up
o equivalentemente (piu' veloce da sfogliare, ma senza possibilita' di ricerca interna al documento) su
http://it.calameo.com/read/0000055823366216a469e
a pagina 385 di calameo (333 del testo originale)
Premesso che non credo esista una versione originale dell'Autore del Teorema, in quanto formulato a posteriori sulla base degli studi del Grande Galileo, io preferisco dire
"Se si iniettano in due o piu' circuiti uguali, correnti sinusoidali di pari ampiezza, isofrequenziali, ma di diversa fase, bastera' orientarli angolarmente, in modo "corrispondente" alle fasi delle correnti, per ottenere al centrodel sistema un campo magnetico rotante."
Ovviamente si dovrebbe scendere un po' di piu' nei particolari, ma la sostanza c'e'
ebooksclub.org
http://en.calameo.com/read/00001164450fb9268cafb
dove (pag.250) si parla "... di una prima esperienza " del 1885,
ma anche, in forma riveduta e corretta su
http://www.archive.org/stream/operediga ... 3/mode/2up
o equivalentemente (piu' veloce da sfogliare, ma senza possibilita' di ricerca interna al documento) su
http://it.calameo.com/read/0000055823366216a469e
a pagina 385 di calameo (333 del testo originale)
Premesso che non credo esista una versione originale dell'Autore del Teorema, in quanto formulato a posteriori sulla base degli studi del Grande Galileo, io preferisco dire
"Se si iniettano in due o piu' circuiti uguali, correnti sinusoidali di pari ampiezza, isofrequenziali, ma di diversa fase, bastera' orientarli angolarmente, in modo "corrispondente" alle fasi delle correnti, per ottenere al centrodel sistema un campo magnetico rotante."
Ovviamente si dovrebbe scendere un po' di piu' nei particolari, ma la sostanza c'e'
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"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Io mi occupo di firmware per microprocessori, quindi nulla di più distante dalle macchine elettriche, però mentre giro qui dentro sperando che qualche buon uomo (o donna...) risponda alla mia domanda leggevo con interesse questi interventi. Mi chiedevo se nella formulazione di RenzoDF, più ampia e generale di quelle precedenti, non si possa andare ulteriormente oltre, togliere cioè anche la restrizione di quei circuiti uguali con correnti di pari ampiezza. Non potrebbero essere circuiti diversi con correnti di diversa ampiezza, ma equivalenti ai primi?
Qualcosa come
Se in un sistema a simmetria assiale si dispongono radialmente due o più circuiti alimentati da sorgenti in grado di generare all'asse campi magnetici con andamento sinusoidale di pari intensità e frequenza e con uno sfasamento elettrico multiplo intero di quello meccanico, questi daranno origine ad un campo magnetico rotante, concentrico all'asse del sistema.
Qualcosa come
Se in un sistema a simmetria assiale si dispongono radialmente due o più circuiti alimentati da sorgenti in grado di generare all'asse campi magnetici con andamento sinusoidale di pari intensità e frequenza e con uno sfasamento elettrico multiplo intero di quello meccanico, questi daranno origine ad un campo magnetico rotante, concentrico all'asse del sistema.
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