Ma perché complicare le cose?
Secondo me il cicalino funziona anche con una semplice tensione 12V raddrizzata. Provare per credere, tanto non si rovina, tuttalpù potrebbe gracchiare:
Raddrizzare una 12 volt alternata
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carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Scusa ma ho sbagliato l'inviodel disegno. Quello giusto è il seguente:
POST SCRIPTUM:
A proposito, la 12V raddrizzata non diventa 17V, ma resta 12V. Solo se usi un trasformatore ed un condensatore la tensione si eleva a 15-17V a seconda della capacità del condensatore.
POST SCRIPTUM:
A proposito, la 12V raddrizzata non diventa 17V, ma resta 12V. Solo se usi un trasformatore ed un condensatore la tensione si eleva a 15-17V a seconda della capacità del condensatore.
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Hai ragione. I ragazzi non hanno considerato che con un
semplice diodo (quindi in semionda), la tensione media
e' sufficiente per alimentare il cicalino (forse "gracchia",
ma e' la sua ...funzione)
PS. Non avevo letto la tua precisazione, su cui invece
non sono d'accordo (la tensione di picco e' sempre 17V,
ma e' la media che si dimezza)
semplice diodo (quindi in semionda), la tensione media
e' sufficiente per alimentare il cicalino (forse "gracchia",
ma e' la sua ...funzione)
PS. Non avevo letto la tua precisazione, su cui invece
non sono d'accordo (la tensione di picco e' sempre 17V,
ma e' la media che si dimezza)
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A Ing. Schgor:
Da un articolo-lezione su internet ho tratto il seguente stralcio:
RADDRIZZATORE AD UNA SEMIONDA
Un circuito si dice raddrizzatore quando riceve in ingresso un segnale di tipo sinusoidale e dà in uscita una tensione non più alternata ma avente un solo segno. Tale tipo di tensione viene detta unidirezionale pulsante. Un raddrizzatore si dice ad una semionda se sfrutta solo una semionda del segnale di ingresso, cioè tutte le semionde positive, oppure tutte le semionde negative. Un raddrizzatore si dice a due semionde quando sfrutta sia le semionde positive che le semionde negative.
Lo schema di un circuito raddrizzatore ad una semionda è il seguente:
Le forme d'onda sono le seguenti:
Come vediamo dal circuito, durante la semionda positiva del segnale di ingresso il diodo è polarizzato direttamente e si comporta come un corto circuito facendo passare in uscita tutta la semionda positiva, senza deformarla. Si tenga conto che trascuriamo la tensione di soglia del diodo.
Quando in ingresso arriva la semionda negativa il diodo è polarizzato inversamente e si comporta come un circuito aperto; la semionda negativa non può arrivare in uscita e quindi la tensione di uscita è nulla. Trascuriamo, in questo caso, la corrente inversa di saturazione I0.
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A giudicare dai disegni delle forme d'onda riportati su carta millimetrata, non sembra che al tensione raddrizzata sia più elevata di quella alternata in ingresso. Cosa dici al riguardo?
Da un articolo-lezione su internet ho tratto il seguente stralcio:
RADDRIZZATORE AD UNA SEMIONDA
Un circuito si dice raddrizzatore quando riceve in ingresso un segnale di tipo sinusoidale e dà in uscita una tensione non più alternata ma avente un solo segno. Tale tipo di tensione viene detta unidirezionale pulsante. Un raddrizzatore si dice ad una semionda se sfrutta solo una semionda del segnale di ingresso, cioè tutte le semionde positive, oppure tutte le semionde negative. Un raddrizzatore si dice a due semionde quando sfrutta sia le semionde positive che le semionde negative.
Lo schema di un circuito raddrizzatore ad una semionda è il seguente:
Le forme d'onda sono le seguenti:
Come vediamo dal circuito, durante la semionda positiva del segnale di ingresso il diodo è polarizzato direttamente e si comporta come un corto circuito facendo passare in uscita tutta la semionda positiva, senza deformarla. Si tenga conto che trascuriamo la tensione di soglia del diodo.
Quando in ingresso arriva la semionda negativa il diodo è polarizzato inversamente e si comporta come un circuito aperto; la semionda negativa non può arrivare in uscita e quindi la tensione di uscita è nulla. Trascuriamo, in questo caso, la corrente inversa di saturazione I0.
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A giudicare dai disegni delle forme d'onda riportati su carta millimetrata, non sembra che al tensione raddrizzata sia più elevata di quella alternata in ingresso. Cosa dici al riguardo?
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3novembre ha scritto:Ma perché complicare le cose?
Secondo me il cicalino funziona anche con una semplice tensione 12V raddrizzata.
nn è questione di complicarsi la vita , se uno conoscesse il tipo di cicalino potrebbe dare il consiglio giusto ....
nn esistono solo quelli a membrana
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A Ing. Schgor:
ma allora o sono di picco entrambe le forme d'onda (in ingresso ed in uscita), o entrambe sono efficaci. Fatto sta che le semionde positive sono uguali. Era semplicemente questo che volevo dire.
A Paki:
Scusami per il suggerimento, comunque resto dell'idea che, membrana o non membrana, il cicalino funzioni lo stesso.
ma allora o sono di picco entrambe le forme d'onda (in ingresso ed in uscita), o entrambe sono efficaci. Fatto sta che le semionde positive sono uguali. Era semplicemente questo che volevo dire.
A Paki:
Scusami per il suggerimento, comunque resto dell'idea che, membrana o non membrana, il cicalino funzioni lo stesso.
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Non ti avevo risposto perche' l'aveva gia' fatto dona79.
Il problema e' che in alternata si usano valori efficaci (quindi
quando si dice 12V, in realta' significa che il valore massimo
della sinusoide e' 17V), mentre quando si misura in continua
ci si riferisce al valore medio.
La differenza si rivela se in uscita metti un condensatore senza alcun
"carico" (resistenza): secondo te, che valore in continua troverai?
Il problema e' che in alternata si usano valori efficaci (quindi
quando si dice 12V, in realta' significa che il valore massimo
della sinusoide e' 17V), mentre quando si misura in continua
ci si riferisce al valore medio.
La differenza si rivela se in uscita metti un condensatore senza alcun
"carico" (resistenza): secondo te, che valore in continua troverai?
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Per non andare per le lunghe, altrimenti si esulerebbe dall'argomento, chiudo chiedendo soltanto la cortesia al Sig. Paky ed all'Ing. Schgor di spiegarmi il significato della frase: "occhio che i 12V alternati una volta raddrizzati arrivano a quasi 17" (parliamo di valori entrambi efficaci?). E' questa la frase che non ho capito e non capirò mai se qualcuno non me la spiega in termini e parole povere. Scusatemi e grazie..
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3novembre ha scritto:Per non andare per le lunghe, altrimenti si esulerebbe dall'argomento, chiudo chiedendo soltanto la cortesia al Sig. Paky ed all'Ing. Schgor di spiegarmi il significato della frase: "occhio che i 12V alternati una volta raddrizzati arrivano a quasi 17" (parliamo di valori entrambi efficaci?). E' questa la frase che non ho capito e non capirò mai se qualcuno non me la spiega in termini e parole povere. Scusatemi e grazie..
documentati sul significato di grandezza sinusoidale e valore efficace.
puoi guardare su http://www.wikipedia.it/
p.s. so che sei ingegnere, posso chiederti in cosa?
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