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Energia Nucleare ? Si Grazie

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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Messaggioda Foto Utentegiampy » 31 ago 2006, 12:38

Io preferisco avere tutte le comodità! Si, sarà anche un discorso egoistico, ma così è il mondo! Se oggi mi va di accendere l'aria condizionata, l'accendo e basta e non me ne frega niente se l'Italia va in blackout, anzi io adoro i blackout perché rendono il paese più "silenzioso". Sarà la natura a fare il suo corso, io la spremo finché posso, poi se finiremo col culo a terra pazienza, se i adatto sopravvivo, altrimento crepo: è la selezione naturale della specie! In fondo campiamo solo 100 anni e siccome esitono i pakistani che ammazzano le loro figlie perché non seguono la loro religione, siccome ci sono i musulmani che non hanno capito un cazzo della natura e stravolgono perfino la loro religione, siccume esitono i Bin Laden, siccome anessuno gliene frega niente del mondo, a me non me ne frega un cazzo e mi godo le mie comodità!!!

Scusate!


Ciao. le comodità non vanno prese alla lettera. Anche stare su una spiaggia tropicale nudi, senza macchina e senza aria condizionata può essere una comodità, ma se pensi che la maggior parte di quelli che sono in quella comodità o ci sono costretti o pagano salato un operatore turistico, capisci che il principio "io pago quindi voglio" è solo applicabile ai bisogni indotti (quelli che inducono un guadagno massivo). Se si applica a risorse come l'acqua e l'aria, allora può diventare causa di una guerra civile. Ora poiché l'inquinamento di acqua e aria dipende in maggior parte dal soddisfacimento di bisogni indotti possiamo già mettere in conto l'uso a breve termine della maschera antigas e del depuratore dell'acqua proporzionalmente alla frequenza con cui abbiamo abusato dell'aria condizionata. Io comunque non mi sono accorto del black-out perché ho l'autostrada dietro casa.
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[82] nucleare?

Messaggioda Foto UtenteGECA62 » 10 ott 2006, 22:50

Forse è vero, se respiriamo i fumi del carbone potremmocorrereanche il rischio diassorbire delle radiazioni provenienti dai nostri confoni. Le scorie potremmo gestirle in modo chiaro,controllato e convincente.
Domando; riuscireste a fidarvi di qualcuno che dovrebbe gestire questo materiale? io forse no. Non siamo così maturi; sono quasi convinto che in tanti proveranno a farci l'affare. Scusate il pessimismo.
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[83] RIFLESSIONI SUL NUCLEARE

Messaggioda Foto UtenteFERRO14 » 15 nov 2006, 10:08

IO SFORTUNATAMENTE NON SONO TRA QUELLI CHE A SUO TEMPO HA POTUTO VOTARE AL REFERENDUM SUL NUCLEARE (O PIUTTOSTO AL REFERENDUM SU CERNOBIL), MA GIA' ALLORA RITENEVO UNA FARSA LA STRUMENTALIZZAZIONE CHE VENNE FATTA.

RITENGO CHE IN UN MONDO COME IL NOSTRO MOLTE SCELTE NON VENGONO PRESE IN COMPLETA LIBERTA' E PERTANTO FINCHE LE CENTRALI TERMOELETTRICHE CONVERRANNO ALLE TASCHE DEI POTENTI ITALIANI NULLA VERRA' PROPOSTO IN ALTERNATIVA.

PETROLIO E CARBONE SONO MATERIE TROPPO GHIOTTE PER LE TASCHE DI CHI MANOVRA IL GOVERNO (E NON FACCIAMO GLI STUPIDI A SOSTENERE IL CONTRARIO). MANTENERE IL "POPOLINO" NELL'IGNORANZA E' CONVENUTO NEGLI ANNI 80 ED ADESSO NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE A LIVELLO ECONOMICO E DI SALUTE.

SONO D'ACCORDO CON IL COLLEGA QUANDO ASSERISCE CHE PER IL NUCLEARE ORMAI E' TARDI, MA SONO ANCHE DELL'IDEA CHE SAREBBE MEGLIO TARDI CHE MAI.

SIAMO STATI DECLASSATI IN OGNI TERMINE COME NAZIONE ED OGNI ANNO CHE PASSA NON FACCIAMO CHE AGGRAVARE LA SITUAZIONE COMPRANDO SEMPRE PIU' ENERGIA DALL'ESTERO. FINO A QUANDO CONTINUEREMO IN QUESTO MODO???

UNA BREVE RISPOSTA AL SIGNOR "giorgiodavid" E A CHI ALTRO VUOL ASCOLTARE:
E' VERO CHE NOI SI CAMPA 100 ANNI MA E' PROPRIO PERCHE MOLTI NOSTRI GENITORI HANO RAGIONATO IN QUESTO MODO CHE RESPIRIAMO QUELLO CHE C'E' NELL'ARIA E MANGIAMO LA M.... CHE C'E' NEGLI ALIMENTI. COMPLIMENTI A TE ALLORA E SPERO CHE ALMENO NON ABBIA INTENZIONE DI METTERE AL MONDO DEI FIGLI, ALTRIMENTI SPIEGALO POI A LORO IL PERCHE'....
CONTANDO CHE CI SIAMO RIDOTTI COSI' IN MENO DI DUECENTO ANNI ALLORA UNA VITA DI CIRCA CENTO NON E' PROPRIO MARGINALE NO???
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Messaggioda Foto Utente6367 » 6 mar 2007, 23:31

Watt2000 ha scritto:Inoltre per quale motivo hanno i fusibili all'interno delle spine?


Le prese standard britannico prevedono correnti nominali superiori 16A e di conseguenza sono superiori a 16A le corrispondenti protezioni da sovracorrenti dell'impianto (magnetotermici o fusibili).

Benchè non sia compito delle protezioni dell'impianto la protezione dei singoli carichi, la protezione di corto circuito oltre i 16A della linea delle prese non sarebbe sufficiente nemmeno per proteggere la presa stessa e il cordone di alimentazione (cioé i2t lasciato passare troppo elevato).

Il fusibile, incorporato nella presa stessa, ha lo scopo di costituire una protezione sufficiente anche della presa stessa.
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Messaggioda Foto Utentemontagner » 7 mar 2007, 2:10

Io ho votato al referendum sul nucleare, io ho lavorato (per manutenzione) in una centrale nucleare italiana, io sono stato un anno dopo il disastro di Chernobil a Malin (primo paese dopo il cerchio di evacuazione) dove si sono trasferiti molti profughi e per questo voterei ancora no al referendum. Purtroppo non c'e' tecnologia che tenga quando ci sono interessi privati dei singoli individui o societa' e il guaio e' che nessuno pensa al futuro. Le centrali nucleari che sono state chiuse in Italia, sono ancora una spesa, oggi, che non sono piu' produttive e nessuno ha mai messo in conto il prezzo all'energia che ha prodotto a suo tempo, ma viene messa in conto nel prezzo che paghiamo oggi.
Quando c'e' stato il famoso black-out in Italia, sono andato a vedere la centrale di Porto Tolle e ho visto che ben tre gruppi su quattro erano in manutenzione. Quando si e' in regime di monopolio (Enel), non c'e' nessun interesse a produrre energia, conviene comperarla per giustificare un alto prezzo, non c'e' nessun interesse ad abbattere i fumi come si deve, tanto nessuno puo' dire guarda me che lo so fare.
In Italia, la produzione di energia rispetto alla potenziale producibile (energia di produzione installata), e' del 35-40%, mentre nel resto d'Europa supera il 55%.
Omer dei cartoni animati "I Simpson", non e' il tecnico che si possa trovare in una centrale nucleare, ma ci assomiglia piu' di quanto si creda.
Le scorie radioattive sono tali per migliaia di anni, e dopo, penso che nessuno comunque ci coltiverebbe un orto sopra.
E' vero che dal punto di vista paesaggistico, le centrali eoliche sono brutte da vedere e forse le api o qualche uccello o qualche turista andranno da qualche altra parte a godersi la vita, ma lo si puo' fare, mentre da una fuga di radioattivita' e' molto difficile scappare a meno che non si sia gia' molto lontani.
Pertanto io penso che bisogna combattere l'inquinamento con la tecnologia che abbiamo oggi a disposizione cercando di migliorarla senza dover ipotecare la sicurezza del futuro e cercando nuove fonti alternative e sfruttando al meglio quelle che gia conosciamo.
Io penso che chi sostiene che ci vogliono centrali nucleari per produrre piu' energia, dovrebbe provare a consumarne un po' meno, per esempio non addoperare condizionatori, luci nel giardino per abbellire la villa, forni elettrici o elettrodomestici a dismisura (qualche piatto lo si puo' lavare anche a mano), ecc.
Saluti
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 9 mar 2007, 11:25

A parte il fatto che c'e' chi dice che lavare i piatti a mano si consuma molta piu' acqua (sia calda che fredda) rispetto alla lavastoviglie, e poi potrebbe sembrare un discorso maschilista.... che e' meglio non affrontare, passerei a questioni molto piu' di larghe veute.

In effetti c'e' un uso smisurato dell'illuminazione e dei condizionatori, anche dove e quando non serve.
Ad esempio non esiste un limite di temperatura nell'uso dei condizionatori, e manco di orario, come c'e' invece per il riscaldamento invernale.
Questo e' un esempio di spreco che si puo' contenere.

Comunque ti confermo da esperienze fresche-fresche che abbiamo in ufficio, che e' difficilissimo ottenere autorizzazioni per centrali di produzione elettrica da fonti rinnovabili, come eolico e biogas.
L'incompetenza che regna negli uffici di moltissimi enti pubblici e' enorme, e questi fantomatici personaggi, non fanno che rispondere no ricorrendo a mille cavilli (in pratica per pararsi il mulo).

Per non parlare di alcuni esponenti politici di governo, che dopo aver sbandierato le energie alternative, ora non stanno facendo proprio nulla in proposito, se non scaldare le poltrone.
E sarebbero ambientalisti questi ?
Sicuramente sono piu' ambientalista io di loro, persino dalle piccole cose : in ufficio ci vado in bicicletta !
Marco

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Messaggioda Foto Utenteconte.gio » 18 apr 2007, 11:30

Io sono uno di quelli che hanno votato contro il nucleare al tempo del referendum.

Secondo me il nucleare, sebbene sia milgiorata la tecnica di costruzione gestione etc, rimane un rischio troppo alto.
Nella valutazione del rischio secondo me si deve tener conto di diversi parametri 1) intensità 2) estensione 3) durata del danno.

E' evidente che in caso di incidente rilevante l'intensità del danno è elevatissima, l'estensione è di livello continentale e la durata è di centinaia di anni.

E a questo si aggiunge il rischio di ulteriori incidenti sulla gestione delle scorie.

L'incognita tempo poi secondo me è determinante; cioè il controllo sullo stocaggio delle scorie deve continuare per un periodo che supera di gran lunga i tempi di possibile previsione pesino degli assetti geopolitici.
Vedi Russia! Chi poteva immaginare 40 anni fa il crollo dell'Unione Sovietica? Chi poteva immaginare che le centrali nucleari potessero sopravvivere alla mega potenza che le aveva costruite?

Ho visto un servizio in cui facevano vedere come gestiscono le scorie in Francia... per dimostrare l'efficienza dei controllo hanno fatto vedere l'ometto che costantemente andava a spillare delle provette di acqua dall'impianto di scarico del sito per verificare eventuali contaminazione da infiltrazione. Bene, benissimo, bravi... ma tra 150 anni, quando il rischio legato alla sola presenza di quelle scorie (non parlo di incidenti ma ordinaria gestione delle scorie!!) sarà ancora presente come oggi ci sarà ancora l'ometto che fa le prove?

Voglio dire il rischio è più legato "al lungo termine" che alla sicurezza "qui e ora"; l'evoluzione della tecnologia ha limitato il rischio nell'immediato ma nulla ha fatto per il rischio a lungo termine che è rimasto invariato da quando hanno costruito le prime centrali.

Poi in Italia ci sono ancora tutta una serie di problemi; primo fra tutti la conformazione del nostro paese... se c'è un incidente grave su una centrale tocca evacuare in un raggio di quanto, 60Km? bene provate a collocare una centrale nucleare dove volete e provate a disegnare un cerchio di 60Km di raggio.
Cosa notate?
1) che necessariamente spezzate in due l'Italia
2) che quasi sicuramente tirate dentro una città importante.

Non mi pare sia una cosa da trascurare!

DETTO QUESTO RIMANE PERO' il secondo aspetto.
Bisogna fare i conti con il rischio derivante dalle fonti che abbiamo ora a disposizione sempre in termini di intensità, estensione e durata.
Il fatto che si potrebbe propendere per il nucleare, secondo me, non è tanto dovuto al fatto che siano migliorate le tecnologie del nucleare e che quindi sia diminuito significativamente il rischio legato a questa fonte ma dal fatto che è aumentato il rischio delle altre fonti non rinnovabili.

La soluzione potrebbe essere del tipo becchiamoci il nulceare fintanto che non troviamo una soluzione... però dovrebbe esistere un'effettiva volontà di trovarla l'altra soluzione e la paura, per non dire la certezza, è che se ci spostiamo sul neclare lì rimaniamo, esattamente come siamo rimasti sui combustibili fossili sebbene da 40 (almeno) se ne conoscevano i problemi di durata e gli effetti sull'ambiente.
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Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 9 giu 2007, 13:11

Io sono molto contrario alle centrali nucleari.
Lo so che le attuali tecnologie le hanno rese super sicure, che molti dei nostri vicini producono elettricità facendone largo uso e via discorrendo. I motivi che mi fanno essere contrario sono ben altri.

1) Ecosistema
Bisogna anzitutto considerare una questione di carattere generale: la "fisica" del nostro pianeta non prevede e non ha previsto mai reazioni nucleari in nessuno dei processi naturali che avvengono e sono avvenuti già da molte centinaia di milioni di anni prima che nascesse la vita "Chi se ne importa" diranno in molti. Io credo che dovremmo invece rifletterci un attimo: se a fatica una centrale tradizionale rientra comunque in un eco-ciclo quella nucleare non ci rientra per niente. In ultima analisi il dramma delle scorie (perché di dramma si tratta) è il risultato di questo; non è vero che una centrale nucleare non inquina, se tutta l'energia che consumiamo oggi fosse prodotta da centrali nucleari il tasso di inquinamento sarebbe insopportabile. Ciò che ci fa credere che non inquina è che tutto l'inquinamento prodotto è ben concentrato nelle scorie o negli incidenti che sono rari ma, mentre per le scorie delle centrali tradizionali possiamo in qualche modo permetterci il lusso di riversarle nell'ambiente perché l'ambiente stesso è "attrezzato", anche se a fatica, a "digerirle", con quelle radioattive non c'è speranza: devono essere per sempre tenute isolate dall'ambiente!

2) Le scorie
Come sembra facile a molti! "le mettiamo in un posto lontano lontano... le teniamo ben chiuse...le controlliamo per bene...”. Le scorie resteranno pericolose per migliaia di anni quindi, per un tempo così lungo, dovremmo custodirle e sorvegliarle. Durante un periodo di tempo così lungo potranno verificarsi terremoti, alluvioni, infiltrazioni con le falde idriche, guerre... come si può pensare sia possibile essere così lungimiranti nel trovare il sito giusto? Chi sostiene simili sciocchezze o non è abituato a guardare più in la del proprio naso o appartiene alla categoria del "chi se ne frega di quelli che vengono dopo".
Si sono paragonati gli effetti del fumo prodotto dalle centrali a carbone con gli effetti prodotti delle scorie radioattive sostenendo che i primi sono più pericolosi! Ma, dico io, esistono dei sistemi tecnologici molto più semplici e gestibili per eliminare il fumo dalle centrali a carbone che per eliminare gli effetti nocivi delle scorie da qui a migliaia di anni. Forse il punto è che chi gestisce le centrali a carbone non sempre si attiene alle norme per evitare che sia emesso fumo e allora chiedo: cosa fa credere che da qui a qualche migliaio di anni chi dovrà gestire le scorie radioattive si atterrà alle norme? Chi ha visto la trasmissione di Report su quest’argomento, si sarà fatto un’idea di come, da decenni in Italia, si stanno gestendo quelle poche scorie prodotte nel periodo in cui le centrali nucleari sono state attive: scorie accumulate con disordine in contenitori fatiscenti maltenuti e giacenti in immensi magazzini con infiltrazioni d'acqua e prossimi al collasso. Siamo informati di come siamo ridotti in Italia con i rifiuti? Ci sono intere città sommerse dalle buste della spazzatura e cosa ci fa pensare che in uno Stato dove non si riescono a gestire le buste della spazzatura si potranno gestire scorie radioattive? Non è colpa di questo o quel governo, è colpa di tutti perché tutti hanno partecipato: i migliori si sono girati dall'altra parte, i peggiori hanno fatto affari insieme alla camorra. Cosa può farci sperare, visti i precedenti, che il governo di domani o quello di dopodomani sarà in grado istantaneamente di cambiare così radicalmente. Gli altri paesi che hanno le centrali nucleari come fanno? La risposta è semplice: molti di loro hanno l'Africa o la Siberia o altri posti dove la gente che ci abita non è sufficientemente organizzata per opporsi o per rendersene conto. Secondo voi va bene così?

3) I costi
La centrale nucleare conviene. E' vero e non è vero: mi risulta che conviene solo quando, collateralmente alla produzione di elettricità da parte di uno stato, i militari svolgono altre attività volte alla costruzione d’armi nucleari e si possono così sfruttarne le sinergie; mi pare che, in questi casi, si possono utilizzare, come combustibile per le centrali, alcuni sottoprodotti dell'attività militare, altrimenti non conviene.

4) Le alternative
Fino a quando non si avrà nel mirino l’interesse dell’intera collettività (non dell’Italia, non dell’Europa, ma dell’intero pianeta) le soluzioni saranno parziali: si favorirà l’uno a scapito dell’altro. Prima di pensare ottusamente al sistema più conveniente (per pochi) per produrre energia, dovremmo chiederci come mai ce ne serve tanta, come mai questo nostro modo di progredire sembra essere strettamente connesso con un fabbisogno energetico crescente. Ci si dovrebbe chiedere se non vi fosse un altro modo per progredire ugualmente, ma con un consumo energetico che si mantenga costante. Ci si dovrebbe chiedere anzitutto cosa significa progredire.
Se il fabbisogno energetico continuasse ad incrementare indefinitamente con la tendenza attuale, si arriverebbe in qualche centinaio d’anni all’estinzione o peggio alla distruzione della vita sul nostro pianeta e questo indipendentemente dal metodo utilizzato per produrre l’energia.
La vera alternativa è proprio questa: smetterla con la produzione indiscriminata di energia, produrla per quanto si può con fonti rinnovabili attraverso politiche volte al bene della collettività e non a favorire l’imprenditore o l’impresario di turno. Ridurre gli sprechi: gran parte dell’aumento del fabbisogno energetico legato al progresso è dovuto al fatto che col progresso aumentano gli sprechi e che aumentano in modo smisurato i beni inutili.
Noi siamo come dei pesci in un acquario che con le loro attività hanno prodotto una falla sul fondo da cui l’acqua si perde. Purtroppo quei pesci non possono fare a meno di continuare con le loro attività aumentando sempre più la falla e quindi tutti s’industriano ottusamente in un modo o nell’altro per approvvigionare sempre più l’acqua e nessuno pensa a tappare la falla perché a tutti sembra normale che vi sia e che si allarghi progressivamente.
“Ma poi, senza centrali nucleari, non siamo più competitivi con gli altri” Balla colossale: forse corrisponderebbe di più al vero dire “ Noi industriali produttori d’energia elettrica senza centrali nucleari, non siamo più competitivi con gli altri” Noi gente di tutti i tipi, invece, abbiamo mille opportunità per essere lo stesso competitivi con gli altri e ben venga un costo più alto dell’energia se in cambio possiamo vivere progredendo in un ambiente più sano magari con qualche cellulare o qualche altra cianfrusaglia in meno.

5) Conclusioni
Lo so che le mie sono questioni di principio che possono sembrare lontane dai problemi d’oggi o di domani ma sono convinto che mai come per un argomento come questo bisogna sforzarsi di guardare più in là del proprio orticello e più in là di dopodomani.

Quindi NO AL NUCLEARE.
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[89] Re: Energia Nucleare ? Si Grazie

Messaggioda Foto Utentewalter59 » 6 lug 2007, 15:11

L'argomento anche oggi e' fin troppo preso alla leggera. Come di solito accade in Italia si rischia sempre di ricadere nel tifo da stadio, chi a favore e chi contro.
Ho apprezzato moltissimo i pareri pacati e ragionati e vorrei portare un piccolo contributo. Recentemente ho scritto alcune pagine riguardanti l'incidente nucleare di "Chernobyl" affrontando il problema sotto una luce un po' diversa, lo potete trovare qui
http://www.datriks.net/pripyat
con l'aiuto paziente di un collega e' stato anche pubblicato sulla rivista del perito industriale, naturalmente un po' tagliato, ma nel sito che vi ho indicato potete trovare la versione completa.
Spero che da tecnici quali noi siamo si possa affrontare il problema in modo molto piu' realistico.
salve a tutti e buona lettura
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[90] Re: Energia Nucleare ? Si Grazie

Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 1 set 2007, 14:39

Ciao Walter,
ho scorso rapidamente il tuo articolone (20 pagine, complimenti per il lavoro!!)
sull'indicente di Cernobyl.
Avevo letto qualche mese fa quello su Fisicamente.net.
La mia opinione comunque non cambia : quella centrale era da considerarsi un vero rottame tecnologico
gia' nel 1986, quindi non puo' essere per nulla confrontata con le centrali di concenzione occidentale
come quella di Tree Miles Island.
L'incompetenza dimostrata daglio operatori di Cernobyl poi mi sembra esagerata, fin quasi incredibile.
Da come ho letto, inoltre quel giorno i responsabili piu' importanti erano partiti per il weekend ed in centrale sono stati lasciati non proprio i piu' preparati.....

Quella ci Cernobyl non e' quindi una scusa valida per negare il nucleare serio, quello che in Europa non ha causato nessun incidente.
Marco

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