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nuova CEI 64-8 v3

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto UtenteEnnezeta » 22 giu 2011, 20:03

6367 ha scritto:
gli impianti già in fase di esecuzione e con consegna oltre il 1° Settembre


A mio avviso conta la data della DICO. Del resto la V3 è stata pubblicata a febbraio con adozione a settembre proprio per esaurire gli impianti in fase di esecuzione.

...si ma se un cantiere è iniziato a ottobre 2010 e con termine di consegna presunta maggio 2012?
Noi abbiamo già installato scatole e quadri e messo tubazioni e infilato mezzo palazzo (10 piani)... ke si fa???? Si tiene in considerazione la data della DIA... [-o<
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[12] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utentebutty » 23 giu 2011, 20:58

Ciao ragazzi!
E’ tanto che seguo ElectroYou e finalmente mi sono iscritta.
Ho visto che c’è un po’ di confusione…
Allora partiamo dal principio:

L’allegato A della V3 si APPLICA ad ambienti residenziali:
. impianto nuovo (non esistente in precedenza)
. rifacimento radicale (di un impianto esistente) solo se questo è in concomitanza a ristrutturazioni totali in campo edile di tutta l’abitazione.
Mi spiego meglio: se da una camera da letto diventano due camere da letto perché l’impresa edile costruisce un muro divisorio, non si applica l’allegato A della V3.
Applico l’allegato A della V3 a rifacimenti edili “pesanti” che contemplano tutta l’unità immobiliare.
L’allegato A della V3 non si APPLICA:
. servizi condominiali
. unità abitative soggette a DLgs 42/04, ubicate in edifici pregevoli per arte e per storia

La norma 64/8 V3 è stata pubblicata a febbraio 2011 proprio per superare, almeno in parte, le difficoltà che essa avrebbe portato.
Entra in vigore il 1°settembre 2011.
Ciò significa che il comitato tecnico 64 ha voluto darci un po’ di tempo per metterci al passo con la Norma.
Quindi per rispondere alle vostre domande la DICO firmata:
. fino al 31 agosto 2011 dovrà essere conforme alla 64/8 V1,V2
. dal 1°settembre 2011 dovrà essere conforme alla 64/8 V1,V2, V3

ESEMPIO: ho fatto la DIA nel 2008,
oggi 2011 i lavori sono in corso d’opera
. la Dico verrà firmata come termine ultimo il 31 agosto 2011 non è necessario che il
mio impianto sia conforme alla V3
. la Dico verrà firmata dal 1 settembre 2011 è necessario che sia conforme alla V3.
Armatevi di pazienza e apportate le modifiche all’impianto.

Detto ciò è bene precisare che:
la norma 64/8 fino ad oggi si è occupata di costituire un preciso riferimento della regola dell’arte su quello che rappresentava la SICUREZZA.
Dal 1 settembre 2011 non si parlerà più solo di sicurezza ma anche di FUNZIONALITA’.

Il COMMITTENTE può deliberatamente RINUNCIARE ALLA FUNZIONALITA’, ovvero all’allegato A della V3, tramite il “PATTO IN DEROGA”.
Il PATTO IN DEROGA è la richiesta scritta, fatta e firmata, del committente dove rinuncia esplicitamente alle prestazioni della Regola dell’Arte (attenzione: rinuncia alle prestazioni e non alla sicurezza dell’impianto). Questa richiesta va allegata alla DICO.
A mio parere, ha senso parlare di patto in deroga con una persona anziana che non ha familiarità con la tecnologia. E' inutile che vada a spendre soldi in più per una cosa di cui non ha assolutamente bisogno.

Gli impianti elettrici (FINALMENTE!) acquistano un valore ma sopratutto si mettono al passo con la tecnologia.
Mi chiedo come mai, il normatore, sulle nuove abitazioni non abbia previsto di “ricoprire il tetto di pannelli fotovoltaici” o per lo meno provveduto a renderne obbligatoria la predisposizione. Dobbiamo forse aspettarci una V4…?

Spero di esservi stata d'aiuto. :oops:
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[13] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 23 giu 2011, 21:10

A mio parere, ha senso parlare di patto in deroga con una persona anziana che non ha familiarità con la tecnologia. E' inutile che vada a spendre soldi in più per una cosa di cui non ha assolutamente bisogno.


Pensa, invece, molti dei requisiti dell'allegato A sono stati pensati proprio per gli anziani.

Per esempio, le luci anti black out per non restare al buio.
La selettività del differenziali alla base del montante per non dover uscire a andare a riarmarlo al piano terra.
Le prese qua e là per non pasticciare con prolunghe ed adattatori.
Le prese telefoniche (molti anziani non usano il cellualare) per poter avere un telefono sempre a portata di mano.
E via di seguito
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[14] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utentebutty » 24 giu 2011, 0:27

Premetto, secondo me è un grande passo avanti questa variante.Io sono assolutamente contro il patto in deroga. Anche perché ho paura che con questa scappatoia non si centri l'obiettivo:dare finalmente un valore all'impianto elettrico,non solo perché ha le stelline, ma perché da oggi nessuno pensi più:"Non ci vuole niente ad attaccare due fili insieme".
Il Normatore ci ha dato una mano, ora tocca a noi saper sfruttare al meglio questa opportunità!
Secondo me, inoltre, prende di petto le imprese edili, di fatto gli "vieta"(e suggerisco..finalmente!) di proporre cose impossibili.
Tanto per fare un esempio: E ' capitato ad una cliente dello studio dove lavoro io, di firmare un contratto con un'impresa edile. La sig.ra, dopo un po' di tempo, ci ha contattato per farci fare il progetto illuminotecnico; ci ha chiesto,inolte, se potevamo dare un'occhiata al computo metrico...SORPRESA...nel computo dell'impianto elettrico non era stato previsto un numero sufficiente di prese:meno di una presa per stanza.Per non parlare poi delle altre magagne..Non serve dire che, ovviamente, le varianti di progetto costano una follia. Per fortuna (per altri motivi) siamo riusciti a farla scindere dal contratto e a farle fare le cose per bene.
Sulla questione dei circuiti hai perfettamente ragione e che non ho tenuto conto che qui dove pratico io, nessuno si sognerebbe mai di non fare due circuiti:luce e forza.
Quanto alla luce di emergenza bisogna farci la manutenzione..mm...sono un po' scettica.
Sono dalla tua parte sul numero di prese..sembra che non bastino mai..sono sempre o troppo poche..o guarda caso...nel posto sbagliato!!ahahah :D .
Però.. è anche vero che forse una persona anziana non ha l'impianto hi-fi, dvd, computer, sky, e chi più ne ha più ne metta..comunque fa parte del lavoro di un progettista e di un installatore valutare le esigenze da cliente a cliente e proporgli un progetto il più vicino possibile alle sue esigenze.
Sinceramente attribuisco le prese dati(previste da questa revisione) più alla funzione di rete domestica che a quella di avere molti telefoni:oggi ci sono i cordless..
Ci tengo a sottolineare che ti ringrazio: per me la cosa più produttiva è il controbattersi e cercare il più possibile di smontare le affermazioni dell'altro perché solo così si cresce come professionisti.
In ufficio lo facciamo sempre:prendiamo una posizione e contrabbattiamo l'altro fino a smontarci. Avvolte ti rendi conto di prendere lucciole per lanterne..non scherzo!E' utilissimo! :D
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[15] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 24 giu 2011, 0:59

Immaginiamo la costruzione di una grande infrastruttura, che potrebbe essere iniziata a Gennaio 2011 con data di ultimazione prevista nel 2015!
Nel 2015 quale DIco si dovrebbe rilasciare?
A mio avviso, tutte le DICO rilasciate dopo il 01/09/11 dovranno fare riferimento alle nuove
prescrizioni della 64/8 V3.
Ricordo poi che per gli operatori seri, la variante V3 rappresenta una grossa opportunità.

Saluti

Marco 62
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[16] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 24 giu 2011, 11:09

E' più che ragionevole ce sia la DiCo a fare da spartiacque.
Nel senso che dal Permesso di Costruire, DIA e compagnia bella uno rischia solo di perdersi a scartabellare date su date su documenti di ogni sorta, mentre ad es. per il discorso elettrico: ho un terreno a lotti e sui lotti capannoni artigianali o villini a schiera o palazzine su tre piani
Bene, Pdc del 2009, apertura cantiere 2010, finito un condominio e venduti appartamenti entro maggio 2011: no V3.
Altro edificio a condominio: progettato e fatto il cemento armato ma fermi i lavori perché l'impresa di costruzioni non ultima l'opera se prima non ha venduto tutti gli appartamenti del primo edificio (la crisi economica spinge molto a fare in questo modo)... le mani sull'impianto elettrico non le metteranno prima di marzo 2012. Quindi V3.
E via di seguito.
Cito infine una esperienza di due settimane addietro: sette villini trifamiliari. Uno quasi finito e gli altri si faranno man mano che si vende... a me la Committenza ha chiesto a prescindere il discorso V3 per non fare discriminazioni e trovarsi poi in qualche casino, noia o grana se un domani qualcuno si alza dal letto e dice: perché il mio vicino ha il sistema ... ed io no? Oppure: perché io ho pagato di più per avere cose che non avevo chiesto? Insomma il caos.

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[17] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto UtenteElectro » 24 giu 2011, 12:29

Salve, mi inserisco nella discussione perché vorrei capire meglio il disocrso del "patto in deroga".
Ho partecipato qualche giorno fa al convegno CEI: "Evoluzione degli impanti elettrici...", e tra gli argomenti c'era la presentazione della V3 della CEI 64-8.
Si è parlato della protezione differenziale: minimo 2 interruttori, selettività o SRD in caso di interruttori diff. in cascata e raccomandazione all'uso di diff. di tipo A per circuiti con elettronica (lavatrici, condizionatori fissi).
Inoltre si è discusso il dimensionamento e la suddivisione dell'impianto, non mi dilungo visto che ne avete già parlato di funzionalità e prestazioni, mi limito ad aggiungere che al numero di circuiti necessari atti a garantire il livello minimo non si sommano "le parti dell'impianto che è necessario vengano comandate separatamente" quali cantine, bucatai, garage, caldaie, pompe, boiler.
Vengo al dunque, non si è parlato di nessun "patto in deroga" per evitare il "livello 1" della norma, e quando qualcuno ha chiesto se fosse possibile realizzare impianti di ipotetico "livello 0" per ovvi motivi di costi e committenti, i relatori hanno risposto che è possibile realizzare anche impianti di "livello -32" solo che si tratta di impianti realizzati non secondo le norme del CEI, e nessuno vieta di eseguire impianti elettrici a non a norma CEI, però "devono essere realizzati e costruiti a regola d'arte", paradossalmente possono essere seguite anche le norme tecniche OVE, DKE, MSZT...
La domanda è: esiste allora il modo per svincolarsi dalla V3 e scrivere sulla DICO di aver seguito comunque la CEI 64-8?
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[18] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utenteelettro » 24 giu 2011, 13:06

In altro post analogo, era riportata la delucidazione di un professore a convegno riguardo questo argomento; ha convenuto che si può svincolare i parametri della variante V3 a patto del compromesso tra committente ed installatore.---

Ma questo allora comporta anche tutti gli altri aspetti tecnici tipo i cablaggi delle prese in cascata con numero max pari a 2.---

Probabilmente, è bene attendere le norme di attuazione della V3...

Se avessero eliminato anche i morsetti a serraggio diretto si sarebbe raggiunto l'ottimo in condotta, peccato tanti sforzi, e poi si lasciano delle peculiarità tecniche obsolete.
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[19] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 giu 2011, 14:01

Sinceramente attribuisco le prese dati(previste da questa revisione)


In realtà sono previste prese telefono e/o dati. Di per sè si possono mettere solo prese telefoniche.
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[20] Re: nuova CEI 64-8 v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 giu 2011, 14:06

La domanda è: esiste allora il modo per svincolarsi dalla V3 e scrivere sulla DICO di aver seguito comunque la CEI 64-8?


Se si tratta di impianti in abitazioni nuove, oppure impianti completamente rifatti in occasioni di ritrutturazioni edili, dal primo di settembre 2011, la risposta sarà NO.
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