Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Anomalia grave su contatori elettronici trifase ENEL

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

0
voti

[1] Anomalia grave su contatori elettronici trifase ENEL

Messaggioda Foto Utenteami8 » 21 mar 2007, 23:45

Il contatore elettronico trifase non misura in modo corretto l’energia attiva assorbita da carichi monofase a 400V e cosfì inferiore a 0,5.
Buongiorno
come quasi tutti gli italiani, sono utente dell’ENEL e ritengo di portare a conoscenza quanto ho personalmente riscontrato sul contatore elettronico trifase di casa mia. I risultati ottenuti sono stati confermati anche controllando alcuni altri identici contatori elettronici trifase ENEL. Per informazione di chi non sa, i contatori elettronici trifase di cui tratto sono quelli di colore bianco installati più o meno dal 2000. Questi hanno sostituito la maggior parte dei contatori “a disco” e l’ENEL conteggia ora con essi l’energia che fornisce alle utenze a 400V e potenza fino a fino a 30 kW. La presente non riguarda quindi i contatori elettronici monofase installati nelle abitazioni

…………………………………………………………………………………………………………………………………………....

La circostanza in cui tale anomalia si è evidenziata è fortuita. Avendo necessità di effettuare lavori in prossimità dell’ubicazione del mio contatore, ho collegato ad esso una saldatrice monofase presa a prestito. Per comodità di collegamento stacco la linea che alimenta la mia abitazione, quindi il contatore si trova nella condizione di alimentare esclusivamente la saldatrice. Questo utilizzatore monofase offre due possibilità di alimentazione: 230V oppure 400V. Per comodità, essendo stata precedentemente utilizzata a 400V, non cambio collegamento e la alimento a 400V, quindi tra fase e fase del contatore. La saldatrice resta poi alimentata, a vuoto, per un certo tempo nel corso del quale il led rosso del contatore (quello della potenza attiva) lampeggia, a mio avviso, con frequenza troppo elevata. Agendo sul pulsante a fianco del display cerco la potenza istantanea registrata dal contatore: 0,7 kW cioè 700 Watt. Considerato che la saldatrice non sta facendo alcun lavoro, ma si trova solo collegata alla rete, il valore mi pare senza dubbio eccessivo. Infatti, con adeguata strumentazione, misuro meno di 200 Watt. E qui approfondisco per chi conosce la materia: normalmente una saldatrice, a vuoto, rappresenta un carico con cosfì inferiore a 0,5. Così come molti trasformatori e motori funzionanti a vuoto. Quindi, nei giorni seguenti, provo a collegare tra due fasi del contatore diversi carichi analoghi: un trasformatore d’isolamento monofase 400V/230V, un motore trifase a 400V alimentato con due sole fasi (circostanza possibile a seguito di guasto) ed un condensatore da 400Vac e 40 microfarad. Proprio nel caso del condensatore rilevo l’errore di misura maggiore: il contatore elettronico registra infatti una potenza istantanea di circa 1000 Watt anziché le poche unità (meno di 10 Watt) che registrerebbe un “vecchio contatore a disco”. L’errore conseguentemente si trasferisce in modo identico alla misura dell’energia, i chilowattora, quindi, l’utente, in questo caso, paga ora 1000 ciò che avrebbe pagato 10 col vecchio contatore. Per dovere scientifico ho ripetuto la prova col condensatore anche su un altri contatori identici ottenendo lo stesso risultato. La verifica è facile da eseguire. Chi ha dubbi può procedere personalmente. Anche per sapere quanti e quali sono i contatori interessati da quanto descritto.
Avatar utente
Foto Utenteami8
0 2
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 18 mar 2007, 23:36

0
voti

[2]

Messaggioda Foto Utentecap-br » 22 mar 2007, 5:56

Ho grossi dubbi che ci siano errori cosi gravi non so di che zona sei altrimenti ti potrei dare qualche indicazione su un laboratorio Enel a cui rivolgerti, sono attrezzati con apparechiature di primordine che possono soddisfare i tuoi dubbi ed eventualmente risolverli.
Avatar utente
Foto Utentecap-br
0 2
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 1 mag 2006, 5:30
Località: Milano

0
voti

[3]

Messaggioda Foto Utenteadmin » 22 mar 2007, 11:09

Direi anch'io che ci sono delle differenze troppo grandi (1000 W invece di 10 !) che risultano francamente incredibili. Ad ogni modo hai lanciato un appello di verifica.
Io lo rinnovo per i visitatori che fossero in grado di effettuare delle misure ed in questo Forum possiamo raccogliere i dati e discuterli. Come ha suggerito Cap-br sarebbe opportuno riferirli ad un laboratorio Enel attrezzato, forse più de nostri visitatori e, si spera, con qualche buona competenza in fatto di misure.

Nelle verifiche io non darei però molto peso alla potenza istantanea letta sul contatore, che tale non è, anche se non sono a conoscenza di tutte le specifiche del contatore, che l'Enel farebbe bene a rendere pubbliche.
Ciò che si deve valutare è l'energia effettivamente misurata.
Quindi o si usa un altro contatore sicuramente affidabile e si fa il confronto oppure si effettua la misura della potenza istantanea con strumentazione adeguata e si fa un grafico Potenza-tempo per un periodo abbastanza lungo e dal grafico ottenuto si valuta l'energia da confrontare con quella indicata dal contatore.
Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,7k 9 12 17
Manager
Manager
 
Messaggi: 11953
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14

0
voti

[4]

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 22 mar 2007, 15:22

tutte le specifiche del contatore, che l'Enel farebbe bene a rendere pubbliche

Questo e' il punto cruciale. Se non sappiamo quali livelli di armoniche e quali sfasamenti sono accettati dai contatori, discutiamo di aria fritta.

Secondo me e' assurdo che l'utente possa applicare alla rete pubblica un carico capacitivo senza essere penalizzato in qualche modo.

Stiamo parlando solo di ENEL o anche di contatori di altri fornitori di energia?

Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
Avatar utente
Foto Utentemario_maggi
20,0k 3 11 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4181
Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
Località: Milano

0
voti

[5]

Messaggioda Foto Utenteami8 » 26 apr 2007, 11:05

Questa è indirizzata a Mario Maggi anche se di un altro forum.
Mi scuso per il ritardo della risposta ma sono stato in vacanza
Premessa: per ora non complichiamo la vita con le armoniche.
Non è aria fritta, purtroppo è aria vera.

CITAZIONE
.....l’utente, in questo caso, paga ora 1000 ciò che avrebbe pagato 10 col vecchio contatore. Il contatore elettronico trifase non misura quindi in modo corretto l’energia assorbita da carichi monofase a 400V e cosfì inferiore a 0,5.

Mario - a me sembra un miglioramento dovuto e positivo.

Ami8 –Non vedo miglioramento, dovuto e positivo, se non nel ritorno economico a favore di ENEL. Il contatore diventa in questo modo un “trasformatore di potenza”, capace di trasformare la misura di un carico a basso cosfì (peraltro a norma CEI) da 200W a 700W. Una perfetta macchina elettro-economica dal rendimento ben superiore ad uno. In qualsiasi altro contesto, se commetti un’infrazione (ammesso che collegare utilizzatori liberamente in vendita lo sia), ti multano. Però ti notificano dove, come e quando. ENEL invece, che vende energia elettrica e di questo ne deve sapere, gentilmente non ti avvisa che stai causando danni. Non ti manda la multa a casa. Ti recapita una bolletta il cui importo incorpora, senza dirtelo, una sanzione. Approfitta dell’ignoranza e la mantiene. Ignorare è il motore ad alto rendimento di questa manovrina. L’economia gira. Anzi lampeggia. Come il led contaimpulsi. Un utente che sottrae kWh senza dirlo è, giustamente, perseguibile. Chi i kWh li addiziona, conteggiando anche quelli che non consumi, facendoti pagare ben più di quel che dovresti, no?
E lo stato a cui paghi le tasse anche di questi kWh, è correo?

Mario - Hai verificato se contrattualmente puoi collegare un carico a cosFi cosi' basso alla rete?

Ami8 – Certo. Il contratto, art. 7, dice: - Il valore del fattore di potenza istantaneo in corrispondenza del massimo carico e quello medio riferito a periodi di consumo compresi tra due letture consecutive dei misuratori non deve essere inferiore a 0,90. Alle utenze con potenza impegnata superiore a 6 kW, per i quantitativi di energia reattiva induttiva prelevati, espressi in kvarh, numericamente eccedenti il 50% del corrispondente prelievo di energia attiva, espresso in kWh, si applicano i corrispettivi previsti dalle disposizioni di legge e dai provvedimenti delle Autorità competenti vigenti. Qui si tratta invece di carichi ridotti ed il contatore ti penalizza appena li colleghi. In diretta.

Mario - Se non puoi, non devi farlo, mi sembra più che giusto che il fornitore di energia - che viene danneggiato da assorbimenti elevati di corrente a bassa energia - addebiti un importo più elevato di quello relativo alla sola energia attiva.

Ami8 – Qui non stiamo parlando di aliquote che valgono decine ma di errori che percentualmente superano abbondantemente il 100%. Se ENEL vuol risolvere il problema, non deve utilizzarlo per prendere soldi senza avvisare che lo sta facendo, ma dotarsi di mezzi leciti, idonei, approvati e dichiarati atti ad impedire che l’illecito avvenga. Potrebbe, ad esempio, far apparire sul display un avviso preliminare con successiva apertura dell’interruttore. Altra soluzione, economicamente svantaggiosa ma tecnicamente a favore, potrebbe essere quella di vendere energia solo ad elettrotecnici di consolidata professionalità in grado di valutare accuratamente tutti i parametri dei carichi applicati a valle del contatore. Pretendere dall’utente - a cui ENEL non richiede sicuramente il titolo di studio - che di mestiere non fa l’elettrotecnico perché ha studiato altro, di discriminare i carichi applicabili da quelli no, è troppo lontano dal giusto.
Le utenze trifase di bassa potenza possono utilizzare, senza penalizzazione alcuna, carichi trifase a basso cosfì. Infatti se colleghi tre condensatori a stella o a triangolo il contatore misura correttamente l’esigua energia attiva fornita. Lo stesso vale per la stessa saldatrice collegata ai 230V tra fase e neutro. O per un motore trifase asincrono a vuoto.

Mario - Non entro nel dettaglio perche' non sono abbastanza informato sulle caratteristiche del tuo contatore e del tuo contratto. E' noto che per risparmiare bisogna assorbire dalla rete a cosFi il piu' possibile vicino a 1, senza mai sovracompensare, come invece hai fatto tu.

Ami8 – Il mio contratto non prevede il conteggio dell’energia reattiva e relativa fatturazione. E’ attivo da dieci anni. Il misuratore originario era il contatore ENEL a disco che conteggiava solo l’attiva. ENEL ha deciso unilateralmente di sostituirlo tre anni fa con l’elettronico. Senza avvisare l’utenza di avergli installato un contatore che misura ora l’energia attiva secondo un calcolo di fantasia non descritto nei libri di elettrotecnica e, nel caso in argomento, dal risultato modo inappellabilmente sbagliato. L’anomalia quella è, non riguarda solo il mio, ma un numero ben più elevato di contatori trifase.

CITAZIONE
Proprio nel caso del condensatore rilevo l’errore di misura maggiore: il contatore elettronico registra infatti una potenza istantanea di circa 1000 Watt anziché le poche unità (meno di 10 Watt) che registrerebbe un “vecchio contatore a disco”.

Mario - Sono un fautore della qualità dell'energia elettrica, credo che prima o poi si arrivi a punire chi applica carichi non ammessi che possono fare danni anche ai vicini di casa ignari.
P.S.: io ci ho rimesso un UPS quando un vicino di casa ha usato occasionalmente una saldatrice non a norme, creando buchi di rete e forse anche sovratensioni inaccettabili.

Ami8 - i carichi di cui parlo io non causano danni ai vicini, ma solo alle tasche di chi, inconsapevolmente, li collega al contatore.

Ciao
Ami8
Avatar utente
Foto Utenteami8
0 2
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 18 mar 2007, 23:36

0
voti

[6]

Messaggioda Foto Utenteadmin » 26 apr 2007, 12:33

il contatore elettronico registra infatti una potenza istantanea di circa 1000 Watt anziché le poche unità (meno di 10 Watt) che registrerebbe un “vecchio contatore a disco”. L’errore conseguentemente si trasferisce in modo identico alla misura dell’energia, i chilowattora, quindi, l’utente, in questo caso, paga ora 1000 ciò che avrebbe pagato 10 col vecchio contatore

Io insisto sul fatto che la potenza istantanea indicata dal contatore non può essere affidabile e, soprattutto, non può essere usata nel modo in cui tu la usi per dedurre l'energia consumata. Ricordo a questo proposito che la potenza istantanea non è la potenza attiva che è quella da usarsi per fare il calcolo dell'energia consumata. La potenza istantanea è semplicemente il prodotto del valore di corrente e di tensione in un determinato istante. La potenza attiva è invece il valore medio della potenza istantanea. Purtroppo io non so bene come venga calcolata la potenza istantanea visualizzata dal contatore. Sapendolo si potrebbe ovviamente cercare di capire meglio cosa succede. Quindi, per il momento, quell'indicazione è bene dimenticarla. Se la potenza istantanea indicata è errata, almeno per l'idea che ci si fa di quell'indicazione, non è affatto detto che sia errato nello stesso rapporto anche l'energia misurata. Trovo strano che tu dica che "il vecchio contatore" avrebbe misurato una potenza di 10 W e non di 1000 W come il nuovo. Il vecchio contatore non misurava direttamente né la potenza attiva né la potenza istantanea. La potenza media si poteva dedurre dall'energia consumata dividendo per il tempo di controllo. Si deve fare la stessa cosa anche per il nuovo contatore. Se questa verifica dà differenze rilevanti allora il problema è veramente notevole. Fermo restando che, comunque, non dovrebbe essere mostrato come valore della potenza istantaneo un valore così equivoco.
Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,7k 9 12 17
Manager
Manager
 
Messaggi: 11953
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14

0
voti

[7]

Messaggioda Foto UtenteDomenico » 26 apr 2007, 16:04

x Ami8: a mio avviso potresti fare queste prove in tre giorni:
Primo giorno: registri i kWh alle ore 23.00 (o l'ora a cui normalmente vai a dormire) e i kWh alle ore 7.00 (o l'ora a cui normalmente ti alzi).
Dovresti misurare la poca energia consumata dai carichi residui che vanno anche di notte (frigorifero).

Secondo giorno: colleghi una stufetta da 1 kW, stessa misura dalle 23.00 alle 7.00.

Terzo giorno: colleghi una batteria di condensatori da 1 kvar, stessa misura dalle 23.00 alle 7.00.

A questo punto trai le conclusioni.

Domenico.
Avatar utente
Foto UtenteDomenico
10 3 6
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 516
Iscritto il: 15 mar 2005, 16:50
Località: Vicenza

0
voti

[8]

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 26 apr 2007, 19:04

ami8
Questa è indirizzata a Mario Maggi anche se di un altro forum.

io non lavoro all'ENEL e non sono un difensore dei contatori elettronici, piacerebbe anche a me conoscere le specifiche di come vengono effettuate le misure.

Premessa: per ora non complichiamo la vita con le armoniche.

Poiche' le reti sono sempre piu' ricche di armoniche, il non considerarle fa arrivare a conclusioni erronee.

Mario - Hai verificato se contrattualmente puoi collegare un carico a cosFi cosi' basso alla rete?

Ami8 – Certo. Il contratto, art. 7, dice: - Il valore del fattore di potenza istantaneo in corrispondenza del massimo carico e quello medio riferito a periodi di consumo compresi tra due letture consecutive dei misuratori non deve essere inferiore a 0,90.

Io leggo 0,90. Tu colleghi carichi con cosfi inferiore a 0,50 e pretendi di avere delle misure precise?

Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
Avatar utente
Foto Utentemario_maggi
20,0k 3 11 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4181
Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
Località: Milano

0
voti

[9]

Messaggioda Foto Utenteami8 » 26 apr 2007, 23:15

Proviamo così: la ragione del conteggio errato sta nel fatto che il contatore trifase ENEL esegue, anzichè la somma algebrica, la somma aritmetica dei tre ponti. Praticamente somma anche quel che dovrebbe sottrarre.
Saluti
Avatar utente
Foto Utenteami8
0 2
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 18 mar 2007, 23:36

0
voti

[10]

Messaggioda Foto Utenteadmin » 27 apr 2007, 0:07

Non capisco cosa significhi "proviamo così". Mi sembra che tu voglia dire che hanno sbagliato i progettisti del contatore ad effettuare il calcolo della potenza. A parte l'enormità di un simile errore su un progetto del genere, non mi pare che dalla discussione che hai riportato risultasse questo. Anzi sembrerebbe che tali progettisti, ispirati da Enel, sapessero bene quel che facevano, in quanto hanno deciso di far pagare una salata penale per chi lavora con un cosfì troppo basso, senza farglielo sapere.
Inoltre continuo a non capire, anche perché non rispondi direttamente, almeno alle mie osservazioni: è sbagliata l'indicazione della potenza istantanea, come è evidente nel tuo primo messaggio, o è sbagliata anche quella dell'energia misurata?
Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,7k 9 12 17
Manager
Manager
 
Messaggi: 11953
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14

Prossimo

Torna a Energia e qualità dell'energia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 44 ospiti