Un'elettropompa sommersa da 2,2 kW è alimentata tramite inverter. La lunghezza del cavo che alimenta l'inverter e 1 m. La lunghezza di cavo tra l'inverter e la pompa e di circa 200 m. Il cavo non è schermato (l'inverter è stato installato su un impianto esistente, senza sostituire il cavo).
Quando la pompa funziona si hanno disturbi su varie apparecchiature elettroniche (porta basculante, apricancello, citofono, telefono).
Il costruttore dell'inverter consiglia di installare subito a valle dell'inverter un trasformatore di isolamento, affermando che l'intervento si è dimostrato risolutivo in altri casi (200m di cavo schermato costituirebbero una capacità che sovraccaricherebbe l'inverter).
Domando:
- il trafo di isolamento blocca tutti i disturbi, sia condotti che irradiati?
- I disturbi a fronte ripido generati dall'inverter non si trasmettono da primario a secondario?
- Il costruttore suggerisce un trafo con gruppo vettoriale Ynyn 0. Secondo voi, ai fini del contenimentop dei disturbi originati dall'inverter, non c'è un gruppo vettoriale da preferire? (es. gruppo Dyn)?
Grazie
Trasformatore d'isolamento: gruppo vettoriale?
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Sinceramente non capisco cosa possa servire un trasformatore di isolamento a valle dell'inverter per eliminare disturbi che, a quanto capisco, sono relativi ad apparecchiature alimentate dalla rete. Secondo me i disturbi sono con ogni probabilità dovuti alle armoniche provocate in rete dalla corrente assorbita dall'inverter stesso, specie se questo è un inverter tradizionale con ingresso a ponte e senza induttanze di filtro in ingresso. Bisogna ridurre queste armoniche ed il trasformatore di isolamento a valle non ha effetto su di esse.
Non sono comunque uno specialista di queste installazioni, e sono intervento soprattutto per tenere viva la discussione di questo argomento interessante.
Dovresti però inserire uno schema dell'impianto, specificando le caratteristiche dell' inverter e del modo in cui è installato, indicando la posizione delle apparecchiature disturbate.
__________________
Un link interessante può essere Questo
Non sono comunque uno specialista di queste installazioni, e sono intervento soprattutto per tenere viva la discussione di questo argomento interessante.
Dovresti però inserire uno schema dell'impianto, specificando le caratteristiche dell' inverter e del modo in cui è installato, indicando la posizione delle apparecchiature disturbate.
__________________
Un link interessante può essere Questo
3
voti
Franco140751,
guarda che non te la raccontano giusta!
Un trafo a valle dell'inverter - e non un filtro sinusoidale a valle dell'inverter - e' una soluzione perlomeno strana, motivata da condizioni eccezionali. Tu pero' non hai dato i dati necessari, non sappiamo neanche se l'alimentazione e' monofase o trifase e a quale tensione.
Il cavo tra inverter e motore e' all'aria o sotterrato e quanto?
Ciao
Mario
guarda che non te la raccontano giusta!
Un trafo a valle dell'inverter - e non un filtro sinusoidale a valle dell'inverter - e' una soluzione perlomeno strana, motivata da condizioni eccezionali. Tu pero' non hai dato i dati necessari, non sappiamo neanche se l'alimentazione e' monofase o trifase e a quale tensione.
Il cavo tra inverter e motore e' all'aria o sotterrato e quanto?
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4177
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
0
voti
Grazie Admin e Maggi per la risposta. Si tratta di unn inverter da 4 kW che alimenta una elettropompa sommersa. il cavo è FG7OR-4, lunghezza circa 200 m, interrato nel tratto dal quadro al pozzo. Le apparecchiature elettroniche che vengono disturbate (porta basculante, citofono, cancello elettrico) si trovano tutte ad una distanza dall'inverter dell'ordine delle decine di metri.
Anche a me sembra una soluzione strana, io avrei usato un filtro. Ma il costruttore dice che l'inverter è già filtrato, e che oltre i 150 m di cavo schermato (e il nostro comunque non lo è) occorre adottare la soluzione del trafo di isolamento, a suo dire usata abitualmente con successo.
Anche a me sembra una soluzione strana, io avrei usato un filtro. Ma il costruttore dice che l'inverter è già filtrato, e che oltre i 150 m di cavo schermato (e il nostro comunque non lo è) occorre adottare la soluzione del trafo di isolamento, a suo dire usata abitualmente con successo.
-

Franco140751
348 1 2 7 - Expert EY

- Messaggi: 436
- Iscritto il: 10 feb 2007, 7:29
0
voti
Salve per quanto riguarda l'uso di un trasformatore può risolverti un po' le cose, ma tieni ben presente che :
-le armoniche restano chiuse tra il trasformatore e l' inverter e quindi la rete ti resterebbe più pulita
-per quanto riguarda il trasformatore devi avere un idea precisa delle armoniche perché in fase di progettazione ne devono tener conto ( se no il rischio è che ti si bruci il trsformatore ), poi se la pompa ti funziona a regime costante ci sono anche dei sistemi di filtraggio LC
-le armoniche restano chiuse tra il trasformatore e l' inverter e quindi la rete ti resterebbe più pulita
-per quanto riguarda il trasformatore devi avere un idea precisa delle armoniche perché in fase di progettazione ne devono tener conto ( se no il rischio è che ti si bruci il trsformatore ), poi se la pompa ti funziona a regime costante ci sono anche dei sistemi di filtraggio LC
2
voti
Mai visto installare un trasformatore d'isolamento a valle di un inverter (come ha detto anche mario_maggi).
Considera che : 1) l'inverter può lavorare a frequenze diverse dai 50 Hz (è fatto apposta!!!), segnatamente anche più basse ed in questo caso potresti correre il rischio di saturare il TRF d'isolamento; 2) la modulazione PWM della tensione di uscita dell'inverter ha uno spetttro di frequenze piuttosto ampio ed il circuito magnetico del TRF d'isolamento deve essere dimensionato per tenere conto delle perdite addizionali a frequenze elevate.
La soluzione del filtro in uscita all'inverter è la migliore (ricostruisce parzialmente la tensione sinusoidale di alimentazione del motore) e può essere consigliabile integrarla con l'installazione di un filtro sull''alimentazione a monte dell'inverter (che blocca i disturbi condotti sia di modo comune che soprattutto di modo differenziale).
Considera che : 1) l'inverter può lavorare a frequenze diverse dai 50 Hz (è fatto apposta!!!), segnatamente anche più basse ed in questo caso potresti correre il rischio di saturare il TRF d'isolamento; 2) la modulazione PWM della tensione di uscita dell'inverter ha uno spetttro di frequenze piuttosto ampio ed il circuito magnetico del TRF d'isolamento deve essere dimensionato per tenere conto delle perdite addizionali a frequenze elevate.
La soluzione del filtro in uscita all'inverter è la migliore (ricostruisce parzialmente la tensione sinusoidale di alimentazione del motore) e può essere consigliabile integrarla con l'installazione di un filtro sull''alimentazione a monte dell'inverter (che blocca i disturbi condotti sia di modo comune che soprattutto di modo differenziale).
1
voti
Confermo anche io quanto detto da mario_maggi ed esisnc. Un trasformatore di isolamento, per quanto dotato di schermo elettrostatico collegato a terra, sarebbe comunque una soluzione molto meno efficacie di un filtro per evitare dei disturbi sul cavo che collega inverter e motore. Tra l'altro se l'inverter usa un controllo vettoriale, l'interposizione di un trasformatore tra inverter e motore potrebbe peggiorare creare problemi al controllo stesso.
0
voti
Scusate ma se il trasformatore d'isolamento fosse un triangolo stella non farebbe da filtro relativamente alle armoniche?
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Energia e qualità dell'energia
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





