da
Giovepluvio » 23 gen 2012, 18:31
Mike ha scritto:4° quindi, tornando al 3° punto, se hai dimensionato correttamente l'impianto in termini di energia prodotta equivalente a energia consumata, quando conguaglieranno i consumi la quota energia sarà pari a ZERO, ovvero, hai prodotto 100 e consumato 100. Se hai prodotto di meno pagherai la differenza dell'energia consumata. Se invece hai prodotto di più e immesso in rete, questa energia ti verrà pagata secondo un sistema di calcolo al quanto complesso che comunque tiene conto della sola quota energia e non potrebbe essere altrimenti perché è stato fatto appositamente per disincentivare chi sovradimensiona l'impianto FV rispetto ai propri consumi, COME NEL TUO CASO!
No, mi permetto di dissentire su alcuni dettagli.
La compensazione tra prodotto e consumato viene fatta a livello economico e non sulla quantità di energia.
Inoltre la peculiarità dello SSP è proprio che non viene pagata solo la quota energia ma anche un quid aggiuntivo che rimborsa parte degli oneri di rete. Lo scopo alla base dello SSP non è disincentivare il sovradimensionamento dell'impianto rispetto ai consumi ma fare in modo di poter compensare la propria spesa per l'energia elettrica con un dimensionamento che non sia un sovradimensionamento eccessivo! Poi ovviamente, visto il funzionamento del meccanismo, la cosa vale sino ad un certo punto, o meglio, sino ad un certo "rapporto di sovradimensionamento" diciamo.
Visto che la discussione pare continuare qui copio e incollo la risposta che ho dato all'altra parte sperando che sia utile per chiarire il funzionamento di un meccanismo, obiettivamente, machiavellico a dir poco.
Il meccanismo dello scambio sul posto è piuttosto complicato, è vero. Da quello che scrivi però mi viene da dire che chi ti ha spiegato come funzionano le cose era un incompetente oppure era in malafede.

Cancella tutto quello che credi di sapere perché non ha alcuna relazione col funzionamento della retribuzione dell'energia venduta in SSP

Per farla molto più semplice di quello che è, ma per farti capire...
Quello che fa testo per il calcolo del contributo in conto scambio non è l'energia consumata, non solo ameno. Il dato fondamentale è l'energia IMMESSA. Questo dato lo ricavi dal contatore sul punto di consegna (quello dove leggi anche i consumi). Su quel dato il GSE, per conto del tuo venditore di energia, ti pagherà una quota fissa sull'energia più una quota, anch'essa fissa ma che dipende strettamente dalla tua utenza, che rimborsa parte degli oneri di rete. Questa seconda quota viene riconosciuta sulla parte di vendita che serve a compensare a livello economico la tua spesa per l'energia.
Cosa significa tutto questo? Facciamo un esempio:
ipotizziamo che la quota energia sia 0.1€/kWh e che la quota "oneri di rete" sia 0.03€/kWh. Quindi per ogni kWh venduto riceverai 0.13€. Questo è vero siano a che la somma del venduto farà 1323.42€, ovvero la spesa che sostieni per l'energia. Oltre questa soglia, se hai ancora kWh da vendere il GSE ti pagherà solo 0.1€ per ogni ulteriore kWh venduto. A naso direi che dovresti riuscire a prendere la cifra più alta su tutta la tua produzione.
ATTENZIONE che le cifre che ho sparato (0.1€ e 0.03€) sono solo un esempio e non sono certamente quelle reali per il tuo caso. Attenzione anche che la spiegazione di cui sopra è una forte semplificazione del meccanismo che in realtà è più complesso.
Spero di averti chiarito un po' le idee...
