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Separazione Elettrica !!!!

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[1] Separazione Elettrica !!!!

Messaggioda Foto Utentegianluca.ciacciofera » 9 apr 2007, 23:11

Ho un dubbio(per quanluno questa frase non e' nuova :lol: ) in relazione al Topic in oggetto.
Fermo restando che la protezione contro i contatti indiretti puo avvenire per interruzione automatica dell'alimentazione, separazione elettrica o impiego di bassissima tensione di sicurezza, nella stragrande maggioranza dei casi, in un appartamento, e' sempre la prima a fare da padrone.
Ora il mio dubbio e' il seguente:
In un appartamento, protetto con differenziale vi e' una lampada di classe I. l'impianto e' realizzato con cavi con solo isolamento principale, incanalati i tubi protettivi plastici, ed annegati in pareti isolate.
se tale lampada venisse sostituita con una di Classe II,(tenuto conto che la separazione elettrica e' tale solo se e' a doppio isolamento o rinforzato sia la conduttura che il componente) , e' da considerarsi a Norma????

Nel momento in cui si sceglie di realizzare un impianto adottando la separazione elettrica quale unica protezione, e presupponendo che la tensione nominale dello stesso e' 230 V, fermo restando l'obblico di componenti di Cl II, per cio che concerne le condutture, esse se piu di una(es luce 1, luce 2) posso essere realizzate con cavo a singolo isolamento in corrugato ed in comune in scatola di derivazione, visto che cio che puo entrare in contatto con L' Homo Sapiens e' solo il portalampada????

Spero che la mia domanda sia comprensibile :oops:
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Messaggioda Foto Utente6367 » 9 apr 2007, 23:31

Innanzitutto mi sembra che confondi la separazione elettrica con il doppio isolamento.

Ciò premesso, se hai una lampada isolata in classe II, e la conduttura di alimentazione è costituita da cavetto a semplice isolamento, in tubo corrugato isolante, hai tutto a doppio isolamento.

Quale è il tuo dubbio? Vorresti un cavetto a doppio isolamento nel tubo corrugato? ma cosa c'entrerebbe col fatto che la lampada è a doppio isolamento?
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Messaggioda Foto Utentegianluca.ciacciofera » 10 apr 2007, 23:14

Il dubbio nasce dal fatto che la conduttura che alimenta l'apparecchio di classe II non dovrebbe essere in comune con altri circuiti neanche nelle scatole di derivazione.
Pero essendo la tensione nominale del circuito omogenea, mi chiedevo se tale situazione poteva essere ininfluente al fine di reputare a dippio isolamento circuito-lampada.
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Messaggioda Foto Utente6367 » 11 apr 2007, 8:51

Il dubbio nasce dal fatto che la conduttura che alimenta l'apparecchio di classe II non dovrebbe essere in comune con altri circuiti neanche nelle scatole di derivazione.


Perché mai?
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Messaggioda Foto Utentegianluca.ciacciofera » 11 apr 2007, 17:33

Credo sia il requisito di una conduttura a doppio isolamento. :?
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Messaggioda Foto Utente6367 » 11 apr 2007, 19:06

Di fatto ogni conduttura domestica costituita da cavo a semplice isolamento in un tubo di plastica è a doppio isolamento, sia che alimenti un carico a doppio isolamento oppure no.
Non ho capito il problema della "commistione" di condutture che alimentano sia carichi a doppio isolamento (per es una lampada di materiale plastico) che non a doppio isolamento.
Dovresti avere linee separate a seconda del tipo di isolamento dell'apparecchio alimentato?
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Messaggioda Foto Utente6367 » 11 apr 2007, 19:07

Di fatto ogni conduttura domestica costituita da cavo a semplice isolamento in un tubo di plastica è a doppio isolamento, sia che alimenti un carico a doppio isolamento oppure no.
Non ho capito il problema della "commistione" di condutture che alimentano sia carichi a doppio isolamento (per es una lampada di materiale plastico) che non a doppio isolamento.
Dovresti avere linee separate a seconda del tipo di isolamento dell'apparecchio alimentato?
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Messaggioda Foto Utentegianluca.ciacciofera » 11 apr 2007, 21:19

Ma tu ti fidi dei manuali Hoepli? J

Scherzi a parte, i riferimenti sono solo quelli normativi e per applicare le norme bisogna ragionare. La conduttura è l’insieme del cavo più la sua protezione o supporto (cassette di derivazione comprese). Un cavo a doppio isolamento è un cavo con guaina che presenta una tensione (Uo/U) di un gradino superiore alla tensione del circuito di riferimento. Per esempio a 400V un cavo FG70R è a doppio isolamento perché 0,6/1kV, ma lo è anche un cavo FROR 450/750, perché è sempre un gradino superiore al cavo che sarebbe idoneo per la tensione del circuito (300/500V). Allo stesso modo un cavo isolato 300/500V entro una tubazione in pvc è assimilabile ad una conduttura a doppio isolamento, dove la tubazione rappresenta proprio la guaina del cavo. Ovviamente non ci devono essere masse in tutto il suo percorso e non deve essere in comune con altri circuiti nelle cassette di derivazione.

Ciao.

Mike






Il problema e' che nello stesso corrugato vi sta anche il cavo di massa, che e' a singolo isolamento rispetto ai cavi di Fase e Neutro.
Mi chiedevo se cio fosse un problema.

Per quanto riguarda riguarda il discorso delle scatole di derivazione, e' un dubbio nato(anche se scoppio ritardato) in seguito ad un chiarimento chiesto ad un altro membro del Forum.

Potristi rispondere a questo quesito????
Nel momento in cui si sceglie di realizzare un impianto adottando la separazione elettrica quale unica protezione, e presupponendo che la tensione nominale dello stesso e' 230 V, fermo restando l'obblico di componenti di Cl II, per cio che concerne le condutture, esse se piu di una(es luce 1, luce 2) posso essere realizzate con cavo a singolo isolamento in corrugato ed in comune in scatola di derivazione, visto che cio che puo entrare in contatto con L' Homo Sapiens e' solo il portalampada????



grazie
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Messaggioda Foto Utente6367 » 11 apr 2007, 21:44

Il problema e' che nello stesso corrugato vi sta anche il cavo di massa, che e' a singolo isolamento rispetto ai cavi di Fase e Neutro.
Mi chiedevo se cio fosse un problema.


Per la verità l'isolameto è doppio... (a meno che per il PE non usi un cavo nudo).
In ogni caso, se fosse un problema, il problema lo avresti sulla conduttura e lo risolveresti mettendo a monte di essa un differenziale coordinato con la terra.
Insomma, non vedo il nesso col fatto che sostituisci un apparecchio alimentato da questa conduttura con uno a doppio isolamento....

O forse la tua domanda riguardava la possibilità di omettere il differenziale a monte della conduttura avendo un carico a doppio isolamento ma ancora il PE nel corrugato????
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Messaggioda Foto Utentemichele80 » 13 apr 2007, 16:19

Sono d'accordo con 6367 tranne che per l'ultima risposta: il Pe non è a doppio isolamento e se hai una parte di impianto a doppio isolamento non è necessario il differenziale, anzi si perderebbe una delle caratteristiche degli impianti in classe II (il risparmio economico sulle protezioni).
Riferendomi alla citazione precedente, invece, per quanto ne so il cavo FROR di per sè non è considerato in classe II ma l'isolamento FG7 0.6/1kV si (is. rinforzato).
E tornando alla domanda iniziale secondo me i circuiti possono coesistere anche se in classe di isolamento diverse, in quanto l'isolamento doppio o rinforzato è inteso verso le masse e i cavi di diversi circuiti non sono masse...la situazione sarebbe diversa se fossero diverse le tensioni nominali dei circuiti...
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