Fermo restando che la protezione contro i contatti indiretti puo avvenire per interruzione automatica dell'alimentazione, separazione elettrica o impiego di bassissima tensione di sicurezza, nella stragrande maggioranza dei casi, in un appartamento, e' sempre la prima a fare da padrone.
Ora il mio dubbio e' il seguente:
In un appartamento, protetto con differenziale vi e' una lampada di classe I. l'impianto e' realizzato con cavi con solo isolamento principale, incanalati i tubi protettivi plastici, ed annegati in pareti isolate.
se tale lampada venisse sostituita con una di Classe II,(tenuto conto che la separazione elettrica e' tale solo se e' a doppio isolamento o rinforzato sia la conduttura che il componente) , e' da considerarsi a Norma????
Nel momento in cui si sceglie di realizzare un impianto adottando la separazione elettrica quale unica protezione, e presupponendo che la tensione nominale dello stesso e' 230 V, fermo restando l'obblico di componenti di Cl II, per cio che concerne le condutture, esse se piu di una(es luce 1, luce 2) posso essere realizzate con cavo a singolo isolamento in corrugato ed in comune in scatola di derivazione, visto che cio che puo entrare in contatto con L' Homo Sapiens e' solo il portalampada????
Spero che la mia domanda sia comprensibile

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