Diodi di Bypass e Messa a terra

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

Avatar utente
Foto UtenteIho
221 1 3 7
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 643
Iscritto il: 8 ott 2008, 11:15
Località: Pulsano
0
voti

[1] Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIho » 9 ago 2011, 10:49

Circa la normativa sugli impianti PV viene scritto che un sistema PV può essere messo a terra SOLO se è separato dalla rete BT Enel da un trasformatore.
perché?

Un'altra domanda:
se non ho capito male un diodo di bypass entra in funzione solo se l'ombreggiamento è tale da far funzionare in tensione inversa una cella per cui, se una cella è ad esempio ombreggiata da un'ombra lunga, non è detto che conduca il diodo di bypass corretto??

Avatar utente
Foto Utenteildoghy
199 2 7
Frequentatore
Frequentatore
Messaggi: 148
Iscritto il: 12 mar 2010, 20:44
0
voti

[2] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto Utenteildoghy » 9 ago 2011, 14:38

Ciao! Se "per messa" a terra intendi la messa a terra del polo negativo del generatore lato continua (spesso richiesta per moduli in silicio amorfo), la tua affermazione è corretta in quanto il trasformatore di isolamento impedisce la circolazione della corrente continua nel lato alternata (evento che può determinare la saturazione dei trasformatori di distribuzione).

Il diodo di bypass evita che le stringhe all'ombra diventino un carico per quelle in normale funzionamento. Una pratica poco ortodossa inoltre li utilizza per fare stringhe in parallelo costituite da un numero diverso di moduli ma sinceramente non la condivido. Attualmente si cerca di utilizzare diodi di bypass perché rendono più coplicata la protezione delle singole stringhe.

Spero di essere stato utile

Avatar utente
Foto UtenteIho
221 1 3 7
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 643
Iscritto il: 8 ott 2008, 11:15
Località: Pulsano
0
voti

[3] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIho » 9 ago 2011, 17:18

ildoghy ha scritto:Ciao! Se "per messa" a terra intendi la messa a terra del polo negativo del generatore lato continua (spesso richiesta per moduli in silicio amorfo), la tua affermazione è corretta in quanto il trasformatore di isolamento impedisce la circolazione della corrente continua nel lato alternata (evento che può determinare la saturazione dei trasformatori di distribuzione).


Come mai il discorso vale solo per i pannelli a film sottile?


ildoghy ha scritto:Il diodo di bypass evita che le stringhe all'ombra diventino un carico per quelle in normale funzionamento. Una pratica poco ortodossa inoltre li utilizza per fare stringhe in parallelo costituite da un numero diverso di moduli ma sinceramente non la condivido. Attualmente si cerca di utilizzare diodi di bypass perché rendono più coplicata la protezione delle singole stringhe.


però mi sfugge cosa si intenda effettivamente per ombra:
se passo davanti ad un pannello, la mia ombra su esso fa entrare in funzione i diodi di bypass?
Se passa un gatto sul colmo del tetto e proietta la sua ombra sui pannelli, entra in funzione il diodo di bypass?? Secondo me no.
il pannello produce meno ma con il contributo della diffusa continua a produrre.

A me pare invece che il diodo di bypass entri in funzione solo se ad esempio butto un'asciugamano su un pannello coprendo massivamente delle celle, privandole dunque inevitabilmente di luce diretta e diffusa.

Avatar utente
Foto Utenteildoghy
199 2 7
Frequentatore
Frequentatore
Messaggi: 148
Iscritto il: 12 mar 2010, 20:44
0
voti

[4] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto Utenteildoghy » 9 ago 2011, 18:23

Iho ha scritto:Come mai il discorso vale solo per i pannelli a film sottile?


Il discorso è generale ma normalmente per moduli in policristallino e monocristallino non è richiesta la messa a terra del polo negativo.

I calcolo dell'ombreggiamento si effettua analizzando eventuali elementi fissi come alberi, comignoli ecc che possono creare un ombra su parte del campo fotovoltaico in determinate ore del giorno.

Avatar utente
Foto UtenteIho
221 1 3 7
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 643
Iscritto il: 8 ott 2008, 11:15
Località: Pulsano
0
voti

[5] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIho » 10 ago 2011, 0:13

ildoghy ha scritto:Il discorso è generale ma normalmente per moduli in policristallino e monocristallino non è richiesta la messa a terra del polo negativo.


si ma il motivo?
sono un tipo curioso :D

ildoghy ha scritto:I calcolo dell'ombreggiamento si effettua analizzando eventuali elementi fissi come alberi, comignoli ecc che possono creare un ombra su parte del campo fotovoltaico in determinate ore del giorno.


supponiamo che un albero ombreggi un pannello.
Siamo sicuri che la sola componente di luce diffusa e di albedo non basti a non far entrare in gioco il diodo di bypass??
Secondo me si.

Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00
0
voti

[6] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 10 ago 2011, 0:40

Molto spesso quando si chiede che uno specifico polo sia messo a terra (positivo nei telefoni, negativo nei pannelli) e` per motivi di corrosione elettrolitica o contaminazione da ioni.

Nel caso dei telefoni e` per evitare che i fili vengano corrosi: i metalli si ionizzano positivi, se sono sul lato negativo non si ionizzano e non vengono corrosi (sort of).

Nel caso dei pannelli credo ci sia un problema di ioni sodio che potrebbero entrare. Gli ioni sodio disciolti nell'acqua, sporcizia, umidita` tutte riferite a terra, sono positivi, se il pannello e` positivo li tiene lontani. Anche gli ioni calcio potrebbero dare casini, ricordo una contaminazione in una camera bianca che era stata balorda.

Il trasformatore di isolamento quando il pannello e` collegato a terra serve per evitare cortocircuiti nell'inverter quando il polo positivo e` collegato (50 volte al secondo) al neutro della rete, anche lui collegato a terra.

In realta` e` un po' piu` complicato perche' l'inverter genera un'onda quadra, ma il succo e` quello.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande

Avatar utente
Foto Utenteisd88
918 1 6 13
Expert EY
Expert EY
Messaggi: 576
Iscritto il: 27 feb 2007, 20:44
0
voti

[7] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto Utenteisd88 » 18 ago 2011, 23:33

Il problema è spiegato molto bene qui

http://files.sma.de/dl/7418/Duennschicht-UIT093821.pdf

nei pannelli a film sottile i contatti sono entrambi sul retro e se non si polarizzano i pannelli mettendo il positivo a terra per alte tensioni (superiori a 20 volt cioè sempre) l'efficienza del pannello cala disperatamente causa il film di EVA che si carica negativamente. Mettendo il positivo a terra tramite kit molto molto sofisticati (un impedenza e un fusibile come ti insegnano alle elementari) si evita questo calo di rendimento.

Per i pannelli in monocristallino non ho mai sentito nessuna prescrizione (nonostante alla fin fine son come i policristallini, bah).

per i policristallini ho letto (ma nessun documento trovato finora) che mettendo il negativo a terra s ievita la corrosione come gia stupendamente spiegato IsidoroKZ che leggendo qua e la oltre che di elettronica anche di chimica vera, quella con i numeri si intende ottimamente. Nel mio impianto ho connesso il negativo a terra poiche ho constatato segni di corrosione sui moduli (ancora nessun calo di rendimento avvertibile ma mi sto cagando sotto) e avendo un trasformatore di isolamento vivo tranquillo (sono stand alone). Quando montero il nuovo inverter senza trasformatore dovro fare bene i miei conti perché ancora non ho ben capito la situazione

Avatar utente
Foto UtenteIho
221 1 3 7
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 643
Iscritto il: 8 ott 2008, 11:15
Località: Pulsano
0
voti

[8] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIho » 19 ago 2011, 18:36

ma la corrosione dipende dal fatto che sul telaio del pannello circolano magari delle correnti di dispersione in corrente continua e tra i due materiali a contatto si ossida il meno nobile.
Ad esempio tra Alluminio e Rame se non erro si ossida il rame.
tra rame e zinco sicuramenet lo zinco.
Se i tuoi pannelli si ossidano controlla che non poggino o siano avvitati direttamente su materiali piu nobili.

Avatar utente
Foto Utenteisd88
918 1 6 13
Expert EY
Expert EY
Messaggi: 576
Iscritto il: 27 feb 2007, 20:44
1
voti

[9] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto Utenteisd88 » 19 ago 2011, 20:52

ciao, grazie per l'attenzione, discutiamo un attimo questa cosa che veramente non mi è ben chiara. La corrosione non dipende dall'unidita nel modulo ?

Avatar utente
Foto UtenteIho
221 1 3 7
Sostenitore
Sostenitore
Messaggi: 643
Iscritto il: 8 ott 2008, 11:15
Località: Pulsano
1
voti

[10] Re: Diodi di Bypass e Messa a terra

Messaggioda Foto UtenteIho » 24 ago 2011, 15:17

isd88 ha scritto:ciao, grazie per l'attenzione, discutiamo un attimo questa cosa che veramente non mi è ben chiara. La corrosione non dipende dall'unidita nel modulo ?


l'umidità, ossia il mezzo acqua, favorisce il movimento di cariche ma se il materiale fosse lo stesso, ad esempio ferro con ferro, alluminio con alluminio, non avresti corrosione.
La corrosione si ha a causa di correnti di dispersione che si generano non per forza per presenza di generatori di c.c. nelle vicinanze ma anche tra due materiali di tipo diverso o addirittura dello stesso materiale a contatto con terreni diversi.
A causa della natura dei metalli, uno finisce per fare da anodo, l'altro da catodo, uno cede elettroni e si corrode l'altro li acquista e non si corrode.
Se i materiali sono uguali ma stanno immersi in terreni diversi, può capitare la stessa cosa.


Torna a “Energia e qualità dell'energia”