nuova CEI 64-8 v3
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lillo,
Mike
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grazie mike molto molto gentile,e complimenti per la tua preparazione!ora sono pronto per proggettare perfettamente l impianto
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Ciao a tutti. Ho un dubbio, riguardo la nuova variante della CEI 64-8, che ha a che fare con le potenze in gioco.
Un passo della variante riporta: "Gli impianti devono essere dimensionati in modo che l'utente possa stipulare un contratto con potenza contrattualmente impegnata fino a 3 kW in unità abitative di superficie fino a 75 m2 e di 6 kW per superfici superiori".
Oltre alla variante ho letto alcuni documenti emessi in proposito da aziende leader nel settore dei componenti elettrici. Tutte sembrano essere tra loro concordi a riguardo, per cui riporto quanto scrive una di queste aziende:
"Nella nuova variante V3 della Norma CEI 64-8 (CEI 64-8, sezione A.2) è prescritto che gli impianti elettrici delle abitazioni siano dimensionati per una potenza impegnabile di almeno 3 kW, in unità abitative sino a 75 m2, e di 6 kW per superfici superiori, indipendentemente dal livello prestazionale".
Vi espongo il mio dubbio:
Leggendo la norma, che parla di potenza contrattualmente impegnata (che presumo sia la potenza contrattuale), dice che per superfici fino a 75 m2 la potenza contrattuale deve essere di 1,5 kW o di 3 kW, mentre per superfici maggiori di 75 m2 deve essere di 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW o 6 kW. La norma quindi considera le potenze di 3 kW (per superfici <= 75 m2) e di 6 kW (per superfici > 75 m2) come dei limiti superiori al di sopra dei quali non si può andare.
Leggendo le altre fonti si parla di potenza impegnabile (che presumo sia sempre la potenza contrattuale) e vengono riportati i medesimi valori di 3 kW e di 6 kW che invece vengono assunti come limiti inferiori al di sotto dei quali non si può andare.
Dato che questo è un errore abbastanza grossolano, e credo sia più probabile un mio errore di comprensione, ringrazio in anticipo chiunque mi voglia aiutare a chiarirmi le idee.
Un passo della variante riporta: "Gli impianti devono essere dimensionati in modo che l'utente possa stipulare un contratto con potenza contrattualmente impegnata fino a 3 kW in unità abitative di superficie fino a 75 m2 e di 6 kW per superfici superiori".
Oltre alla variante ho letto alcuni documenti emessi in proposito da aziende leader nel settore dei componenti elettrici. Tutte sembrano essere tra loro concordi a riguardo, per cui riporto quanto scrive una di queste aziende:
"Nella nuova variante V3 della Norma CEI 64-8 (CEI 64-8, sezione A.2) è prescritto che gli impianti elettrici delle abitazioni siano dimensionati per una potenza impegnabile di almeno 3 kW, in unità abitative sino a 75 m2, e di 6 kW per superfici superiori, indipendentemente dal livello prestazionale".
Vi espongo il mio dubbio:
Leggendo la norma, che parla di potenza contrattualmente impegnata (che presumo sia la potenza contrattuale), dice che per superfici fino a 75 m2 la potenza contrattuale deve essere di 1,5 kW o di 3 kW, mentre per superfici maggiori di 75 m2 deve essere di 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW o 6 kW. La norma quindi considera le potenze di 3 kW (per superfici <= 75 m2) e di 6 kW (per superfici > 75 m2) come dei limiti superiori al di sopra dei quali non si può andare.
Leggendo le altre fonti si parla di potenza impegnabile (che presumo sia sempre la potenza contrattuale) e vengono riportati i medesimi valori di 3 kW e di 6 kW che invece vengono assunti come limiti inferiori al di sotto dei quali non si può andare.
Dato che questo è un errore abbastanza grossolano, e credo sia più probabile un mio errore di comprensione, ringrazio in anticipo chiunque mi voglia aiutare a chiarirmi le idee.
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La norma quindi considera le potenze di 3 kW (per superfici <= 75 m2) e di 6 kW (per superfici > 75 m2) come dei limiti superiori al di sopra dei quali non si può andare.
No.
Sono dei limiti minimi di dimensionamento.
Tieni conto che in altri paesi, le nuove abitazioni devono essere predisposte per potenze dell'ordine dei 50 kW.
Se non ti serve oggi ti potrà servire domani.
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Sinceramente non ho capito la domanda... in ogni caso, la potenza contrattuale è quella che si stipula con il distributore di energia, quella impegnata è quella su cui è dimensionata l'impianto. Le due potenze possono coincidere, come no, per esempio posso dimensionare l'impianto per 4,5 kW pensando ad ampliamenti futuri ma di contratto al momento lo stipulo per 3 kW.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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Grazie per le risposte. Mi spiego un po' meglio (ci provo). Altrove ho letto che la norma indica dei valori di potenza minimi da rispettare, ma la norma dicendo: "...con potenza contrattualmente impegnata fino a 3 kW" non indica un limite di potenza contrattuale massimo da rispettare? Il mio dubbio è questo.
Poi un altro mezzo dubbio che ho è quello relativo al tipo di potenza; cosa è la potenza contrattualmente impegnata? Dovrebbe essere la potenza contrattuale, no?
Poi un altro mezzo dubbio che ho è quello relativo al tipo di potenza; cosa è la potenza contrattualmente impegnata? Dovrebbe essere la potenza contrattuale, no?
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ciao cola, forse per capirsi meglio e più opportuno parlare di potenza impegnabile (che esprime la potenzialità, anche futura, dell'impianto ke vado a realizzare) ripeto impegnabile, rispetto a impegnata (che esprime invece un vincolo contrattuale, meglio quindi usare in quel caso potenza contrattuale appunto). Spero di averti chiarito un po' le idee. É praticamente questione di utilizzo delle parole, te ne accorgerai facendo attenzione alla differenza sopradescritta... Ciao
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Va bene. Allora l'impianto elettrico deve essere dimensionato per potenza non inferiore a 3 kW per S<=75 m2 o 6 kW per S>75 m2. Poi la potenza contrattuale la decide il committente. Il committente ad esempio può fare il dimensionamento per 10 kW (potenza contrattualmente impegnata) e fare, in relazione ai carichi di cui dispone, il contratto per 3 kW ad esempio; poi se in futuro aumenta la potenza impegnata dai carichi, può decidere di passare ad una potenza contrattuale più elevata che può essere di 4,5 o 6 o 10 kW senza intervenire nell'impianto. Credo di aver capito e ringrazio chi mi ha risposto.
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DOMANDA: sto comprando casa da costruttore a Milano e stanno arrivando al tetto. Ci sono 3 tipi di capitolato e il mio è il secondo questo corrisponde al livello 2 della nuova CEI 64-8 V3 ? Da piantina l'impianto elettrico e luci del capitolato è di gran lunga inferiore a quello dato da normativa e mi chiedevo se io posso chiedere che venga rispettata la normativa senza che venga considerato una modifica del capitolato con il relativo costo aggiuntivo. Nell'accordo preliminare il capitolato a cui fanno riferimento non ha specificato numero di prese e punti luce ne ci sono piantine in tal senso.
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Non vedo perché dovrebbero esserci costi aggiuntivi per realizzare un impianto conforme al livello 2 dal momento che è specificato nel capitolato che hai accettato. Comunque in un accordo preliminare può anche non essere descritto dettagliatamente quello che realizzeranno...l'importante è che realizzino effettivamente un livello 2. Sei tutelata, ma controlla adesso per evitare sorprese furbette.
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Patrizia ha scritto:Ci sono 3 tipi di capitolato e il mio è il secondo questo corrisponde al livello 2 della nuova CEI 64-8 V3 ?
Se non è chiaramente specificato, non è detto.
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