Macchine automatizzate comandate da più punti
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Ciao a tutti volevo un informazione sulle normative riguardanti le macchine comandate da più punti. Io sto seguendo una macchina automatizzata, che può essere comandata da un radiocomando, che quindi è mobile, e da una pulsantiera posta sul quadro della macchina. La cosa che volevo sapere, è se è obbligatorio mettere sul quadro un interruttore a chiave, che mi disabiliti la pulsantiera, qundo viene utilizzato il radiocomando. Mi spiego meglio, è obbligatorio avere una selettività di comando?
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Carissimo Luca,
al momento non mi viene in mente se la EN 60204-1 prende in considerazione questo problema.
Forse qualcun altro nel forum puo' essere d'aiuto.
Mi sembra che comunque dovresti in primo luogo fare tu stesso una sorta di "analisi del rischio".
Ad Esempio :
Cosa puo' accadere se due persone si mettono a dare comandi alla macchina contemporaneamente dai due pulpiti di comando ?
Ci sono conseguenti / evidenti pericoli ?
Se la risposta e' SI, mi sembra conseguente che si debbano "interbloccare" i due sistemi di comando.
Ricordati che l'analisi del rischio e' stata introdotta in Italia dal DLgs 626/1994, che recepiva una direttiva europea.
Ed anche la Direttiva Macchine fa' parte di questo pacchetto di norme sulla sicurezza, quindi i criteri ispiratori sono gli stessi.
L'utente che ha in carico la macchina deve sempre e comunque fare l'analisi del rischio, anche se talvolta il cotruttore la prepara gia' per lui e ne dichiara la conformita' applicando la marcatura CE.
Ciao
al momento non mi viene in mente se la EN 60204-1 prende in considerazione questo problema.
Forse qualcun altro nel forum puo' essere d'aiuto.
Mi sembra che comunque dovresti in primo luogo fare tu stesso una sorta di "analisi del rischio".
Ad Esempio :
Cosa puo' accadere se due persone si mettono a dare comandi alla macchina contemporaneamente dai due pulpiti di comando ?
Ci sono conseguenti / evidenti pericoli ?
Se la risposta e' SI, mi sembra conseguente che si debbano "interbloccare" i due sistemi di comando.
Ricordati che l'analisi del rischio e' stata introdotta in Italia dal DLgs 626/1994, che recepiva una direttiva europea.
Ed anche la Direttiva Macchine fa' parte di questo pacchetto di norme sulla sicurezza, quindi i criteri ispiratori sono gli stessi.
L'utente che ha in carico la macchina deve sempre e comunque fare l'analisi del rischio, anche se talvolta il cotruttore la prepara gia' per lui e ne dichiara la conformita' applicando la marcatura CE.
Ciao
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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m_dalpra
37,5k 6 10 12 - -EY Legend-

- Messaggi: 1155
- Iscritto il: 30 ago 2004, 11:04
- Località: Mestre (Venezia)
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Grazie mille Marco, oggi mi sono letto con molta calma il Dlgs 626, non vengono presi in considerazione casi particolari, comunque la parola d'ordine è sempre la stessa "EVITARE IL PERICOLO" o eventuali situazioni che possono diventare pericolose. Cosi alla fine ho deciso per una maggior sicurezza di lavoro, interbloccando i due pulpiti. Ti ringrazio davvero tanto per la tua risposta.
Ciao.
Ciao.
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Ciao a tutti sono Fausto
Quando per una macchina sono previsti più punti di comando è obbligatorio (vedi direttiva 98/37/CE allegato I e nuova Direttiva 2006/42/CE ) che non ci sia la possibilità di impartire da una posizione comandi o movimenti che possano arrecare danni a chi opera da altre posizioni.
In questo caso un selettore che abilita la postazione remota o locale è una cosa necessaria.Occhio al radiocomando xche anche per questo la normativa ha introdotto delle novità per comandi senza fili il dispositivo di comando deve garantire l'arresto automatico in assenza di segnali corretti o al venir meno della comunicazione radio.
Ciao
Fausto
Quando per una macchina sono previsti più punti di comando è obbligatorio (vedi direttiva 98/37/CE allegato I e nuova Direttiva 2006/42/CE ) che non ci sia la possibilità di impartire da una posizione comandi o movimenti che possano arrecare danni a chi opera da altre posizioni.
In questo caso un selettore che abilita la postazione remota o locale è una cosa necessaria.Occhio al radiocomando xche anche per questo la normativa ha introdotto delle novità per comandi senza fili il dispositivo di comando deve garantire l'arresto automatico in assenza di segnali corretti o al venir meno della comunicazione radio.
Ciao
Fausto
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faustoleone
0 2 - Messaggi: 9
- Iscritto il: 30 mag 2007, 10:27
- Località: Forlì-Cesena
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chi in questo forum vuole guadagnare qualcosa , basterebbe che mi propone la progettazione di un quadro di ascensore fino a 15 pianni e sara pagato bene e qualcosa che verrà costruita all'estero ciao grazie per la collaborazione
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sto cercando un perito che progetti un quadro di ascensore e
Ho spostato il messaggio anche in questa sezione, a mio parere piu' adatta , anche per darne maggior visibilita'.
Ivan
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Ivan_Iamoni
5.336 6 10 12 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
- Messaggi: 2330
- Iscritto il: 22 ott 2006, 18:45
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ritornando al discorso delle macchine automatizzate sono d'accordo con quello che dice marco perché ho notato quando lavoravo nel tunnel ferroviario con la talpa che c'era il nastro trasportatore lungo circa 2 km nella quale c'era la possibilità di effettuare il comando a telecomando dalla postazione interna ed il comando manuale nella postazione esterna dove c'erano i motori ed ecc...per cui c'erano dei quadretti dove selezionavi il comando manuale o telecomando...per cui era molto importante specie se l'operatore addetto a nastro doveva fare manutenzione ordinaria e quindi di conseguenza metteva il blocco di comando in modo tale da non rischiare che nella macchina attivasserò il nastro....quindi alla fine della fiera si hanno meno incendi,più sicurezze ed ecc...
ciao
giuseppe
é un mondo difficile!!!!!!!!!
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