Ma infatti questo è indubbio....infatti il cambio verrà mantenuto proprio in funzione di dosare lo sforzo di volta in volta....ma converrai che se a fare da trazione sull'albero dell'alternatore ci fosse una puleggia di circonferenza grande quanto un cerchio da 26 a parità di sforzo ci sarebbero più giri del rotore rispetto a quelli prodotti montando una catena sulla corona più grande del pignone del mozzo posteriore....ragazzi.....tornando ad una delle domande che ponevo.... a 13.2/13.3 v la ricarico la batteria o non sono sufficienti?alev ha scritto:La questione è proprio che la potenza trasferita al generatore è funzione anche dei giri; se aumenti il rapporto di trasmissione per avere più giri, dovrai anche fare uno sforzo maggiore.
Per averne la prova, prendi una bicicletta con il cambio e vedi la differenza di sforzo che devi fare per pedalare con il rapporto più lungo con la medesima frequenza che puoi sopportare usando il rapporto più corto.
produrre energia elettrica con la bici
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mrmap ha scritto:ma converrai che se a fare da trazione sull'albero dell'alternatore ci fosse una puleggia di circonferenza grande quanto un cerchio da 26 a parità di sforzo ci sarebbero più giri del rotore rispetto a quelli prodotti montando una catena sulla corona più grande del pignone del mozzo posteriore.
Per il momento, non posso convenire perché ti sei espresso in modo poco comprensibile.
Ti faccio un quesito, per capire il tuo ragionamento:
Date 2 coppie di pulegge, entrambe formate da una puleggia conduttrice (p1 e p2) ed una puleggia condotta e con le due pulegge conduttrici di diametro identico mentre le pulegge condotte hanno diametro una il doppio dell'altra; sia P1 la puleggia di diametro minore e P2 quella di diametro maggiore, ossia diametro di P2 = 2*diametro P1.
Ora, dopo aver accoppiato ciascuna puleggia condotta con la rispettiva conduttrice mediante cinghia di opportuna lunghezza (p1/P1 e p2/P2), se faccio girare entrambe le pulegge conduttrici a 1000 giri/1', quanto vale il rapporto tra la velocità di P1 e quella di P2?
La potenza necessaria a far girare il l'accoppiamento p1/P1 quanto vale rispetto a quella per far girare p2/P2?
Una raccomandazione: se devi rispondere ad un messaggio, non quotare tutto quanto ma limitati alle sole parti di interesse, soprattutto quando il tuo messaggio è quello successivo a quello a cui rispondi
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Alev, il tuo mi sembra quasi un rompicapo da settimana enigmistica (scherzo ovviamente) e come detto in principio vengo da altra formazione e pertanto non avrei comunque gli strumenti per rispondere ai tuoi quesiti, anche se ne ho afferrato il senso: a parità di forza indotta il rendimento cambia in base ai rapporti di coppia e quindi da buon ciclista adatto il giusto rapporto del cambio in base al tipo di strada in cui mi trovo per avere un adeguata proporzione tra lo sforzo e il rendimento. Ti linko un filmato di youtube con uno dei tanti progetti analogo al mio dove tutti o quasi utilizzano (al fine di non avere uno sforzo eccessivo e una buona resa) come moltiplica di giri il cerchio della bici e una puleggia montata sul rotore http://www.youtube.com/watch?v=&feature=related Così forse riusciremo a capirci. Se tutti la usano ci sarà un valido motivo?!
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L'aspetto ineludibile che volevo mettere in evidenza è che allungando il rapporto di trasmissione (ossia ottenere un maggior numero di giri sulla puleggia attaccata all'alternatore a parità di frequenza di pedalata) aumentano i giri ma aumenta anche lo sforzo necessario.
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Io e le biciclette non abbiamo un buon feeling perche pedalare e' fatica.
Concordo peraltro con quanto detto da
alev nell'ultimo post ; inoltre, se vuoi caricare una batteria da auto, ti servono almeno 13.8V (meglio 14/14.2) in quanto, contrariamente, la batteria non raggiungera' mai la massima carica (in specie poi con quel sistema empirico).
Concordo peraltro con quanto detto da
marco
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sarei pienamente d'accordo con te se io avessi, per assurdo, montato il pignone del mozzo posteriore sul rotore dell'alternatore (per intenderci al posto della ruota posteriore)...in quel caso l'unico modo per avere maggiori rotazioni sarebbe quello di pedalare con un rapporto durissimo e pertanto alto rendimento ma alto sforzo....è una prova che grosso modo ho fatto e non è fattibile. Invece già ovviando mettendo una seconda catena sulla corona posteriore più grande c'è modo di giocare col cambio ed avere un adeguato compromesso tra sforzo e rendimento. Vi linko due immagini in modo da intenderci meglio:alev ha scritto:L'aspetto ineludibile che volevo mettere in evidenza è che allungando il rapporto di trasmissione (ossia ottenere un maggior numero di giri sulla puleggia attaccata all'alternatore a parità di frequenza di pedalata) aumentano i giri ma aumenta anche lo sforzo necessario.
http://www.flickr.com/photos/69821345@N02/6346830037/in/photostream
http://www.flickr.com/photos/69821345@N02/6346829903/in/photostream/
Ora, l'idea era quella di ottimizzare la "moltiplica di giri" che, come più volte detto in precedenza, attualmente è rappresentata dalla corona posteriore più grande....però troppo piccola di diametro per avere l'effetto desiderato : un po' come visibile nei video di altri utenti che ho postato, usare una cinghia tra cerchio della ruota posteriore e una puleggia piccola sul rotore dell'alternatore. In questo modo ci sarebbe sempre la possibilità di usare il cambio e quindi un adeguato rapporto sforzo-rendimento, ma con maggiori rotazioni impresse al rotore. D'altronde se tutti usano questo metodo una certa efficienza dovrà pur averla!...o no?
a scanso d'equivoci...sotto i 13.8 che citavi, la batteria non si carica affatto oppure si carica poco?marco438 ha scritto: se vuoi caricare una batteria da auto, ti servono almeno 13.8V (meglio 14/14.2) in quanto, contrariamente, la batteria non raggiungera' mai la massima carica.
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Purtroppo, continui ad esprimerti in modo poco comprensibile per me che sono solo un informatico-elettro-meccanico (tre cose e nessuna fatta bene
).
Tu parli di corone e pignoni sull'alternatore oppure di rendimento rispetto allo sforzo (che mi suona un po' cacofonico, per me il rendimento è legato all'energia e quindi al tempo) e quindi non riesco a seguirti nel tuo ragionamento.
L'unica cosa che posso dirti con la sicurezza di farmi capire è che, partendo dal presupposto che il pedalatore sei tu e qualche altro (così mi pare di capire), l'ottimizzazione del rapporto (che vi serve per far girare l'alternatore) la dovete decidere voi sulla base delle vostre forze e capacità pedalatorie.
Ti assicuro che, nella scienza che studia i sistemi di trasmissione "ruotanti", non esiste un rapporto "magico" che migliora il rendimento del pedalatore; semmai esiste un pedalatore che si trova bene con un rapporto piuttosto che con un altro ed è la cosa che dovete trovare voi per vostro conto.
Uff......che pedalata
Tu parli di corone e pignoni sull'alternatore oppure di rendimento rispetto allo sforzo (che mi suona un po' cacofonico, per me il rendimento è legato all'energia e quindi al tempo) e quindi non riesco a seguirti nel tuo ragionamento.
L'unica cosa che posso dirti con la sicurezza di farmi capire è che, partendo dal presupposto che il pedalatore sei tu e qualche altro (così mi pare di capire), l'ottimizzazione del rapporto (che vi serve per far girare l'alternatore) la dovete decidere voi sulla base delle vostre forze e capacità pedalatorie.
Ti assicuro che, nella scienza che studia i sistemi di trasmissione "ruotanti", non esiste un rapporto "magico" che migliora il rendimento del pedalatore; semmai esiste un pedalatore che si trova bene con un rapporto piuttosto che con un altro ed è la cosa che dovete trovare voi per vostro conto.
Uff......che pedalata
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Quando ho scritto "non raggiungera' mai la massima carica" intendevo dire che si carichera' per il 70/80% e non dara' come dovrebbe una tensione di 13.5V a piena carica.
marco
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mio caro alev è davvero un cruccio per me non riuscire nella comprensione reciproca....ma deduco che tu non abbia familiarità con la bicicletta, magari non l'hai mai usata e quindi non conosci le sue parti meccaniche. Eppure sia i video che le immagini che ho postato sono abbastanza eloquenti. E allora partiamo da più lontano....nelle bici (city, mountain e da strada) ci sono degli ingranaggi di diverso diametro su cui scorre la catena, sia davanti (dove ci sono i pedali) sia dietro. Davanti sono in genere 2 o 3, dietro 6 o 7. Per il principio di moltiplica di giri, se usando il cambio, metto la catena sulla corona più grande anteriore e sulla più piccola posteriore avrò il massimo rendimento dalla mia pedalata, a patto però che tu stia andando in discesa o, se sei allenato, in pianura, altrimenti quel massimo rendimento lo pagherai con uno sforzo immane (un cosidetto rapporto duro). Viceversa se metto la catena sulla corona anteriore più piccola e sulla più grande posteriore avrò l'esatto opposto: pur pedalando come un forsennato (direi a vuoto) avrai un rendimento dalla tua pedalata minimo, ammenochè tu non stia scalando il mortirolo! In quel caso il rendimento (in termini di avanzamento) che può dare la tua pedalata è commisurato ad uno sforzo umanamente sostenibile. Fin qua penso sia abbastanza semplice....sappiamo poi che gli alternatori hanno una certa resistenza alla rotazione (quando c'è un carico collegato) e quindi quando ti accingi a farlo ruotare con una trasmissione a catena usando la forza motrice di un uomo che pedala su una bici, sarebbe un po' come essere in salita: fai fatica! Ma questa salita puoi ugualmente percorrerla purchè utilizzi il giusto rapporto col cambio...cioè un buon rapporto tra la fatica che fai (che io definisco sforzo) e la strada che riesci a percorrere ad una data velocità (che io definisco rendimento). Ora, portando questo ragionamento nell'ambito del progetto in essere si tratta di ottimizzare il rapporto tra sforzo e rendimento e l'unica strada percorribile ( perché le altre le ho già testate con esiti negativi) e quella di avere una moltiplica di giri di diametro maggiore sul retrotreno della bici, continuando a sfruttare i benefici del cambio...in altre parole usare il cerchio a mo' di puleggia montandoci su una cinghia che faccia da trazione su una puleggia piccola sul rotore dell'alternatore. A questo punto se neanche riusciamo a capirci posso solo farti un disegnino! 
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