produrre energia elettrica con la bici
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
0
voti
Spero non m'abbiate odiato troppo
...ma la mia caparbietà e quasi pari alla mia ignoranza
....vi riporto un suggerimento datomi da un utente in un altro forum che mi chiarisce la situazione rendendomela più lineare....a suo dire la mia difficoltà nel fare queste misurazioni sta nel fatto che ai poli dell'alternatore ho direttamente collegato il regolatore di carica, quando in realtà normalmente si usa un semplice ponte raddrizzatore trifase. In questo modo potrei agevolmente misurare la corrente col tester tra positivo dell'uscita dell'alternatore e positivo della batteria. Tra le altre cose, sempre a suo dire, il regolatore di carica nel mio progetto è un superfluo elemento che assorbirebbe inutilmente corrente perché considerando che la mia attività non andrà oltre le 4 ore, considerando che a pedalare non ci sarà l'incredibile hulk, considerando che contemporanemente c'è il carico di un utenza collegata all'inverter il rischio di sovraccaricare la batteria è praticamente nullo. Tutto questo a differenza di un impianto eolico dove in gioco ci sono forze incontrollabili e più o meno costanti (il vento) e il rischio di sovraccaricare esiste. Quindi sostituire il controller con un raddrizzatore. E poi, malauguratamente pedalando (si fa per dire
) la tensione alla batteria dovesse superare i 14 v in quel caso basterebbe pedalare più piano
. Che ne dite di questo suggerimento? Grazie mille
0
voti
A questo punto suppongo che m'abbiate odiato abbastanza da non rispondermi più
...è comprensibile!....ma vi dò ugualmente qualche aggiornamento: seguendo il consiglio abbiamo bypassato il controller di carica usando il raddrizzatore trifase in esso integrato. Quindi aperta la scatoletta, saldati due fili sui poli in uscita dal ponte e collegati questi direttamente alla batteria, misurando col tester (cioè su positivo dell'uscita del ponte e su positivo della batteria) abbiamo misurato una corrente media di 8A con picchi anche di 9 e questo è davvero un dato incoraggiante....probabilmente migliorabile ottimizzando in un modo o nell'altro la questione moltiplica di giri. Altre misurazioni della corrente (per verificare l'assorbimento dell'utenza finale misurando tra positivo batteria e positivo ingresso inverter) non siamo riusciti a farle perché la batteria s'è scaricata. Sapevo che per questo progetto una batteria da auto sarebbe stata inadeguata (bassa percentuale di scarica, lunghi tempi di ricarica)....e, superata questa fase di test, pensavo di prendere quelle cicliche che hanno scarica più ampia e lenta e tempi di ricarica più brevi. Senz'altro i costi sono più elevati, ma considerando di non dover prendere altri reg di carica ma semplici raddrizzatori, (100 euro vs 30 euro) magari si esce in pari rispetto alle previsioni....che ne dite?
0
voti
Forse la cosa migliore sarebbe ripartire completamete da capo a bocce ferme, valutando per benino cosa succede veramente... Ora come ora non è che si capisca molto.
Ciao
Piercarlo
Ciao
Piercarlo
0
voti
ok ci sto....ma da dove e da cosa ripartiamo?Piercarlo ha scritto:Forse la cosa migliore sarebbe ripartire completamete da capo a bocce ferme, valutando per benino cosa succede veramente...
0
voti
mrmap ha scritto:ok ci sto....ma da dove e da cosa ripartiamo?
Direi dalle basi di tutto: come misurare potenze meccaniche immesse, potenze elettriche estratte e quindi fare una stima sensata dei rendimenti. Senza avere le idee chiare su questo non si va da nessuna parte; non mi sono seguito tutto il thread ma mi è parso di capire che i punti deboli stessero proprio su questo punto
Ciao
piercarlo
0
voti
beh Piercarlo....io sono pure disposto a ripartire daccapo ma....Piercarlo ha scritto:[ non mi sono seguito tutto il thread ma mi è parso di capire che i punti deboli stessero proprio su questo punto
comunque il nocciolo della questione è riuscire a tirar fuori più rotazioni dal rotore. Sulla base di tutte le esperienze identiche (cioè produrre corrente usando una bici) condotte da altri utenti il problema viene risolto usando una cinghia di trasmissione sul cerchio posteriore e una piccola puleggia sul rotore. Youtube ne è piena di filmati del genere, quindi se hai tempo e interesse puoi darci un'occhiata. Tutti su questo forum ritengono questa soluzione inadeguata, considerando che un pedalatore medio non riuscirebbe a sostenere lo sforzo, ma a scanso d'equivoci la tenterò ugualmente. Allo stato attuale usando una catena come trasmissione tra la corona più grande del pignone posteriore della bici e il rotore si riescono ad erogare 13.5/6 v a 8A di media quindi 110 W circa. L'aspettativa è quella di arrivare a circa 140/150 W. Ora piuttosto che partire dicendo buttiamo tutto e ripartiamo daccapo mi sarebbe più utile avere conferme o smentite sui singoli quesiti posti e cioè:
- è cosa buona e giusta pensare di abolire il regolatore di carica come indicatomi altrove, sostituendolo con un raddrizzatore trifase?
- la misurazione della corrente così come l'abbiamo fatta è corretta (positivo uscita ponte>positivo batteria)?
- può darmi un vantaggio considerevole usare una batteria ciclica, piuttosto che una da auto, considerando le caratteristiche di entrambe e quelle del mio progetto? usare una batteria che si può scaricare di più senza danneggiarla e poterla ricaricare più velocemente sarebbe più congeniale. Grazie
0
voti
mrmap ha scritto:Tutti su questo forum ritengono questa soluzione inadeguata, considerando che un pedalatore medio non riuscirebbe a sostenere lo sforzo
Nel concetto di "tutti" sono compreso anche io e ti posso dire che nelle mie risposte non ho mai detto quanto sostieni, cortesemente vai a rileggerle:
viewtopic.php?f=18&t=30261&start=10#p250571
viewtopic.php?f=18&t=30261&start=10#p250693
viewtopic.php?f=18&t=30261&start=10#p250799
viewtopic.php?f=18&t=30261&start=20#p250849
Alle discipline dette da
0
voti
mrmap ha scritto: - è cosa buona e giusta pensare di abolire il regolatore di carica come indicatomi altrove, sostituendolo con un raddrizzatore trifase?
Non c'entrano niente l'uno con l'altro. Se usi un alternatore per caricare una batteria allora dovrai per forza usare ANCHE un raddrizzatore. Che non sostituisce proprio nulla. Il regolatore di carica serve appunto a regolare la carica... della batteria. Che come questa viene appunto dopo il raddrizzatore: vengono alimentati in continua tutti e due. Il fatto di impiegare un regolatore o meno (eliminando delle cadute di tensione) dipende dl tipo di batteria che usi.
- la misurazione della corrente così come l'abbiamo fatta è corretta (positivo uscita ponte>positivo batteria)?
Se volevi misurare la corrente di carica della batteria sì. Ma tieni pure conto che senza un qualche tipo di integratore che permetta di misurare la corrente media (non di picco o impulsiva) rischi di fare misure MOLTO inattendibili. Se vuoi che la tua bici diventi in qualche modo una fonte "utile" devi tener conto che se vuoi far durare il ciclista devi ottenere un funzionamento costante con una pedalata tranquilla e non troppo veloce; solo così riesci a ottenere almeno un'ora di lavoro senza proteste (altrimenti il ciclista ti saluta dopo un quarto d'ora!). Questo significa che, per forza di cose, l'alternatore non potrà lavorare ad una frequenza molto elevata, che è un fattore di cui tener conto quando si deve andare a misurare la sua produzione di corrente.
- può darmi un vantaggio considerevole usare una batteria ciclica, piuttosto che una da auto, considerando le caratteristiche di entrambe e quelle del mio progetto? usare una batteria che si può scaricare di più senza danneggiarla e poterla ricaricare più velocemente sarebbe più congeniale
Questo lo devi vedere tu. Se intendi usare come "ricaricatore" solo il ciclista di cui sopra, tieni conto che la sua "ricarica" avrà più o meno sempre la stessa velocità e quindi, se è questo il vantaggio che cerchi, puoi tranquillamente scordartelo fin da subito: la ricarica "veloce" in questo caso, più che dalla batteria dipende dalle bistecche che si mangia il ciclista - e solo fino a un certo punto... Ha invece decisamente più senso il scegliere la batteria sulla base delle sue caratteristiche a reggere le condizioni imposte da un "caricatore" che difficilmente potrà garantire una ricarica stabile e costante. Mi guarderei comunque bene dall'aspettarmi, in questa situazone, un "vantaggio considerevole" da un tipo di batteria piuttosto che da un altro; il rischio altrimenti è semplicemente quello di mettersi a sognare ad occhi aperti un qualcosa che poi non si riuscirà ad ottenere.
Per il resto... prova di persona. Possibilmente senza fidarti troppo di youtube che, specie su questi esperimenti di fisica casereccia non è sempre il massimo dell'attendibilità.
Ciao
Piercarlo
1
voti
mrmap ha scritto:- è cosa buona e giusta pensare di abolire il regolatore di carica come indicatomi altrove, sostituendolo con un raddrizzatore trifase?
NO! L'alternatore e` da 28V, la batteria da 12V, e comunque l'alternatore non e` regolato.
mrmap ha scritto:- la misurazione della corrente così come l'abbiamo fatta è corretta (positivo uscita ponte>positivo batteria)?
Mi sono perso come l'avete fatta. Segui lo schema di
mrmap ha scritto:- può darmi un vantaggio considerevole usare una batteria ciclica, ... poterla ricaricare più velocemente sarebbe più congeniale. Grazie
No, non farete mai una ricarica rapida. Con 10A di corrente erogata una batteria da 80Ah si ricarica in 10 ore circa. Anche una batteria da auto va bene. Dipende anche dalla vita che vuoi avere e da come la usi.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
come vedo la nostra incomprensione reciproca è rimasta invariataalev ha scritto:Nel concetto di "tutti" sono compreso anche io e ti posso dire che nelle mie risposte non ho mai detto quanto sostieni, cortesemente vai a rileggerle
Dunque, posto che la SCATOLETTA regolatore di carica contiene al suo interno un raddrizzatore e una scheda e la sua funzione, correggetemi se sbaglio, è quella di fornire CC 12v alla batteria, di evitare sovratensioni e sovraccariche alla stessa disponendo di terminali di resistenza di carico, considerando che è quasi impossibile che io riesca con le mie pedalate a sovraccaricare la batteria perché sarà una performance di 4/5 ore, perché riesco ad erogare allo stato attuale 13.5/6v e 8A, ci sarà poi un'utenza che assorbirà contemporanemente etc etc. ....potrei col SOLO raddrizzatore collegare l'uscita trifase dell'alternatore alla batteria? Oppure il raddrizzatore di per sè non è adatto alla ricarica di una batteria ma solo nel caso occorra CC? IsidoroKZ mi dice che non è possibilePiercarlo ha scritto:mrmap ha scritto: - è cosa buona e giusta pensare di abolire il regolatore di carica come indicatomi altrove, sostituendolo con un raddrizzatore trifase?
Non c'entrano niente l'uno con l'altro. Se usi un alternatore per caricare una batteria allora dovrai per forza usare ANCHE un raddrizzatore. Che non sostituisce proprio nulla. Il regolatore di carica serve appunto a regolare la carica... della batteria.
Mi potresti spiegare il significato? E' vero che l'alternatore è da 28v ma la tensione che erogo è quella indicata sopra; cosa significa che l'alternatore non è regolato?IsidoroKZ ha scritto:NO! L'alternatore e` da 28V, la batteria da 12 V, e comunque l'alternatore non e` regolato.
che intendi per integratore?Piercarlo ha scritto:mrmap ha scritto: la misurazione della corrente così come l'abbiamo fatta è corretta (positivo uscita ponte>positivo batteria)?
Se volevi misurare la corrente di carica della batteria sì. Ma tieni pure conto che senza un qualche tipo di integratore che permetta di misurare la corrente media (non di picco o impulsiva) rischi di fare misure MOLTO inattendibili.
Difatti il consiglio che cerco è proprio quello: quale batteria scegliere che possa reggere a condizioni imposte da un caricatore che non potrà garantirgli una ricarica stabile e costante? Grazie a voi tutti!Piercarlo ha scritto:Ha decisamente più senso il scegliere la batteria sulla base delle sue caratteristiche a reggere le condizioni imposte da un "caricatore" che difficilmente potrà garantire una ricarica stabile e costante. Mi guarderei comunque bene dall'aspettarmi, in questa situazone, un "vantaggio considerevole" da un tipo di batteria piuttosto che da un altro;mrmap ha scritto:- può darmi un vantaggio considerevole usare una batteria ciclica, piuttosto che una da auto, considerando le caratteristiche di entrambe e quelle del mio progetto? usare una batteria che si può scaricare di più senza danneggiarla e poterla ricaricare più velocemente sarebbe più congeniale
PS: io non mi aspetto né miracoli, né similari...sono consapevole della bassa portata energetica di questo progetto....ma esso ha un carattere prima di tutto simbolico e di responsabilità sociale.
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



