Buonasera ragazzi!
Avrei da chiedervi un'informazione piuttosto bizzarra, ma di cui avrei curiosità di scoprirne la fattibilità.
Supponendo di avere una vaschetta su una linea di confezionamento, e avendo la necessità di scartare quelle che sono state confezionate male (quindi aperte, con fuoriuscita dell'aria e decremento del volume stesso), esiste per caso un sensore in grado di fornirmi un'output digitale attraverso una misura fisica di forza o resistenza (non so come sarebbe più corretto chiamarla)?
Il mio principio teorico è il seguente:
Una vaschetta perfettamente chiusa conserva tutto il suo volume di prodotto+aria all'interno. Se questo è vero, è anche vero che sottoponendo ad una forza (ad esempio una leggera spinta da parte di una parte meccanica) sulla sua superficie (film plastico) dovrebbe apporre una resistenza fisica sicuramente maggiore a quando invece è stata chiusa male,poiché facendo fuoriuscire aria dalle aperture,la resistenza all'agente meccanico sarebbe di molto inferiore, quindi la parte meccanica sprofonderebbe nella vaschetta stessa.
Un sensore di forza farebbe al caso mio? Come potrei impostare la faccenda? Sto parlando di fantascienza?
Grazie mille a tutti in anticipo.
Possibile soluzione sensore
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Le due soluzioni che immagino, per ora, e per le poche informazioni che hai dato, potrebbero essere le seguenti:
1) Un sistema a telecamera, che oggi è molto affidabile, per controllare la forma e l'aspetto dell'oggetto. Sono molto veloci, e costa anche.
2) Basandomi su quello che dici, un tastatore pneumatico con potenziometro. Il cilindro, per ogni scatola da controllare, farà scendere un tastatore, (diciamo un misuratore di penetrazione), che sarà nulla altro di un potenziometro lineare con l'asta inserita su una molla di contrasto tarata. Facendo scendere il cilindro sulla scatola, se è integra, il potenziometro rientrerà di una quota x, se invece non lo è, e l'asta penetra maggiormente, la quota di rientro sarà inferiore. Applicando una tensione di 10 V c.c. agli estremi del potenziometro, otterrai sul cursore una variazione di tensione proporzionale alla penetrabilità della sa scatola.
E' un sistema un poco lento. Devi fermare ogni scatola e perdere circa 1 secondo per fare il ciclo di controllo.
Per quanto hai scritto, è tutto cosa mi viene in mente.
1) Un sistema a telecamera, che oggi è molto affidabile, per controllare la forma e l'aspetto dell'oggetto. Sono molto veloci, e costa anche.
2) Basandomi su quello che dici, un tastatore pneumatico con potenziometro. Il cilindro, per ogni scatola da controllare, farà scendere un tastatore, (diciamo un misuratore di penetrazione), che sarà nulla altro di un potenziometro lineare con l'asta inserita su una molla di contrasto tarata. Facendo scendere il cilindro sulla scatola, se è integra, il potenziometro rientrerà di una quota x, se invece non lo è, e l'asta penetra maggiormente, la quota di rientro sarà inferiore. Applicando una tensione di 10 V c.c. agli estremi del potenziometro, otterrai sul cursore una variazione di tensione proporzionale alla penetrabilità della sa scatola.
E' un sistema un poco lento. Devi fermare ogni scatola e perdere circa 1 secondo per fare il ciclo di controllo.
Per quanto hai scritto, è tutto cosa mi viene in mente.
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Candy
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Ottimo componente che non conocevo, comunque un secondo è un tempo di test accettabile per quanto mi riguarda.
Altrimenti, pensavo si potesse inserire un tastatore costruito con un semplice attuatore lineare e un sensore di forza al di sotto della scatola (il nastro trasportatore sarà diviso in due parti per lasciare uno spazio centrale sufficiente affinchè il sensore sia sempre libero e pronto a testare la forza applicata).
Teoricamente, se la forza esercitata sul sensore è sempre costante, significa che la scatola è ok, in quanto l'aria resiste e quindi crea uno stato di equilibrio tra forza applicata e resistenza di contrario.
Del resto, se la scatola fosse danneggiata la forza sarebbe pari a 0, in quanto senza alcuna resistenza da parte dell'aria, il pistoncino creerebbe una cavità nel film che non permetterebbe di scaricare la forza al sensore.
Ecco, mi sono spiegato piuttosto semplicemente e forse incomprensibilmente, ma domani, qualora tu fossi interessato a discuterne con me (o chiunque altro), potrei postare uno schizzo di quello che intendo dire.
Alla prossima! E grazie 1000!
Altrimenti, pensavo si potesse inserire un tastatore costruito con un semplice attuatore lineare e un sensore di forza al di sotto della scatola (il nastro trasportatore sarà diviso in due parti per lasciare uno spazio centrale sufficiente affinchè il sensore sia sempre libero e pronto a testare la forza applicata).
Teoricamente, se la forza esercitata sul sensore è sempre costante, significa che la scatola è ok, in quanto l'aria resiste e quindi crea uno stato di equilibrio tra forza applicata e resistenza di contrario.
Del resto, se la scatola fosse danneggiata la forza sarebbe pari a 0, in quanto senza alcuna resistenza da parte dell'aria, il pistoncino creerebbe una cavità nel film che non permetterebbe di scaricare la forza al sensore.
Ecco, mi sono spiegato piuttosto semplicemente e forse incomprensibilmente, ma domani, qualora tu fossi interessato a discuterne con me (o chiunque altro), potrei postare uno schizzo di quello che intendo dire.
Alla prossima! E grazie 1000!
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Io ho capito , credo, cosa intendi fare.
Comunque sia se ho ben inteso, devi veificare la sigillatura delle vaschette richiuse con del film plastico.
Sì può fare anche con il prodotto in movimento o meglio una applicazione simile, non vaschette, ma videocassette la feci circa venti anni or sono, presso una azienda del Milanese, dovevamo verificare in modo molto veloce, la presenza del VHS dentro la sua confezione di cartoncino, in una linea con cadenza di 120 pezzi al minuto.
In sostanza al tastatore come suggerito da
Candy si aggiunge un bilanciere con un peso regolabile e con una rotella.
La rotella scorre sopra al prodotto pigiando sopra in relazione alla regolazione del peso, quando la scatola è in movimento ed in un punto preciso del percorso del prodotto sul nastro, attivabile con una fotocellula a sbarramento, si misura la posizione del bilanciere.
Se "affonda" oin modo eccessivo, il film di chiusura non è ben sigillato o male applicato.
Le posizioni si possono rilevare tramite un potenziometro resitivo o più semplicemente con dei finecorsa.
Se interessa posso postare un disegno di massima.
Comunque sia se ho ben inteso, devi veificare la sigillatura delle vaschette richiuse con del film plastico.
Sì può fare anche con il prodotto in movimento o meglio una applicazione simile, non vaschette, ma videocassette la feci circa venti anni or sono, presso una azienda del Milanese, dovevamo verificare in modo molto veloce, la presenza del VHS dentro la sua confezione di cartoncino, in una linea con cadenza di 120 pezzi al minuto.
In sostanza al tastatore come suggerito da
La rotella scorre sopra al prodotto pigiando sopra in relazione alla regolazione del peso, quando la scatola è in movimento ed in un punto preciso del percorso del prodotto sul nastro, attivabile con una fotocellula a sbarramento, si misura la posizione del bilanciere.
Se "affonda" oin modo eccessivo, il film di chiusura non è ben sigillato o male applicato.
Le posizioni si possono rilevare tramite un potenziometro resitivo o più semplicemente con dei finecorsa.
Se interessa posso postare un disegno di massima.
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Ivan_Iamoni
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Ivan, ti ringrazio moltissimo.
Sì, ti sarei grato se tu potessi postare un disegno esplicativo!
Ad ogni modo è proprio quello che intendo fare, scusami se non sono stato parecchio chiaro.
Grazie mille, aspetto tuoi aggiornamenti.
Sì, ti sarei grato se tu potessi postare un disegno esplicativo!
Ad ogni modo è proprio quello che intendo fare, scusami se non sono stato parecchio chiaro.
Grazie mille, aspetto tuoi aggiornamenti.
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Ecco a cosa mi riferivo a grandi linee, quando parlavo di rilevamento della superfici in movimento.
In sostanza, la scatola scorre sotto il tastatore a rotella, nel momento in cui viene intercettata la fotocellula, viene verificato se il finecorsa è premuto.
Se il finecorsa è premuto, significa che la pellicola sopra la scatola, non è presente, oppure non è sigillata correttamente.
Il contrappeso può scorrere ed essere bloccato lungo il braccio di leva, per regolare la pressione che la rotella effettua sulla superficie della scatola, adattando il sistema leva sensore alla tensione della superficie.
Il finecorsa fa anche da battuta meccanica al braccio, nel momento in cui non vi siano scatole sotto il tastatore.
In sostanza, la scatola scorre sotto il tastatore a rotella, nel momento in cui viene intercettata la fotocellula, viene verificato se il finecorsa è premuto.
Se il finecorsa è premuto, significa che la pellicola sopra la scatola, non è presente, oppure non è sigillata correttamente.
Il contrappeso può scorrere ed essere bloccato lungo il braccio di leva, per regolare la pressione che la rotella effettua sulla superficie della scatola, adattando il sistema leva sensore alla tensione della superficie.
Il finecorsa fa anche da battuta meccanica al braccio, nel momento in cui non vi siano scatole sotto il tastatore.
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Ivan_Iamoni
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Sarebbe possibile usare un ventilatore che soffia sulle scatole, quando sono chiuse male le fa cadere? E' da valutare sul posto se questa soluzione "in movimento" e' accettabile.
Ciao
Mario
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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