La misura del THD

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[1] La misura del THD

Messaggioda Foto Utentenanniag » 2 lug 2007, 10:01

Ciao e buona settimana a tutti.

Sto cercando di caratterizzare un impianto frigo comprendente un azionamento trifase con motore asincrono dal punto di vista dei parametri elettrici. Vorrei inoltre avere un'idea delle componenti armoniche che circolano tra inverter e motore.
Mi sono allora indirizzato verso una misura di THD sia a monte che a valle dell'inverter.
A monte sono riuscito a fare la misura a valle no.
Ho fatto qualche errore di concetto?
Lo strumento misura TUTTI i parametri elettrici possibili, ma non a valle dell'inverter. Come mai secondo voi?

Grazie anticipatamente.

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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 4 lug 2007, 20:43

Ciao.

Mi spieghi come hai fatto la misura (quale metodo hai utilizzato o se preferisci quale strumento e come lo hai usato).

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Messaggioda Foto Utentenanniag » 5 lug 2007, 15:17

Ciao. Ho usato un analizzatore di rete comprensivo di tre pinze amperometriche e tre voltmetriche.
A monte posso leggere tutto di tutte le armoniche fino alla 25°, P, Q, S, THD,...
Ho collegato le pinze subito a monte del convertitore oppure subito a monte del motore.

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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 5 lug 2007, 16:29

Scusa se continuo a chiederti info ma sono necessarie.
Dovresti riportare le caratteristiche dell'analizzatore utilizzato (in particolare principio di funzionamento, banda utile, frequenze base impostabili; se preferisci puoi postare il datasheet dello strumento o almeno marca e modllo che lo cerco).
Queste mie richieste sono dovute alla possibilità che il tuo strumento effettui la misura su "frequenza base" fissa (o poco ampia). Il lato Inverter-Motore è caratterizzato da forme d'onda dell'alimentazione che dipendono dalla tipologia di regolazione e (se PWM) non sono facilmente misurabili con tuti gli strumenti.
Non so se sono stato chiaro.

Saluti

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Messaggioda Foto Utentenanniag » 5 lug 2007, 17:16

Mi sa che hai ragione: cioè pensavo anche io che lo strumento fosse un po' limitato. Comunque ho usato un Chauvin-Arnoux CA 8334 Qualistar.
Non ho trovato altro che questo:
http://www.chauvin-arnoux.com/display.asp?6506.

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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 5 lug 2007, 17:32

Uno strumento molto comodo...ma hai letto la banda di frequenza!
Bè il mistero è risolto.
Ciao

P.S.:Ma perché ti interessa lo spettro tra Inv. e Motore?Comunque si può misurare ma con un approccio totalmente diverso (in realtà è anche possibile prevederlo, in linea di massima, sulla base della modulazione con la quale funziona l'inverter).

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[7] Re: La misura del THD

Messaggioda Foto Utentenanniag » 6 lug 2007, 8:04

Grazie. Si avevo letto ma avendo trovato una frequenza di campionamento di 12.8 kHz, pensavo rilevasse segnali fino a 3kHz indiscriminatamente.

Bon, mistero risolto. Grazie dell'attenzione.

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[8] Re: La misura del THD

Messaggioda Foto Utentenanniag » 6 lug 2007, 8:33

Mi interessa perché il motore si surriscalda e non arriva neanche alla potenza nominale. Volevo verificare l'effettiva presenza di maggiore ditorsione in confronto ad un altro tipo di inverter.

In che modo è possibile misurarlo "con approccio totalmente diverso" o prevederlo? I costruttori sono piuttosto restii a dare le caratteristiche della PWM.

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[9] Re: La misura del THD

Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 6 lug 2007, 18:18

Certo, se non hai le caratteristiche di modulazione (misurabili solo aprendo il convertitore o perché fornite o programmate dall'utente) non puoi prevedere proprio nulla.
L'eccessivo riscaldamento è certamente legato alle modalità di alimentazione se hai la certezza che il motore sia integro (non presenti ad esempio problemi meccanici).
Trovar una esatta correlazione tra surriscaldamento e caratteristiche di alimentazione responsabili non è facile (almeno da dove mi trovo io ;)).
Una ipotesi può essere avanzata se , come dici, il motore non arriva alla piena potenza:
l'alimentzaione fornita dall'inverter è TANTO scadente da mantener il "regime di avviamento" (passami il termine) durante tutto il funzionamento. Questo può accadere se la modulazione è con Duty-Cycle troppo ampi e mal gestiti.
Per capire se la causa è questa dovresti effettuare misure con strumenti a dinamica notevolemente superiore (un analizzatore di forne d'onda o meglio ancora un analizzatore di spettro). Spiegare su due piedi il da farsi non è facile.
Non so se ho reso l'idea.

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[10] Re: La misura del THD

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 6 lug 2007, 22:50

nanniag,
se ho capito bene, effettivamente non ti interessa sapere quali e quante armoniche ci siano all'uscita inverter verso il motore, ma come il motore reagisce alla fornitura di potenza all'ingresso dell'inverter. Ossia, cosa faccia l'inverter (modulazione PAM o VVC o DTC o altro) puo' anche non interessare, l'importante e' che la potenza fornita in ingresso sia utilizzata al meglio dal motore verso il compressore.
Se non sbaglio, la caratterizzazione del frigo potrebbe tradursi in
potenza attiva in ingresso - perdite = coppia x velocita' in uscita

Mi sbaglio? Prova a girare la domanda in altro modo.
La misura delle armoniche in uscita da un inverter attuale non ha senso, ci possono essere interarmoniche e situazioni comunque variabili e non interessanti da registrare.

Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
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Innovazioni: https://www.axu.it/mm4


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