Salve.
Ho seguito questo anno un corso di elettrotecnica all'università,e durante lo studio per questo esame mi sono ricordato di come utilzzavamo il metodo delle correnti di maglia alle superiori.Durante il corso ci è stato spiegato che operativamente dovevamo procedere scegliendo inizialmente un albero della rete,e poi determinare l'insieme delle maglie monocorda corrispondenti all'albero scelto,individuando così le maglie a cui scrivere il II principio di K.Mentre alle superiori non ci preoccupavamo di alberi e maglie monocorda,ma si consideravano le maglie indipendenti elementari e si attribuiva una corrente fittizia e a queste maglie si applicava in II principio di K.Ho fatto alcune prove e con entrambi ottengo gli stessi risultati,ma in alcuni casi l'uso di albero e coalbero sembra complicare la vita.Qualcuno sa spegarmi il perché?
Grazie in anticipo per le risposte
Chiarimenti del metodo delle correnti di maglia
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
11 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Non so se ho capito bene la domanda.
Più "lunghe" sono le maglie che scegli più termini avrai all'interno delle equazioni che ti ricavi, per questo il sistema sarà più complicato da risolvere. Puoi scegliere le maglie che vuoi per risolvere il circuito, basta che il numero di equazioni sia maggiore o uguale a quello delle incognite se no il sistema non si risolve.
Si può dimostrare che se scegli gli anelli (o maglie elementari) della rete ottieni un sistema di equazioni linearmente indipendenti, questo è un vantaggio perché il numero di equazioni è il più piccolo possibile e quindi il sistema è più facile da risolvere.
Più "lunghe" sono le maglie che scegli più termini avrai all'interno delle equazioni che ti ricavi, per questo il sistema sarà più complicato da risolvere. Puoi scegliere le maglie che vuoi per risolvere il circuito, basta che il numero di equazioni sia maggiore o uguale a quello delle incognite se no il sistema non si risolve.
Si può dimostrare che se scegli gli anelli (o maglie elementari) della rete ottieni un sistema di equazioni linearmente indipendenti, questo è un vantaggio perché il numero di equazioni è il più piccolo possibile e quindi il sistema è più facile da risolvere.
0
voti
Niga ha scritto:...con entrambi ottengo gli stessi risultati,ma in alcuni casi l'uso di albero e coalbero sembra complicare la vita.Qualcuno sa spegarmi il perché?
Perche' se il metodo non e' complicato non e' piu' H-demico
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
0
voti
Ma non c'è un modo standard per chiamare le "entità" della rete? tipo noi usavamo anello, albero, maglia, mai sentito "maglie monocorda" e "maglie indipendenti elementari", si mettono d'accordo per fare più confusione possibie? 
0
voti
Infatti il dover cercare maglie monocorda,talvolta mi obbliga ad avere maglie "lunghe".Temevo che la risposta riguardasse l'insensata voglia di complicare le cose che caratterizza l'università.
Grazie a entrambi per la celere risposta.
Grazie a entrambi per la celere risposta.
0
voti
spud ha scritto:Usa le maglie elementari e vai tranquillo.
Dipende dalla "convenienza", a volte usare anche maglie non elementari puo' semplificare i calcoli
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
0
voti
Si giustamente dipende sempre dal caso specifico, tipo se ci sono in mezzo generatori ideali di corrente può essere comodo passare da un'altra parte 
0
voti
perché con i generatori ideali dovrebbe essere meglio passare da altre strade?anche usando le maglie elementari si ha una diminuzione delle equazioni del sistema no?
Direi che altre strade sono utili nel caso di generatori pilotati.
Direi che altre strade sono utili nel caso di generatori pilotati.
0
voti
I generatori ideali di corrente, perché non sai a priori la tensione ai loro morsetti, poiché dipende dal resto della rete; Comunque li puoi considerare è che se inserisci la loro tensione nelle equazioni hai un incognita in più e quindi devi aggiungere un'equazione al sistema, niente di drammatico e anzi è più semplice da fare che da spiegare.
Solo che se non ti interessa la tensione ai loro capi puoi risolvere il circuito semplicemente scegliendo una maglia che non li attraversa.
Solo che se non ti interessa la tensione ai loro capi puoi risolvere il circuito semplicemente scegliendo una maglia che non li attraversa.
11 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 56 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



