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MASSIMO-G » 3 mar 2012, 17:56
Per avere un’idea di come progettare una distribuzione di media tensione di questo tipo credo che prima di tutto occorra conoscere bene la madre di tutte le norme che si riferiscono a questo ambito ovvero la CEI 0-16. Questa norma è scaricabile gratuitamente come lo sono anche le varianti che si sono succedute. Poi credo che occorra avere almeno una vaga idea di come sono costituiti gli scomparti di media tensione , quali sono le varie tipologie e le diverse funzioni. Può essere utile dare un’occhiata ai siti dei costruttori per consultare documentazione su celle interruttore, celle sezionatore sottocarico con o senza fusibili, celle di misura. Stesso discorso per quanto riguarda le protezioni, nel post precedente ti avevo consigliato il sito di quello che io ritengo il miglior costruttore di relè, può essere molto utile confrontarsi con materiali e apparecchiature reali. Ho notato che quando abbiamo avuto a che fare con progettisti che erano anche illustri docenti ,capitava che costoro non avessero la minima percezione della realtà, questa loro dicotomia dalla realtà poi si rifletteva di conseguenza nel progetto, vedere e toccare le cose con mano (come ricorda spesso Admin) è essenziale. Riteniamo che il tuo impianto debba essere conforme alla CEI 0-16, per 6MW può essere plausibile un impianto di media tensione (corrente nominale 173A a 20kV ). Immagino ci sarà una cabina di ricezione e varie cabine di sezionamento dei trafo poste accanto ai vari trafo elevatori. Il cuore elettrico di tutto questo dovrebbe essere la cabina di ricezione immaginando una distribuzione di tipo radiale. Immaginando che l’impianto sia molto esteso sicuramente occorrerà sul DG una protezione direzionale di guasto a terra oltre alla canoniche 50-51 e 51N (in questo caso per doppio guasto a terra). Oltre al DG ci saranno varie celle interruttore in partenza che andranno ad alimentare i trafo elevatori posti nei pressi degli inverter, eventualmente accanto a questi trasformatori ci saranno delle cabine che possono servire per il sezionamento in loco , anche prive di protezioni in quanto queste saranno presenti sulle celle interruttore in partenza in cabina di ricezione. Direi che la configurazione potrebbe essere la seguente. Una cella misure con sezionatore con fusibili posta in arrivo che alimenterà due TV che serviranno per la protezione di interfaccia che faremo coincidere con il DG , quindi avremo la cella interruttore generale che sarà sia DG che DI (qualche municipalizzata non accetta questa situazione per motivi misteriosi , in tal caso metteremo in serie due interruttori uno che fa da DG e uno che fa da DI , la cella con fusibili in ingresso non serve , comunque un aggravio di costo) . Per capire il significato di DG e DI bisogna rileggere la CEI 0-16 e i suoi predecessori (DK5600), comunque DG dispositivo generale e DI dispositivo di interfaccia. A valle del DG ci saranno le celle interruttore in partenza che saranno equipaggiate con relè 50-51-51N eventualmente il 67N invece che il 51N , questo in funzione della lunghezza delle linee in partenza, in impianto di questo tipo probabile che siano dotati di 67N. Il segnale voltmetrico di tensione omopolare per il 67N sarà preso da terna TV fase – terra posizionata a valle del DG. Questi TV avranno una uscita a triangolo aperto adatta a tale scopo. I Tv avranno doppio secondario l’altra uscita sarà una presenza tensione che ci consentirà di staccare i trafo che superano la potenza limite consentita dalla CEI 0-16 per la contemporanea energizzazione in caso di black out. Si utilizzerà a tale scopo un relè di minima tensione , un relè di presenza tensione (59T) permetterà di reinserire automaticamente i trafo disinseriti quando torna tensione(ovviamente i relativi interruttori dovranno essere motorizzati). Il sistema di protezione sarà tarato in arrivo secondo le esigenze del distributore mentre le protezioni in partenza saranno tarate secondo le caratetristiche dei trasformatori a valle. Se si utilizzano relè di uno stesso costruttore , facendosi adeguatamente assistere dal loro ufficio tecnico, è possibile ricorrere alla selettività logica tra DG e interruttori in paretnza. La protezione di interfaccia sarà alimentata dai 2 TV fase fase in ingresso e un apposito software posto sulla protezione di interfaccia gestira la richiusura automatica dopo apertura su perteurbazioni della rete, tale richiusura può essere integrata da un orologio astronomico che mi stacca l’interfaccia al calare del sole per non assorbire inutilmente corrente sul primario dei tarfo di notte. Ovviamente la richiusura non interviene in caso di apertura non causata dalla protezione di interfaccia. Sugli impianti per utenti attivi oltre i 3MEGA c’è la possibilità di attivare sul DG una protezione di massima corrente direzionale per non intervenire su cortocircuiti esterni , ma con le modeste correnti di corto circuito che danno gli inverter nel ns caso è inutile. Questa è una panoramica velocissima di come puo essere la distribuzione in media di un impianto del genere, nulla di complicato se si hanno i minimi requisiti di conoscenza che citavo all’inizio