Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
0
voti
[11] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Grazie per l'illuminante notizia ma queste cose le so e se prendo in considerazione la cosa è perché evidentemente ho a disposizione determinate energie e potenze! la mia domanda è se posso alimentare con le cella un carico variabile e il comportamento che avrebbero variando il carico; per quanto riguarda l'energia necessaria non ho problemi grazie!
0
voti
[12] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Il mio educated guess, leggendo le caratteristiche che hai postato, e` che quelle celle non ce la facciano, ma si fa in fretta a verificare, facendo le due misure che indico qui di seguito.
Quanta tensione a vuoto eroga una cella con la differenza di temperatura che hai a disposizione? E quanta tensione erogano quando all'uscita della cella colleghi una resistenza da 4.7ohm 5W (aspettando che il sistema torni in equilibrio)?
Le celle al variare del carico cambiano anche di parecchio la loro tensione, come se si passasse da una batteria carica a una molto scarica. Gli inverter che si trovano in giro di solito sono pensati per batterie al piombo, in cui la variazione di tensione puo` andare al max da14V circa a 10V circa. Se trovi un inverter che possa lavorare con un intervallo di tensioni da 2 a 1, ad esempio da 14V a 7V sei a posto.
Poi si trattera` di vedere come adattare la tensione generata dalle celle all'inverter. Una soluzione non molto semplice e` di usare un boost converter per adattare la tensione delle celle a quella voluta dall'inverter.
Ma prima di arrivare a questo punto servono i valori chiesti prima.
Quanta tensione a vuoto eroga una cella con la differenza di temperatura che hai a disposizione? E quanta tensione erogano quando all'uscita della cella colleghi una resistenza da 4.7ohm 5W (aspettando che il sistema torni in equilibrio)?
Le celle al variare del carico cambiano anche di parecchio la loro tensione, come se si passasse da una batteria carica a una molto scarica. Gli inverter che si trovano in giro di solito sono pensati per batterie al piombo, in cui la variazione di tensione puo` andare al max da14V circa a 10V circa. Se trovi un inverter che possa lavorare con un intervallo di tensioni da 2 a 1, ad esempio da 14V a 7V sei a posto.
Poi si trattera` di vedere come adattare la tensione generata dalle celle all'inverter. Una soluzione non molto semplice e` di usare un boost converter per adattare la tensione delle celle a quella voluta dall'inverter.
Ma prima di arrivare a questo punto servono i valori chiesti prima.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
[13] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
La ringrazio per la risposta molto esaustiva;
Comunque la Voc è quella indicata ovvero 9.4 volt e per quanto riguarda la tensione a 5 w beh facendo due calcoli dovrebbe essere 4.7 volt facendo il partitore di tensione e considerando la resistenza di carico pari alla resistenza interna. A che si riferiscono i 4.7 ohm? comunque se trovo un inverter che ha in ingresso quel range lei dice che non dovrei avere problemi?
che intende per tensione da dare all'inverter? non andrebbe bene darla in ingresso come esce dalla cella? grazie davvero è stata la prima risposta vera dopo tanta ricerca
Comunque la Voc è quella indicata ovvero 9.4 volt e per quanto riguarda la tensione a 5 w beh facendo due calcoli dovrebbe essere 4.7 volt facendo il partitore di tensione e considerando la resistenza di carico pari alla resistenza interna. A che si riferiscono i 4.7 ohm? comunque se trovo un inverter che ha in ingresso quel range lei dice che non dovrei avere problemi?
che intende per tensione da dare all'inverter? non andrebbe bene darla in ingresso come esce dalla cella? grazie davvero è stata la prima risposta vera dopo tanta ricerca
0
voti
[14] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Ho chiesto di fare la misura perche' non capisco i numeri. Mi sembrano i valori che si riferiscono all'effetto Peltier, non all'effetto Seebeck.
Fai le misure su una cella, poi vediamo come proseguire.
Fai le misure su una cella, poi vediamo come proseguire.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
[15] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Ho effettuato la misurazione grazie all'aiuto di un mio amico che ne capisce piu di me di elettronica:) i valori sono piu o meno quelli ovvero Voc=9.2V mentre con un resistore di 4,3 ohm da una V=4,7Volt.Comunque queste celle sono progettate per la generazione di energia elettrica e quindi per ottimizzare l'effetto seebeck non peltier, infatti una cella utilizzata come pompa di calore ha potenze molto piu alte dei 5 w almeno per quella che è la mia conoscenza:)
Che intendeva prima con tensione da fornire all'inverter? Quindi secondo lei basta trovare un inverter che riceva quel range di tensioni in ingresso? ovvero da Voc Voc/2?
Che intendeva prima con tensione da fornire all'inverter? Quindi secondo lei basta trovare un inverter che riceva quel range di tensioni in ingresso? ovvero da Voc Voc/2?
2
voti
[16] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Bastava dirlo subito che sono celle Seebeck e non Peltier.
Le collegherei a 3 a 3 in serie e i 5 gruppi che risultano si collegano in parallelo. Se il salto di temperatura e` uguale per tutti, si possono collegare direttamente in parallelo, altrimenti si possono collegare in parallelo lo stesso, la loro elevata impedenza interna mette a posto il load sharing.
Poi serve un inverter da 100W almeno con tensione di ingresso da 12V a 28V. RS components ne ha uno che va da 11V a 32V.
Altra possibilita` e` di usare un inverter con ingresso 11V-15V (o comunque la piu` alta possibile), con un carico elettronico in parallelo (una specie di zener da 100W) che tenga la tensione a livello di 15V o quella che e` compatibile con l'inverter. Questa soluzione butta via parecchia potenza.
Altra possibilita` e` di usare un convertitore DC/DC per avere una tensione di uscita costante, ad esempio uno di questi http://www.tracopower.com/fileadmin/med ... ep75wi.pdf
Ultima possibilita` e` di fare un circuito boost che tenga la tensione di uscita costante a 28V e si usa un inverter da 28V a 230V.
Le collegherei a 3 a 3 in serie e i 5 gruppi che risultano si collegano in parallelo. Se il salto di temperatura e` uguale per tutti, si possono collegare direttamente in parallelo, altrimenti si possono collegare in parallelo lo stesso, la loro elevata impedenza interna mette a posto il load sharing.
Poi serve un inverter da 100W almeno con tensione di ingresso da 12V a 28V. RS components ne ha uno che va da 11V a 32V.
Altra possibilita` e` di usare un inverter con ingresso 11V-15V (o comunque la piu` alta possibile), con un carico elettronico in parallelo (una specie di zener da 100W) che tenga la tensione a livello di 15V o quella che e` compatibile con l'inverter. Questa soluzione butta via parecchia potenza.
Altra possibilita` e` di usare un convertitore DC/DC per avere una tensione di uscita costante, ad esempio uno di questi http://www.tracopower.com/fileadmin/med ... ep75wi.pdf
Ultima possibilita` e` di fare un circuito boost che tenga la tensione di uscita costante a 28V e si usa un inverter da 28V a 230V.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
[17] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Scusate se mi intrometto ma leggendo i primi messaggi mi è venuto un dubbio. Dato che gingion deve alimentare delle semplici lampadine, invece di prendere un inverter non potrebbe comprare delle lampade 12v tipo quelle delle autovetture? Poi per alimentarle bisogna capire quanti watt occorrono in totale e decidere il numero delle celle seedback da accoppiare.
0
voti
[18] Re: Generatore di tensione e resistenza di carico applicata
Certamente si puo` fare.
Probabilmente si ottiene un po' meno luce perche' le lampade da automobile hanno una efficienza minore, e dovendo accoppiare delle celle "fisse" con carichi "fissi" pure loro, l'accoppiamento potrebbe non essere ottimale dal punto di vista energetico.
Pero` si avrebbe un costo molto minore!
Probabilmente si ottiene un po' meno luce perche' le lampade da automobile hanno una efficienza minore, e dovendo accoppiare delle celle "fisse" con carichi "fissi" pure loro, l'accoppiamento potrebbe non essere ottimale dal punto di vista energetico.
Pero` si avrebbe un costo molto minore!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



