Volendo dare una mano concreta all’autore del topic,rivolgo questa domanda ai piu esperti in materia:
se un tecnico si trova di fronte un impianto realizzato dopo il 28/3/08,e senza omologazione in concreto cosa fara?fara disfare tutto?,rovinando stanze,cucine, saloni, bagni,e rimettendo poi magari gli stessi materiali agli stessi posti?o si adopererà per cercare una soluzione piu ragionevole?cosa fara?
Chi mi firma l'impianto elettrico di casa che mi sono installato
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
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donciccio ha scritto:si adopererà per cercare una soluzione piu ragionevole?
Cioè?
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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sebago ha scritto:donciccio ha scritto:si adopererà per cercare una soluzione piu ragionevole?
Cioè?
Secondo me questa discussione andava chiusa già all'inizio, Sebago
con quel cioè, così come donciccio,
con cosa fara, sànno benissimo come andrà a finire e ripetere le regole della 37/08 non ci porta niente di positivo, quindi ripeto, discussioni come queste andrebbero chiuse i moderatori non possono alimentarle, 
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Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

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ciao a tutti,
dunque fermo restando la dipartita dell'autore del topic penso che sia opportuno continuare per fare chiarezza.
Io penso che per varie motivazioni, tra cui la prima è quella economica, ci siano molti impianti nella condizione del giovane elettricista, quindi mi chiedevo.......
Possibile che non ci siano test o strumentazioni in grado di verificare/collaudare l'impianto di turno senza doverlo smantellare completamente??
Scusate se posso risultare polemico ma parliamoci chiaro....
se nella ditta autorizzata e certificata solo uno deve avere i requisiti di legge e gli installatori no la condizione non è la stessa di chi se lo fa da se e poi lo vuole certificare??
Mi spiego meglio
il titolare della ditta firmando l'impianto dei suoi collaboratori non corre lo stesso rischio di firmare quello dell'autore del topic?
a maggior ragione se il titolare è sempre nel suo ufficio a lavorare.
ciao
dunque fermo restando la dipartita dell'autore del topic penso che sia opportuno continuare per fare chiarezza.
Io penso che per varie motivazioni, tra cui la prima è quella economica, ci siano molti impianti nella condizione del giovane elettricista, quindi mi chiedevo.......
Possibile che non ci siano test o strumentazioni in grado di verificare/collaudare l'impianto di turno senza doverlo smantellare completamente??
Scusate se posso risultare polemico ma parliamoci chiaro....
se nella ditta autorizzata e certificata solo uno deve avere i requisiti di legge e gli installatori no la condizione non è la stessa di chi se lo fa da se e poi lo vuole certificare??
Mi spiego meglio
il titolare della ditta firmando l'impianto dei suoi collaboratori non corre lo stesso rischio di firmare quello dell'autore del topic?
a maggior ragione se il titolare è sempre nel suo ufficio a lavorare.
ciao
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invece topic come questi devono esistere eccome....
la loro sacrosanta natura è proprio quella di fare chiarezza e quando possibile trovare soluzioni (che non è quella di pagare la mazzetta al tecnico di turno per farsi firmare l'impianto)
la loro sacrosanta natura è proprio quella di fare chiarezza e quando possibile trovare soluzioni (che non è quella di pagare la mazzetta al tecnico di turno per farsi firmare l'impianto)

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eddy ha scritto:ciao a tutti,
dunque fermo restando la dipartita dell'autore del topic penso che sia opportuno continuare per fare chiarezza.
ciao
Perche' e morto?
Mi dispiace, non lo sapevo.... e come e' successo?
marco
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simosvalvolato93 ha scritto:ciao ragàsono nuovo del forum, e sono anche un maturando in elettrotecnica e automazione (in poche parole, perito elettrotecnico) e mi farebbe piacere sapere se un perito elettro tecnico può firmare un impianto elettrico civile, poiché mi sono fatto tutto l'impianto di casa, e adesso manca solo la firma....grazie in anticipo a chi mi sa rispondere
Se è meglio continuare allora do un mio consiglio a simo
Non ti rimane che citare l'articolo 6, comma 3, del DM 37/08, ed affermare che l'impianto è stato realizzato prima del 13/03/1990 e si considera adeguato poiché è dotato di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, è protetto contro i contatti diretti, protezione con IMD 0,03.
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Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

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in merito alla di.ri per impianti elettrici di locali commerciali mi sembra che si diceva che sopra i 250m2 o 6kwh ci vuole il progetto da parte di un professionista???
es. per un locale di 300m2 e 10kwh di potenza installata con impianto preesistente antecedente al 1995 si dovrebbe procedere ad una diri se si in che modo? e/o il tecnico per redigerla potrebbe modificare l'impianto come crede che sia opportuno?
es. per un locale di 300m2 e 10kwh di potenza installata con impianto preesistente antecedente al 1995 si dovrebbe procedere ad una diri se si in che modo? e/o il tecnico per redigerla potrebbe modificare l'impianto come crede che sia opportuno?
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Io non propongo soluzioni illegali,ma chiedo ad un tecnico installatore:nel caso in cui si trova di fronte ad un impianto gia fatto ma privo di omologazione,cosa puo fare?
1)denuncera il cliente,perche vuol fargli fare una cosa non prevista dalla legge?
2)si rifiuta e se ne torna a casa?
3)fara sfasciare tutta l’abitazione?
4)Fara controllare adeguatamente l’impianto e solo quando sarà sicuro al 1000 per 1000 ,fara la certificazione?
Io non sono un tecnico installatore e quindi a questa domanda non saprei come rispondere,quindi chiedo.
Ricordiamoci che un cliente si puo trovare in questa situazione,perche magari è in lite con la ditta di prima che per ripicca non gli rilascia la necessaria documentazione,o perche la ditta è fallita e magari ha gia pagato,o perche il titolare della ditta è sparito non si sa dove e prima di sparire ha bruciato tutti i documenti dei lavori che ha fatto, i casi potrebbero essere tanti e noi ci potremmo trovare in uno di questi;possibile che la legge non preveda altra soluzione che sfasciare tutto?perche non gli si deve dare al committente la possibilita di far fare l’omologazione ad un’altra ditta?lo so che questa è una soluzione penalizzante ma è sempre meglio che sfasciare tutto e pensateci bene:con questa legge del 28-3-08,abbiamo dato alle imprese,in questo caso specifico, un potere enorme ,oserei dire,quasi ricattatorio.
1)denuncera il cliente,perche vuol fargli fare una cosa non prevista dalla legge?
2)si rifiuta e se ne torna a casa?
3)fara sfasciare tutta l’abitazione?
4)Fara controllare adeguatamente l’impianto e solo quando sarà sicuro al 1000 per 1000 ,fara la certificazione?
Io non sono un tecnico installatore e quindi a questa domanda non saprei come rispondere,quindi chiedo.
Ricordiamoci che un cliente si puo trovare in questa situazione,perche magari è in lite con la ditta di prima che per ripicca non gli rilascia la necessaria documentazione,o perche la ditta è fallita e magari ha gia pagato,o perche il titolare della ditta è sparito non si sa dove e prima di sparire ha bruciato tutti i documenti dei lavori che ha fatto, i casi potrebbero essere tanti e noi ci potremmo trovare in uno di questi;possibile che la legge non preveda altra soluzione che sfasciare tutto?perche non gli si deve dare al committente la possibilita di far fare l’omologazione ad un’altra ditta?lo so che questa è una soluzione penalizzante ma è sempre meglio che sfasciare tutto e pensateci bene:con questa legge del 28-3-08,abbiamo dato alle imprese,in questo caso specifico, un potere enorme ,oserei dire,quasi ricattatorio.
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