Qui il discorso si potrebbe aprire molto e divenire lunga discussione, oppure polemica. Io vedo una unica via intraprendibile: "nessun" animale in casa. Se non piacciono le loro esigenze, meglio farne a meno piuttosto che tentare di modificarne le abitudini.
E' un poco come tentare di abituare il proprio compagno/a a dormire in piedi, o simili.
Realizzazione sistema anti gatto
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candy ha scritto:E' un poco come tentare di abituare il proprio compagno/a a dormire in piedi, o simili.
Beh non è sempre detto
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Quando arrivano richieste di questo genere, più che sull'apparecchio da realizzare, si finisce per discutere, giustamente direi, sulla opportunità della sua funzione.
Per questo riporto l'incipit del libro di Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone ( Il primo capitolo si intitola: Quando gli animali combinano guai):
"Perché incomincio proprio dal lato più sgradevole della nostra convivenza con gli animali? Perché il nostro amore per loro si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci" . E poco più avanti, dopo averne illustrati alcuni:" 'Ma sono proprio necessari tutti questi disagi? ' mi chiederete; e io risponderò con un energico e convintissimo <<sì>>". Ed i disagi che si sobbarcava non erano semplicemente un gatto sul tavolo o che affila le sue unghie sul divano (a questo proposito io ho provato ad usare un repellente, ma non ho ottenuto molto di più che consegnare dodici euro al mio rivenditore di fiducia). Ad ogni modo Lorenz riteneva che i guai ed i disagi gli fossero ripagati non solo dai risultati scientifici che così otteneva, ma anche da qualcosa di molto più grande: la loro amicizia . Insomma più che costringere gli animali a vivere come noi, dovremmo forse preoccuparci di creare le condizioni perché essi possano vivere come se fossero liberi. La loro vita libera accanto a noi, probabilmente ci aiuta a ricordare quel che deve essere importante nella nostra.
Se non siamo disposti a sopportare i disagi che ci procurano meglio il metodo
Candy: nessun animale in casa.
Per questo riporto l'incipit del libro di Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone ( Il primo capitolo si intitola: Quando gli animali combinano guai):
"Perché incomincio proprio dal lato più sgradevole della nostra convivenza con gli animali? Perché il nostro amore per loro si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci" . E poco più avanti, dopo averne illustrati alcuni:" 'Ma sono proprio necessari tutti questi disagi? ' mi chiederete; e io risponderò con un energico e convintissimo <<sì>>". Ed i disagi che si sobbarcava non erano semplicemente un gatto sul tavolo o che affila le sue unghie sul divano (a questo proposito io ho provato ad usare un repellente, ma non ho ottenuto molto di più che consegnare dodici euro al mio rivenditore di fiducia). Ad ogni modo Lorenz riteneva che i guai ed i disagi gli fossero ripagati non solo dai risultati scientifici che così otteneva, ma anche da qualcosa di molto più grande: la loro amicizia . Insomma più che costringere gli animali a vivere come noi, dovremmo forse preoccuparci di creare le condizioni perché essi possano vivere come se fossero liberi. La loro vita libera accanto a noi, probabilmente ci aiuta a ricordare quel che deve essere importante nella nostra.
Se non siamo disposti a sopportare i disagi che ci procurano meglio il metodo
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I miei gatti erano fai-da-te..
Se il portoncino del condominio era chiuso miagolavano, li aprivo con il citofono e con la zampetta aprivano il portoncino, salivano le scale e si aprivano la porta d'ingresso saltando sulla maniglia.
Non salivano sul tavolo, ne sui fornelli, per la pappa si piazzavano davanti al frigo..
Venivano a casa solo per mangiare e dormire, durante il giorno facevano quello che fanno tutti i gatti normali, facevano i micini..
Ovviamente dormivano sul letto in fondo ai piedi.
Se il portoncino del condominio era chiuso miagolavano, li aprivo con il citofono e con la zampetta aprivano il portoncino, salivano le scale e si aprivano la porta d'ingresso saltando sulla maniglia.
Non salivano sul tavolo, ne sui fornelli, per la pappa si piazzavano davanti al frigo..
Venivano a casa solo per mangiare e dormire, durante il giorno facevano quello che fanno tutti i gatti normali, facevano i micini..
Ovviamente dormivano sul letto in fondo ai piedi.

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Io ho avuto cani (fino a quando abitavo con i miei) e poi gatti, sempre e solo gatti rigorosamente neri.
Abitando in campagna con un bosco confinante da un lato ed un prato dall' altro il gatto è d' obbligo per tenere lontani i topi.
Ci sono alcune cose che si possono far imparare al gatto ma poche. Dargli la scossa significa torturarlo quindi non lo farò mai.
Ora ho una gatta (nera).
Le unghie se le fa sul tappeto, ha il suo posto nel divano sopra la sua copertina dove passa tutto l' inverno a dormire.
Ora che fa caldo è sempre in giro a caccia. Ed è un' ottima cacciatrice non ostante i suoi 12 anni.
La mia gatta, stranamente, trovava interessante fare i suoi bisogni in tavernetta. Non c'è porta di accesso e quindi, stanco di passare continuamente in rassegna la tavernetta, ho bloccato l' accesso con una lastra di plexiglass. Non è possibile convincerla a non andare in tavernetta quindi ho dovuto usare un sistema alternativo.
Di tanto in tanto la faccio entrare per dare una controllatina e stanare eventuali sgraditi ospiti.
E' una rompipalle ma sopportabile.
In buona sostanza il "contratto" con il gatto è semplice: il gatto è quello che è ed io sono quello che sono. Se ci troviamo d' accordo bene, altrimenti semplicemente non possiamo vivere insieme.
E questo dovrebbe valere anche per gli umani.
Abitando in campagna con un bosco confinante da un lato ed un prato dall' altro il gatto è d' obbligo per tenere lontani i topi.
Ci sono alcune cose che si possono far imparare al gatto ma poche. Dargli la scossa significa torturarlo quindi non lo farò mai.
Ora ho una gatta (nera).
Le unghie se le fa sul tappeto, ha il suo posto nel divano sopra la sua copertina dove passa tutto l' inverno a dormire.
La mia gatta, stranamente, trovava interessante fare i suoi bisogni in tavernetta. Non c'è porta di accesso e quindi, stanco di passare continuamente in rassegna la tavernetta, ho bloccato l' accesso con una lastra di plexiglass. Non è possibile convincerla a non andare in tavernetta quindi ho dovuto usare un sistema alternativo.
Di tanto in tanto la faccio entrare per dare una controllatina e stanare eventuali sgraditi ospiti.
E' una rompipalle ma sopportabile.
In buona sostanza il "contratto" con il gatto è semplice: il gatto è quello che è ed io sono quello che sono. Se ci troviamo d' accordo bene, altrimenti semplicemente non possiamo vivere insieme.
E questo dovrebbe valere anche per gli umani.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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ciao a tutti.
intanto vi ringrazio molto per aver partecipato. sentire diverse idee aiuta sempre..
sono anch'io dell'idea che se si decide di prendere un animale,lo si deve prendere consci delle sue necessità. per tale motivo, io che adoro i cani, per il momento non ne è ho ancora preso uno. vivo infatti in un piccolo appartamento condominiale (dove il silenzio deve regnare sovrano), privo di spazi verdi nelle vicinanze.
in tali condizioni preferisco non godermelo, per evitare di condannarlo ad una vita che non gli appartiene.
qui però la situazione è diversa.
si è creata perché mi sono innamorato di una ragazza che ha questo gatto da 2 anni. ...ed ora andremo a convivere. dunque non è stata una mia scelta quella di averlo: semplicemente me lo sono ritrovato.
detto questo, vorrei poter convivere con questo bel micetto, a cui per altro inizio ad affezionarmi.
certe necessità le ho rosolte: gli ho comprato un bel tiragraffi (in tal modo evita di farsi le unghie sul divano) e ho recintato il balconcino per evitare che cada dal 7° piano.
ora vorrei trovare un modo per evitare che salti sul tavolo (dove mangio) e sui fornelli (dove potrebbe bollire una bella pentola di acqua o semplicemente la piastra stessa potrebbe essere calda e dunque scottare le zampette).
oggi un amico mi ha suggerito di nascondermi dietro la porta e di creare del forte rumore nel caso il gatto dovesse salire dove non deve.
in tal modo, assocerebbe ad una sua azione (saltare sul tavolo) un effetto a lui spiacevole (sentire un rumore improvviso).
come vedete non sono sarcastico e non cerco un modo per fare del male agli animali.
semplicemente, nella concretezza della quotidianità devo trovare la giusta via per una convivenza serena.
mi sembra che una soluzione sia stata fornita da "babbuciodonosor", sebbene la consideri più una soluzione transitoria. infatti dovrei continuamente impuzzolentire la casa...
non so. vedremo.
vi ringrazio nuovamente
intanto vi ringrazio molto per aver partecipato. sentire diverse idee aiuta sempre..
sono anch'io dell'idea che se si decide di prendere un animale,lo si deve prendere consci delle sue necessità. per tale motivo, io che adoro i cani, per il momento non ne è ho ancora preso uno. vivo infatti in un piccolo appartamento condominiale (dove il silenzio deve regnare sovrano), privo di spazi verdi nelle vicinanze.
in tali condizioni preferisco non godermelo, per evitare di condannarlo ad una vita che non gli appartiene.
qui però la situazione è diversa.
si è creata perché mi sono innamorato di una ragazza che ha questo gatto da 2 anni. ...ed ora andremo a convivere. dunque non è stata una mia scelta quella di averlo: semplicemente me lo sono ritrovato.
detto questo, vorrei poter convivere con questo bel micetto, a cui per altro inizio ad affezionarmi.
certe necessità le ho rosolte: gli ho comprato un bel tiragraffi (in tal modo evita di farsi le unghie sul divano) e ho recintato il balconcino per evitare che cada dal 7° piano.
ora vorrei trovare un modo per evitare che salti sul tavolo (dove mangio) e sui fornelli (dove potrebbe bollire una bella pentola di acqua o semplicemente la piastra stessa potrebbe essere calda e dunque scottare le zampette).
oggi un amico mi ha suggerito di nascondermi dietro la porta e di creare del forte rumore nel caso il gatto dovesse salire dove non deve.
in tal modo, assocerebbe ad una sua azione (saltare sul tavolo) un effetto a lui spiacevole (sentire un rumore improvviso).
come vedete non sono sarcastico e non cerco un modo per fare del male agli animali.
semplicemente, nella concretezza della quotidianità devo trovare la giusta via per una convivenza serena.
mi sembra che una soluzione sia stata fornita da "babbuciodonosor", sebbene la consideri più una soluzione transitoria. infatti dovrei continuamente impuzzolentire la casa...
non so. vedremo.
vi ringrazio nuovamente
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shimaseiki
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Beh, basta spaventarlo per bene la prima volta che lo vedi sul tavolo o sulla cucina, magari anche spostandolo di peso con una bella manata (non troppo forte ma decisa, i gatti sono di gomma
).
Il gatto capisce molto bene se sei incaxxato nero e dopo un paio di volte se lo ricorderà e non lo farà più.
Il gatto capisce molto bene se sei incaxxato nero e dopo un paio di volte se lo ricorderà e non lo farà più.
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Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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già provato.
ed è qui la bellezza del micio.
capisce che mi dà fastidio e fa il bravo. ... ma appena esco dalla stanza fa di testa sua!!
non hai idea di quante volte alla mattina presto io l'abbia trovato appollaiato sopra il frigo a dormicchiare...
faceva ridere.
.. e appena mi vedeva, si svegliava di colpo e ... via di corsa in camera dalla mamma (la mia fidanzata..).
ahh haa haaa. mi fa morire ..
quindi come vedi non funziona come sistema.
ed è qui la bellezza del micio.
capisce che mi dà fastidio e fa il bravo. ... ma appena esco dalla stanza fa di testa sua!!
non hai idea di quante volte alla mattina presto io l'abbia trovato appollaiato sopra il frigo a dormicchiare...
faceva ridere.
.. e appena mi vedeva, si svegliava di colpo e ... via di corsa in camera dalla mamma (la mia fidanzata..).
ahh haa haaa. mi fa morire ..
quindi come vedi non funziona come sistema.
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shimaseiki
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