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Attivazione triac all'accensione della scheda.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 27 giu 2012, 9:19

Mi pare di aver capito che anche togliendo R13 (lasciando il gate aperto) si ha ugualmente una accensione spuria al power-on.

Se questo e` vero, guardando anche la forma d'onda dell'oscilloscopio mi pare proprio di poter dire che ha ragione Foto UtenteCandy, e` un problema di \frac{\text{d}v}{\text{d}t}.

Infatti quella che passa e` un quarto di periodo, e capita quando all'istante di power-on la tensione di rete e` vicina al valore di picco. Questo e` il caso peggiore che provoca la variazione piu` rapida della tensione ai capi del triac.

Se questa analisi e` corretta, indica anche che e` inutile mettere un rele` per attivare con un certo ritardo la parte di potenza: se il rele` chiude mentre la tensione di rete passa per un picco, si e` da capo. Bisognerebbe mettere un triac, questo zero crossing, in modo che si accenda solo a tensione quasi nulla, e si deve anche sperare che quest'altro triac non abbia lo stesso fenomeno di accensione spuria. Mi pare una soluzione improponibile.

La buona notizia e` che una lampada da 100W e` una resistenza da una cinquantina di ohm e lo snubber ha dei problemi a ridurre il \frac{\text{d}v}{\text{d}t}, mentre invece il carico induttivo dell'elettrovalvola rende molto piu` semplice ridurre la velocita` del transistorio di power-on.

La cattiva notizia invece e` allo spegnimento con carico induttivo, ma anche qui lo snubber calcolato correttamente, ed eventualmente una oculata scelta del triac, dovrebbe risolvere il problema.

Il calcolo dello snubber puo` essere fatto sapendo il valore di induttanza e resistenza dell'elettrovalvola ed eventualmente anche il valore di capacita` che si misura ad alta frequenza (diciamo 100kHz) ai capi dell'elettrovalvola.

Per mia curiosita`, solo per identificare il meccanismo di accensione, attualmente l'accensione spuria avviene su entrambe le semionde o solo su una delle due?
Togliendo R13 e mettendo un a R da 22kohm fra gate e T1 si ha ancora l'accensione spuria?
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[22] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteBonax » 27 giu 2012, 22:59

Ciao isidoro, grazie delle risposte.

IsidoroKZ ha scritto:Il calcolo dello snubber puo` essere fatto sapendo il valore di induttanza e resistenza dell'elettrovalvola ed eventualmente anche il valore di capacita` che si misura ad alta frequenza (diciamo 100kHz) ai capi dell'elettrovalvola.


Sapresti dirmi una formula generica per il calcolo dello snubber con un carico induttivo?

Poi ho vito che alcuni collegano lo snubber così. Come mai?

Circuito3.JPG
Circuito3.JPG (26.62 KiB) Osservato 4181 volte


Non ho ancora capito bene se il carico è meglio collegarlo al terminale di riferimento del triac o all'altro come nel mio caso, tu cosa ne pensi?

IsidoroKZ ha scritto:Per mia curiosita`, solo per identificare il meccanismo di accensione, attualmente l'accensione spuria avviene su entrambe le semionde o solo su una delle due?


Su entrambe.

IsidoroKZ ha scritto:Togliendo R13 e mettendo un a R da 22kohm fra gate e T1 si ha ancora l'accensione spuria?


Si, ho fatto questa prova e avevo "guardato" con l'oscilloscopio la tensione presente tra gate e terminale basso, e quand c'era il problema si vedeva un oscillazione che si smorzava. La resistenza però era da 2,2K.

La scheda che ho fatto ha uno zero crossing che va nel micro, e grazie a questa sincronizzazione comando l'elettrovalvola nel momento di massima ampiezza della sinusoide, perché ho letto(e anche qui io ho capito così) che in questo modo non si ha un alto picco di corrente a causa della natura dell'induttanza. Poi l'induttanza viene diseccitata a passaggio da zero della sinusoide, così non ho un elevato di/dt che mi creerebbe uno spike elevato.
A mio parere lo snubber non dovrebbe neanche servire usando questa tecnica, che ne dici?

Buona l'idea di un triac che alimenta la parte di potenza al passaggio da zero.
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[23] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 giu 2012, 16:42

Non c'e` una formula generica per lo snubber: quale formula usare, cioe` in pratica che modello di calcolo si usa, dipende dai valori dell'impedenza (R e L) dell'elettrovalvola: le due grandezze da controllare sono la sovratensione dovuta alla risonanza e il dv/dt. Ma se ad esempio la resistenza e` elevata, la risonanza viene gia` smorzata diversamente e lo snubber puo` essere diverso.

Stesso discorso per la limitazione dei salti di tensione per l'apertura di corrente al passaggio per lo zero: in questo caso il dv/dt deve essere minore perche' ci sono ancora portatori minoritari in giro per il dispositivo e potrebbe riaccendersi.

Non ho mai visto uno snubber fatto come lo hai disegnato, non mi pare che funzioni. Fai gli schemi con fidocad, che e` lo standard di questo forum e si possono modificare facilmente gli schemi.

La posizione del carico al piuà potrebbe dare qualche minima differenza nelle condotte di modo comune, ma dovrei pensarci un momento se ci possono essere problemi attraverso le capacita` parassite e il resto del circuito.

Il triac che alimenta il resto accendendo sul passaggio per lo zero avevo detto che non era una idea improponibile: potrebbe fare casino anche lui con accensioni spurie.
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[24] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteAOX » 6 lug 2012, 22:28

Visto che deve essere acceso per lo zero non è meglio usare un opto zero-crossing? Se usi un optotriac non zero crossing e il microprocessore ha l'incarico di accenderlo per lo zero non oso pensare cosa può succedere alla resistenza da 2.2 kohm sulla 230V se il micro per sbaglio (buco, disturbo o altro) decide di pilotare l'opto fuori dallo zero, per esempio sul massimo della sinusoide di rete.
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[25] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteBonax » 21 lug 2012, 14:52

Ciao Aox, in breve:
AOX ha scritto:Visto che deve essere acceso per lo zero

Il triac non deve essere acceso per lo zero, ma proprio durante il picco massimo di tensione della sinusoide, perché con il carico induttivo la corrente è sfasata rispetto alla tensione e in questo modo eccito il carico durante il passaggio di zero della corrente.

AOX ha scritto:non oso pensare cosa può succedere alla resistenza da 2.2 kohm sulla 230V se il micro per sbaglio (buco, disturbo o altro) decide di pilotare l'opto fuori dallo zero, per esempio sul massimo della sinusoide di rete.

Cosa può succedere? La mia inesperienza nn mi ha fatto prendere in considerazione questa cosa.
Quando devo comandare il triac per più secondi la sinusoide fa molti periodi sulla resistenza pilotando il triac anche durante il massimo della tensione.
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[26] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 21 lug 2012, 14:54

Il triac non deve essere acceso per lo zero, ma proprio durante il picco massimo di tensione della sinusoide, perché con il carico induttivo la corrente è sfasata rispetto alla tensione e in questo modo eccito il carico durante il passaggio di zero della corrente.

Qui potresti avere torto. Meglio che ti fiaccia spiegare come "lavora" un carico induttivo, ad esempio, da Foto UtenteRenzoDF
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[27] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteBonax » 21 lug 2012, 15:09

Quello che ho scritto l'ho letto da un'application note:

Triac1.JPG
Triac1.JPG (31.03 KiB) Osservato 4100 volte


Correggetemi se è errato, vorrei capire.
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[28] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 21 lug 2012, 15:21

Candy ha scritto:Qui potresti avere torto.


Come mai sei diventato cosi` diplomatico? :-) E` ovvio che e` sbagliato!
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[29] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 21 lug 2012, 15:22

Quando il TRIAC è aperto la corrente nell'induttore è per forza di cose nulla, soprattutto per quel che riguarda il TRIAC, non potrebbe essere diversamente.
Quando lo chiudi, viceversa, se lo fai con la tensione al massimo valore, induci un rapido aumento della corrente. La parte resistiva del carico assorbità bruscamente la massima corrente. La parte induttiva limiterà un poco il fronte di salita. Ma ci sarà sempre una corrente che tende a salire rapidamente.

Viceversa, se il TRIAC chiude con la tensione al passaggio per lo zero, la parte induttiva del carico si troverà in condizione uguale alla precedente con TRIAC aperto e, solo da questo punto in avanti la corrente inizierà a crescere seguendo poi le regole di sfasamento... Ma mi verrebbe difficile immaginare che per un induttore a risposo, il solo fatto di avere chiuso il circuito applicando una tensione nulla, induca una elevata corrente.

In merito al diagramma che hai postato: o non lo hai capito ed il testo dice qualcosa di diverso, o vale quanto ama sottolineare Foto UtenteTardoFreak.
Posta il link del documento completo per favore.

Se il nostro amico Foto Utenteg.schgor ci ascolta, ti può indicare un suo programma che ben si presta a questo caso: ti permetterà di vedere l'andamento della corrente in relazione all'angolo di innesco ed all'impoedenza del carico, tutto regolabile...
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[30] Re: Attivazione triac all'accensione della scheda.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 21 lug 2012, 15:23

IsidoroKZ ha scritto:Come mai sei diventato cosi` diplomatico?

Saranno i giorni, sarà la disposizione d'animo... Chissà.
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