potenza circuito con terna simmetrica inversa
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... e quella serie L C puoi eliminarla vista la pulsazione unitaria di tutti i generatori; le due reattanze sono in risonanza serie. 
Ora non ti rimane che calcolare le componenti parziali (usando sempre le stesse convenzioni) delle correnti dei quattro GIT e della tensione sul GIC nelle tre reti parziali e quindi calcolare il valore effettivo dalla loro somma fasoriale; fatto ciò userai per tutti la relazione notevole che permette di calcolare la potenza complessa dal prodotto fra fasore della tensione e coniugato del fasore della corrente

detta relazione varrà ovviamente se avrai usato per tutti i generatori la "convenzione dei generatori" e fasori a valore efficace; in caso contrario ci sarà da cambiare segno alla potenza e/o dividere per due, nel caso di uso di fasori a valore massimo.
Ora non ti rimane che calcolare le componenti parziali (usando sempre le stesse convenzioni) delle correnti dei quattro GIT e della tensione sul GIC nelle tre reti parziali e quindi calcolare il valore effettivo dalla loro somma fasoriale; fatto ciò userai per tutti la relazione notevole che permette di calcolare la potenza complessa dal prodotto fra fasore della tensione e coniugato del fasore della corrente

detta relazione varrà ovviamente se avrai usato per tutti i generatori la "convenzione dei generatori" e fasori a valore efficace; in caso contrario ci sarà da cambiare segno alla potenza e/o dividere per due, nel caso di uso di fasori a valore massimo.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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si infatti la potenza è solamente attiva
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rock85 ha scritto:si infatti la potenza è solamente attiva
Su questa affermazione non ci scommetterei.

BTW non vorrei sembrare insistente, ma ti consiglierei di passare al campo fasoriale; un bel diagramma fasoriale sarebbe auspicabile per capire bene come le varie componenti vanno a comporsi.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Per caso hai dato un occhio a quello che ho fatto in precedenza?
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rock85 ha scritto:Per caso hai dato un occhio a quello che ho fatto in precedenza?
Si, le idee sono buone, sia per la prima rete (dove non hai però spiegato quel corto) e anche per la seconda; nella terza avevi fatto un errore (che poi hai mezzo corretto) ma non hai parlato della successiva variante con il corto su Vg, ma il vero problema è che non vedo ne riferimenti per le correnti sugli schemi, ne l'ombra di un fasore; senza riferimenti di verso per le correnti sui GIT e per le tensioni sui GIC come possiamo sommare gli effetti?
A voler fare tutto nel dominio del tempo mi sembra una pazzia e se non erro è proprio il testo che parla di potenza complessa, forse è un implicito consiglio, non pensi?
Ad ogni modo, se mi posti i valori di queste potenze complesse ti dico se son d'accordo o meno sui risultati.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Nella prima rete il corto è dovuto al fatto che ho azzerato i generatori
e
, in particolare analizzando la parte col trasformatore si ha
per cui

inoltre

da qui il cortocircuito.
Nel terzo circuito, azzerando
, lo si considera un cortocircuito, ancora una volta


e quindi anche qui si può cortocircuitare la parte col trasformatore.
Per quanto riguarda i fasori li ho calcolati, ma poi qui non li ho scritti.
La potenza a me viene solo attiva, data la risonanza del circuito

e
, in particolare analizzando la parte col trasformatore si haper cui

inoltre

da qui il cortocircuito.
Nel terzo circuito, azzerando
, lo si considera un cortocircuito, ancora una volta

e quindi anche qui si può cortocircuitare la parte col trasformatore.
Per quanto riguarda i fasori li ho calcolati, ma poi qui non li ho scritti.
La potenza a me viene solo attiva, data la risonanza del circuito

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rock85 ha scritto:Nella prima rete il corto è dovuto al fatto che ho azzerato i generatorie
, ... per cui
![]()
OK, bastava dire che il corto al secondario è "visto" (o trasportabile) anche al primario.
rock85 ha scritto: ... Nel terzo circuito, azzerando, lo si considera un cortocircuito, ancora una volta
...
e quindi anche qui si può cortocircuitare la parte col trasformatore.
OK, ma quella Ig dove si chiude?
rock85 ha scritto: ... Per quanto riguarda i fasori li ho calcolati, ma poi qui non li ho scritti.
Bella questa ... segreto militare? ... o non volevi farmi copiare ?
rock85 ha scritto: ... La potenza a me viene solo attiva, data la risonanza del circuito ......
Vedo che purtroppo, come al solito, non sono riuscito a spiegarmi:
a) a quale potenza ti riferisci ?
b) ma non erano cinque le potenze complesse da calcolare?
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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RenzoDF ha scritto:rock85 ha scritto: ... Nel terzo circuito, azzerando, lo si considera un cortocircuito, ancora una volta
...
e quindi anche qui si può cortocircuitare la parte col trasformatore.
OK, ma quella Ig dove si chiude?
scusami, in che senso dove si chiude?
RenzoDF ha scritto:rock85 ha scritto: ... Per quanto riguarda i fasori li ho calcolati, ma poi qui non li ho scritti.
Bella questa ... segreto militare? ... o non volevi farmi copiare ?![]()
Più che segreto militare attacco di pigrizia acuta!
Comunque per la potenza, ho sfruttato il teorema di Boucherot, e quindi ho calcolato le potenze complesse relative ai carichi, che corrispondono a quelle relative ai generatori.
in particolare la potenza attiva è data dal sistema trifase mentre quella reattiva è nulla.
Ho calcolato quindi la corrente che scorre in ogni ramo del trifase tramite la sovrapposizione degli effetti, cioè

dove questi termini sono fasori, cioè

ma
ha verso opposto a
, quindi il secondo termine diventa negativo, per cui
e quindi la potenza

sempre per il fatto che il circuito è in risonanza1
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Vedendo che ne ascolti i miei consigli ne rispondi alle mie domande, mi limito per ora ad aggiungere il diagramma fasoriale che ho disegnato sulla mia Moleskine, subito dopo aver letto il testo del problema; forse a qualche altro lettore può essere utile
per quanto riguarda i calcoli, partendo dai dati

possiamo ricavare le correnti "sovrapponendo" due reti; la prima (a) con e1,e2,e3 attivi, la seconda (b) con vg e ig., anche e solo da diagramma fasoriale

mentre i valori di corrente e tensione relativi al GIT ed al GIC inferiori

... seguiranno, a breve, le potenze.


controllo finale

per quanto riguarda i calcoli, partendo dai dati

possiamo ricavare le correnti "sovrapponendo" due reti; la prima (a) con e1,e2,e3 attivi, la seconda (b) con vg e ig., anche e solo da diagramma fasoriale

mentre i valori di corrente e tensione relativi al GIT ed al GIC inferiori

... seguiranno, a breve, le potenze.


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