Caro
SerTom, l'umiltà non è di certo una delle mie doti più sviluppate

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Passando al brevetto ed ai poveri contribuenti...
1 - In primo luogo anche io pago le tasse ed in particolare le tasse scolastiche alla mia università che
basterebbero a ripagare da un bel pezzo il brevetto.
2 - La Sapienza continuerà a pagare i costi di mantenimento finché lo riterrà opportuno e poi venderà il
brevetto.
3 - Per far approvare la "manovra" la mia idea ha dovuto superare:
* una valutazione tecnico pratica da parte di un consiglio di professori del settore;
* una valutazione economica da parte di un consiglio specializzato;
una volta approvato il tutto è stato messo in mano ad un ufficio legale specializzato,
Cantaluppi & partners Per cui vuol dire che la Sapienza in tutti questi passaggi, oltre ad aver reputato l'idea "valida" indi
remunerativa, credo abbia anche fatto le cose per bene.
4 - Aggiungerei che il docente che mi sta accompagnando in questa, e grazie a Dio anche in altre avventure
appena cominciate, dovrebbe essere un folle a rischiare la sua credibilità, senza dubbio molto più a rischio
della mia, mettendo la faccia in un idea che sarebbe meglio rendere libera in un articolo su internet.
5 - Si è vero la scuola italiana è devastata ed in condizioni pessime, ma per come la vedo io, e qui sto
esprimendo una pura opinione, il compito primario dell'università è quello di fare ricerca e sviluppo di idee,
e in che modo farlo se non tentando di tutelare e magari agevolare le idee dei propri studenti?
6 - Per quello che riguarda la valutazione della reputazione, a mio avviso, se una persona è arrivata al
punto da brevettare un idea, comunque non è da scartare a priori. Ovviamente se uno asserisce di aver
brevettato l'acqua calda e poi a suo enorme dispiacere ha trovato delle anteriorità... magari non è proprio
un genio. Ma se nel mio caso, si dovesse dimostrare che ci sono state altre idee precedenti e ancora coperte
da segreto, io non mi sentirei meno intelligente di ieri, in quanto tale idea l'ho sviluppata in modo
autonomo ed indipendente. Allo stesso modo il non aver pagato il mantenimento potrebbe essere un
problema di natura economica, Meucci ne è un celebre esempio.
Con questo non è che io voglia difendere il ragazzo da te citato.
7 - So di essere un parassita e di non rendermi conto di quello che mi accade a torno, e so che brevettare l'idea
di un giovane studente, anche solo per dargli speranza che tutti possono vivere il sogno americano è uno
spreco assurdo che la nazione non può sostenere.
So che questo porta il mondo accademico ad anni luce dal mondo reale, che è basato sul open source e sulla
libera circolazione di idee.
So che io sono un furbo e che un giorno verrò messo alla gogna.
So che dovrei rifletterci sopra ancora per molti anni prima di brevettare qualcosa.
So che il mondo del lavoro ha bisogno di gente onesta, preparata, capace, con spirito di sacrificio e tanta
buona volontà ed umiltà, cioè tutto ciò che io non sono.
Ma so anche che io sono Tony Stark

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C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo