Salve a tutti,
sto realizzando un circuito di amplificazione tramite due LM3886 che andranno a pilotare due diversi carichi. Se volessi alimentare gli LM con una tensione di +-28V avrei una potenza in uscita di 38W con un carico di 8ohm e una potenza di 68W con un carico da 4 ohm (come da datasheet).
E di conseguenza avrei una dissipazione di potenza di 20W sul carico da 8ohm e una dissipazione di 40W su quello da 4ohm.
Bene, quello che vorrei sapere è: che potenza deve avere il trasformatore per supplire alle potenze sopra elencate?
Quello a cui sono giunto è che deve essere in grado di fornire almeno 20W+40W che vengono dissipati, e quindi una potenza di almeno 60W.
Giusto? oppure devo sommare ai 60W dissipati anche le potenze in uscita (38W e 68W)?
Grazie
Dubbio alimentatore LM3886
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IsidoroKZ
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MrJack ha scritto: Bene, quello che vorrei sapere è: che potenza deve avere il trasformatore per supplire alle potenze sopra elencate?
Di solito, per evitare surriscaldamenti negli avvolgimenti si dimensiona il trasformatore di un finale audio, oltre che per la tensione che deve fornire, per una corrente nominale di lavoro pari a quella DI PICCO che dovrà erogare in uscita l'amplificatore in condizioni di lavoro medie (che, grossomodo, in situazioni di uso spinte, corrisponde all'erogazione di metà della potenza massima sul carico di lavoro previsto). Questa corrente, moltiplicata per la tensione richiesta ai secondari del trasformatore, fornirà la potenza in VA da assegnare al trasformatore stesso.
Questo perché il trasformatore non lavora su un carico resistivo e continuo ma su un carico capacitivo intermittente, che richiede più corrente istantanea evche come tale sollecita termicamente in modo più pesante gli avvolgimenti, che pertanto è bene che siano dimensionati per reggere senza problemi questa situazione, cosa che si risolve nell'usare un trasformatore di potenza più elevata.
Nel tuo caso, supponendo che l'amplificatore lavori su 4 ohm alimentato da una tensione di 56 volt complessivi (28+28 appunto) hai una corrente di picco che a metà potenza corrisponde a circa 5 ampere di picco. Questa corrente moltiplicata per la tensione che serve avere dai secondari per ottenere - una volta raddrizzata e compensate le perdite dovute ai rettificatori e al ripple - i 56 volt complessivi richiesti - circa 24+24 VAC, con condensatori di livellamento ragionevoli da 4700+4700 uF per canale) portano a far scegliere un trasformatore da circa 250 VA per canale. Semprechè, beninteso, devi far funzionare i tuoi amplificatori continuativamente "a palla"; nel caso ti accontenti di livelli di sfruttamento più contenuti (e civili) puoi anche alimentare due canali con un unico trasformatore da 300-350 VA, tenendo conto che in questo caso il tu amplificatore sarà da considerarsi effettivamente un ampli da 20-25 watt continui per canale che comunque sono più che sufficienti a far un bel baccano!
Ciao
Piercarlo
PS - Lo so che le potenze richieste al trasformatore possono apparire un bel "cazzotto" ma bisogna tener pure conto che il segnale con cui lavora davvero un finale audio può avere caratteristiche qualsiasi, che nel giro di pochi minuti può passare dal "coccolare" i finali (e l'alimentatore) allo stressarli come muli. E questo avviene molto più spesso di quel che si crede.
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Grazie della risposta,
ho chiesto questa cosa perché guardando dentro le mie yamaha hs50 (Studio monitor attivi) ho visto che anche loro impiegano due LM3886 e un trasformatore 2x18V a 45VA. E facendo due conti sul datasheet dell'LM ho visto che 45W è esattamente la potenza dissipata dai 3886 con un carico da 4 e uno da 8 ohm a 25V (i 18V del secondario una volta raddrizzati diventano circa 25) di alimentazione.
Ho trovato questo link: http://diyaudioprojects.com/Chip/LM3886 ... 886_CA.htm
dove impiegano un trafo da 160-170VA, quindi dovrebbe bastare in teoria.
ho chiesto questa cosa perché guardando dentro le mie yamaha hs50 (Studio monitor attivi) ho visto che anche loro impiegano due LM3886 e un trasformatore 2x18V a 45VA. E facendo due conti sul datasheet dell'LM ho visto che 45W è esattamente la potenza dissipata dai 3886 con un carico da 4 e uno da 8 ohm a 25V (i 18V del secondario una volta raddrizzati diventano circa 25) di alimentazione.
Ho trovato questo link: http://diyaudioprojects.com/Chip/LM3886 ... 886_CA.htm
dove impiegano un trafo da 160-170VA, quindi dovrebbe bastare in teoria.
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MrJack ha scritto:Ho trovato questo link:
http://diyaudioprojects.com/Chip/LM3886 ... 886_CA.htm
dove impiegano un trafo da 160-170VA, quindi dovrebbe bastare in teoria.
In queste cose tutto dipende dalla continuità e dall'intensità del servizio che devono fornire. Se il servizio è xontinuativo e gravoso si adotta un trasformatore che possa lavorare in quelle condizioni e si dimensiona il resto del finale (dissipatori in primo luogo) di conseguenza. Se invece l'uso è meno impegnativo (in casa per esempio oppure come musica di sottofondo in un piccolo negozio) allora ci si può accontentare di qualcosa di meno. L'importante in questo caso è ricordarsene in seguito che al circuito sono state un po' "tagliate le ali" e quindi è meglio non spingerlo troppo. Di solito questo viene in qualche modo prevenuto riducendo la taglia dei condensatori di livellamento che, aumentando il ripple, riducono la tensione di alimentazione e quindi la potenza di uscita effettivamente disponibili
Ciao
Piercarlo
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MrJack ha scritto:Ho capito, quindi il fatto che la tensione raddrizzata aumenti di circa 1,4 volte quelle in uscita dal secondario dipende dalla dimensione dei condensatori di livellamento?
No, quell'aumento corrisponde alla tensione a vuoto (che in un classe B corrisponde all'assenza di segnale). I condensatori di livellamento decidono in pratica, a parità di trasformatore usato, di quanto l'alimentatore si deve "sedere" con l'aumento della potenza richiesta. Più sono piccoli e più "strozzano l'alimentazione al crescere della corrente richiesta.
Ciao
Piercarlo
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MrJack ha scritto:Ti ringrazio, quindi con un trafo da 18V la tensione continua che effettivamente arriva ai 3886 è circa 25V, giusto?
Ci arriva a malapena senza segnale. 22 volt sono un po' più realistici.
Ciao
Piercarlo
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Riporto alla luce questa discussione perché stavo pensando di sostituire i due ponti di MUR860, con un unico ponte raddrizzatore KBU8M per ragioni di economicità. Che dite, cosa mi succede in termini prestazionali?
Grazie.
Grazie.
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MrJack ha scritto:Riporto alla luce questa discussione perché stavo pensando di sostituire i due ponti di MUR860, con un unico ponte raddrizzatore KBU8M per ragioni di economicità. Che dite, cosa mi succede in termini prestazionali?
Grazie.
Se il ponte è in grado di reggere la stessa corrente che reggevano i diodi (o anche di più) non succede niente o quasi (il quasi è legato al fatto che potrebbe essere più sollecitato termicamente ed aver bisogno di essere fissato al telaio per dissipare meglio il calore - da controllare sul datasheet che al momento non ho sottomano). Per ilr esto il circuito funzionerà tale e quale come prima.
Ciao
Piercarlo
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