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MASSIMO-G » 9 dic 2007, 11:27
Zeno ha pubblicato nella sezione domande e risposte il mio precedente post relativo a questo argomento. Visto che quello degli interblocchi a chiave mi sembra un aspetto del tutto trascurato su cui si legge pochissimo per integrare il mio post precedente ne scrivo un altro piu completo. La necessità dei blocchi chiave nei normali quadri di tipo protetto in media tensione è indispensabile per prevenire manovre scorrette pericolose per l’operatore e dannose per l’apparecchiatura. Le apparecchiature di manovra di media tensione sono poche e con caratteristiche diverse. Esse sono a grandi linee , il sezionatore a vuoto , il sezionatore sottocarico, l’interruttore e il sezionatore di terra. Il sezionatore a vuoto serve solo per il sezionamento non può manovrato sotto carico quindi può essere aperto o chiuso solo quando non c’è passaggio di corrente , il sezionatore sottocarico (come dice il nome) può ,entro certi limiti ,essere manovrato quando nel circuito passa corrente ed è anche chiamato interruttore di manovra-sezionatore, può essere dotato di fusibili che espletano una funzione di protezione di massima
corrente. L’interruttore può interrompere le correnti di carico e le correnti di guasto abbinato a protezioni anche molto sofisticate. Il sezionatore di terra mette in sicurezza la cella mettendola a terra , questo ovviamente non deve essere fatto in presenza di tensione per non causare un cortocircuito franco a terra. Le celle principali tipiche che vengono utilizzate per le manovre e la protezione in media tensione sono un numero limitato. Essenzialmente sono la cella interruttore formata da sezionatore a vuoto-interruttore-sezionatore di terra, la cella interruttore di manovra sezionatore formata da sezionatore sottocarico (fusibilato o meno) e sezionatore di terra, la cella a vuoto formata da sezionatore a vuoto e sezionatore di terra e della cella costituita dal solo sezionatore di terra. Di queste celle base esistono poi molte varianti a seconda che i sezionatori vengano o meno rovesciati ma ai fini della nostra spiegazione non è importante. Importante invece notare che il sezionatore di linea (sia esso a vuoto o sottocarico) e il sezionatore di terra sono sempre uniti (o quasi sempre) in un’unica apparecchiatura. Tale apparecchiatura formata da sezionatore di linea e sezionatore di terra realizza già un interblocco meccanico tra i due sezionatori tale per cui il sezionatore di terra può essere chiuso solo se il sezionatore di linea risulta aperto. Nel caso i due sezionatori non abbiano questo interblocco meccanico va comunque realizzato tramite chiave. Quando 15-20 anni fa realizzavamo cabine per i 36kV dovevamo costruire tale interblocco con le chiavi visto che i due sezionatori (linea e terra )erano separati. Altra considerazione importante riguarda il fatto che tra la portella della cella e il sezionatore di terra esiste un interblocco meccanico per cui tale portella non può essere aperta se non quando il sezionatore di terra è chiuso , quindi l’accesso è consentito solo a lame di terra chiuse. Dalle caratteristiche delle apparecchiature che ho sopra elencato ne derivano gli ovvi blocchi a chiave di tipo funzionale. Esisteranno quindi interblocchi che non permetteranno l’apertura dei sezionatori a vuoto se non quando un altro dispositivo di sezionamento ha già interrotto il circuito, questo è l’interblocco di tipo funzionale principale. Dal punto di vista della sicurezza invece occorre predisporre interblocchi a chiave che permettano l’accesso ai vani contenenti apparecchiature come i trasformatori MT-BT solo in assenza di tensione e con i cavi che le collegano alla linea MT messi a terra. Come dicevo prima è importante anche che l’accesso alle celle mt avvenga con le lame di terra chiuse , per evitare che la chiusura delle lame di terra venga effettuata su circuiti in tensione occorrerà predisporre opportuni blocchi chiave che impediscano la manovra quando ai capi del sezionatore di terra è presente tensione. Queste sono le linee principali che ci guidano a predisporre gli interblocchi a chiave sulle cabine. Nel post precedente avevo fatto l’esempio delle manovre per accedere a un trasformatore nel classico caso della cabina di utente conforme alle disposizioni enel con un solo trasformatore. La presenza del sezionatore di linea a vuoto nella cella interruttore non è inutile in quanto permette di sezionare l’interruttore dalla linea in arrivo, estrarlo,fare la manutenzione necessaria e inserirlo di nuovo nella cella senza dovere scomodare l’ente distributore. Spesso l’arrivo del distributore è in un punto del fabbricato dell’utente assai distante da dove poi verranno installati i trasformatori , in questo caso occorrerà avere una cabina di ricezione in arrivo e una cabina di trasformazione a valle di questa posta accanto al trafo. La cabina di ricezione sarà simile a quella descritta in precedenza, quella di trasformazione può essere di vari tipi , è una scelta progettuale , noi prendiamo in esame il caso classico, consideriamo che accanto al trafo venga messa una cella con fusibili. Le due cabine saranno collegate da un cavo MT di sezione adeguata. La cabina di traformazione sarà dotata di due celle
una cella con solo sezionatore di terra in arrivo e una cella con sezionatore sottocarico fusibilato e sezionatore di terra a protezione del trafo.
Gli interblocchi necessari saranno i seguenti. Nella cabina di ricezione la chiusura del sezionatore di terra libererà sempre una chiave che permetterà di chiudere il sezionatore di terra in arrivo nella cabina di trasformazione, cosi facendo saremo sicuri di chiudere le lame di terra in completa assenza di tensione a monte. E manovre da effettuare per la cella di protezione del trafo saranno del tutto identiche al caso precedente considerando che ora non vi è l’interruttore. Basterà aprire il sezionatore sottocarico e successivamente chiudere il sezionatore di terra liberando la chiave che permette di accedere al vano trafo.
Le considerazioni relative all’eventuale blocco chiave sull’interruttore generale di bassa tensione sono validi anche in questo caso. Alcuni ritengono che il sezionatore sottocarico debba aprire il trasformatore quando questo è a vuoto, in realtà aprire un carico induttivo come un trafo a vuoto è piu gravoso per il sezionatore, comunque se si vuole realizzare questo proposito un po’ discutibile basterà interbloccare la chiave che libereremo in aperto dall’interruttore bt con il sezionatore sottocarico facendo in modo che la sua apertura sia possibile solo quando la chiave estratta dall’interruttore bt sia inserita.
Come abbiamo visto la chiave sull’interruttore bt è opzionale nel caso di un solo trafo mentre diventa indispensabile in presenza di piu trasformatori. Se i trafo sono in parallelo l’interblocco di questa chiave con il relativo sezionatore di terra scongiura la possibilità di ritorni di tensione sul trafo attraverso la bassa tensione, nel caso invece che i trafo non siano in parallelo questa chiave si interbloccherà con il congiuntore del quadro di bassa che potrà essere chiuso solo nel momento in cui uno dei generali bt risulti aperto.
Nelle cabine di ricevimento in passato era presente in arrivo il sezionatore di terra che abbiamo visto essere posto all’inizio della cabina di trasformazione. Le nuove disposizioni enel hanno eliminato questo sezionatore. In passato esso veniva posto in arrivo della cabina di ricezione e la chiave per poterlo chiudere era in possesso del personale dell’ente distributore. Nell’esercizio quotidiano però tale sezionatore è stato spesso manovrato in modo inopportuno causando l’intervento delle protezioni a monte del distributore, cosi si è pensato di eliminarlo. Non tutti lo hanno fatto , molte municipalizzate conservano ancora l’obbligo del sezionatore di terra in arrivo che se ben utilizzato è una visibile conferma di sicurezza. Addirittura AEM di milano impone questo sezionatore che deve essere con manovra luchettabile con ulteriori raccomandazioni. Aem blocca con un lucchetto sul perno di questo sezionatore la manovra e prescrive che detto sezionatore sia poi anche interbloccato con il sezionatore di linea a vuoto della cella interruttore. Questo interblocco si realizza dotando il sezionatore di linea di una chiave libera in aperto (quella che invece serve da interbloccare con il proprio interruttore è quella libera in chiuso) che permette la chiusura del sezionatore di terra. Questa prescrizione assicura AEM di chiudere il sezionatore di terra in assenza di tensione sia a monte che a valle, infatti la chiave del lucchetto è in suo possesso e l’apertura del sezionatore di linea rassicura contro l’assenza di eventuali ritorni di tensioni dalla parte dell’utente (che potrebbe avere generatori o altro). Questo fatto ci introduce un’accortezza molto importante per i sezionatori di terra , vale a dire che in impianti particolari tipo cogenerazioni o impianti con distribuzione ad anello, prima della loro chiusura bisogna essere certidi averli sezionati sia a monte che a valle. Negli impianti ad anello tale accorgimento viene applicato nelle due celle in arrivo (di solito dette entra e esci)
Interbloccando nelle cabine contrapposte le chiavi dei sezionatori di linea con quelle dei sezionatori di terra posti nella cabina successiva. Negli impianti di cogenerazione spesso occorre fare uso di raccoglitori di chiave che mi assicurano che compio la messa a terra in assenza di tensione. Grazie ai raccoglitori si possono realizzare interblocchi molto piu sofisticati di quelli davvero semplici che ho descritto in precedenza.
Un’ultima cosa riguarda gli interblocchi meccanici insiti nei sezionatori. L’accesso a una cella può avvenire solo con sezionatore di terra chiuso, il montaggio corretto dei sezionatori e di questi interblocchi impedisce incidenti mortali. A volte però può succedere, molto raramente per fortuna, che per un difetto nella costruzione del sezionatore si possa creare una situazione pericolosa, ma è un discorso anche questo molto lungo che il tempo che ho a disposizione questa domenica mattina non mi permette al momento di approfondire, lo farò in un altro momento. Comunque nonostante quella dei blocchi a chiave sia una questione del tutto trascurata sui vari testi o relegata a poche righe al contario evidentemente si possono dire un sacco di cose, sinceramente potrei scriverne ancora per ore