Per quanto riguarda la macchina ( che vorrei installare ) che va collegata poi al terminale idronico la possiamo vedere qui
http://www.climaveneta.com/IT/download/view.asp?id=849
in fondo alla pagina ci sono tutti gli assorbimenti.
questa però ha un assorbimento che va sommato a quello dei terminali idronici( split).
Io vorrei installarne 6 di questo tipo
http://www.climaveneta.com/IT/Products/ ... 30-60.html
purtroppo il consumo dei terminali non lo so ( la cliamaveneta vuole la registrazione x i datasheet), ma da quanto ho letto sulla rete dovrebbe aggirarsi intorno a 1kW per split.
Ora ho in mano le bollette di un amico il quale sta riscaldando e raffreddando casa con 2 macchine esterne e 3 split. Lui mi dice che consuma molta corrrente senza avere accorgimenti x il risparmio, insomma non spegne nemmeno una lampadina in quanto produce corrente con i pannelli fotovoltaici installati con il primo conto energia.
Adesso il mio consumo sarà contrario alle bollette del mio amico che d'estate va al mare e in casa stà poco (29,73 euro giugno-luglio) mentre d'inverno resta in casa ( 262 euro dicembre -gennaio). i miei ospiti del B&B d'estate vorranno il fresco del condizionatore e il caldo x quei pochi giorni d'inverno di scarse presenze.
Il consumo annuale del mio amico si aggira intorno a i 3907 kWh, 4 persone, 100mtquadri d'apparrtamento.
Ipotizzando un consumo maggiore dovuto al doppio dell'impianto di climatizzazione, 187 metriquadri, 6 ospiti, penso che 4,5 kW ( se centra sul tetto) dovrebbe bastare, cosi da prendere maggiori incentivi e premi x l'autoconsumo.
Spero di avere ragionato in modo giusto
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Mike
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luca1975 ha scritto:...cut......
Il consumo annuale del mio amico si aggira intorno a i 3907 kWh, 4 persone, 100mtquadri d'apparrtamento.
Ipotizzando un consumo maggiore dovuto al doppio dell'impianto di climatizzazione, 187 metriquadri, 6 ospiti, penso che 4,5 kW ( se centra sul tetto) dovrebbe bastare, cosi da prendere maggiori incentivi e premi x l'autoconsumo.
Spero di avere ragionato in modo giusto
Adesso cominciamo a ragionare!
La potenza dell'impianto di climatizzazione non raddoppia con i mq, dipende molto dal tipo di isolamento dell'involucro, latitudine ed esposizione, comunque puoi prenderlo come dato per stare dalla parte della ragione. Come immaginavo, ti basta tenere conto della potenza della macchina esterna, i terminale interni saranno si e no 150 W, c'è solo la ventola e la parte elettronica.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Oggi mi si è presentato un venditore, mi dice che sotto ai pannelli che vende, lui fa installare un micro inverter, il quale fa produrre + energia al pannello stesso, ma è vero???? no perche questo qua mi vuole far mettere su 17 pannelli con 17 microinverter ma sarà mai possibile??? comunque il microinverter in questione è questo http://enphase.com/it/prodotti/microinverter/ se sà spiegarmi la convenienza dove sta ( montare 17 microinverter invece che 1 costa solo 1500 euro in + con un guadagno ipotetico di 650 kWh ).
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I microinverter hanno il vantaggio di rendere l'impianto privo di stringhe. Questo significa che, ad esempio, un ombreggiamento si ripercuote solo sui pannelli che ne sono interessati e non su tutti quelli che sono collegati in serie ad essi. Salvo casi particolari (generatori posati su superfici non uniformi dal punto di vista dell'esposizione o in presenza di consistenti ostacoli ombreggianti) quella a generazione distribuita è una soluzione che non mi piace.
Gli svantaggi sono diversi: anche entro i 6 kW di impianto sarà necessario installare uno SPI esterno. L'efficienza del sistema nel complesso è inferiore a quella di un generatore con inverter centralizzato. Affidabilità (un conto è la probabilità di guasto di una macchina, un conto è quella di un insieme di una ventina di macchine. Queste ultime poi staranno sul tetto... non certo il luogo più comodo per eventuale manutenzione).
L'incremento di produzione prospettato potrebbe essere uno specchietto per le allodole: vale solo in condizioni particolari.
Consiglio: se non hai un tetto come nei casi sopra citati non pensarci nemmeno alla soluzione a microinverter (ma neppure a quella con ottimizzatori CC tipo Solaredge).

Gli svantaggi sono diversi: anche entro i 6 kW di impianto sarà necessario installare uno SPI esterno. L'efficienza del sistema nel complesso è inferiore a quella di un generatore con inverter centralizzato. Affidabilità (un conto è la probabilità di guasto di una macchina, un conto è quella di un insieme di una ventina di macchine. Queste ultime poi staranno sul tetto... non certo il luogo più comodo per eventuale manutenzione).
L'incremento di produzione prospettato potrebbe essere uno specchietto per le allodole: vale solo in condizioni particolari.
Consiglio: se non hai un tetto come nei casi sopra citati non pensarci nemmeno alla soluzione a microinverter (ma neppure a quella con ottimizzatori CC tipo Solaredge).

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Giovepluvio
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Concordo con
Giovepluvio, come tutte le cose non esiste il sistema migliore che va bene dappertutto, bisogna valutare bene le condizioni di posa e di impianto... Il sistema a microinverter ha indubbiamente dei vantaggi ma sono tangibili solamente dove ci sono problemi di ombreggiature (camini, alberi, ecc.), esposizioni diverse e nel caso di rottura del pannello non incido sulla produzione del resto, inoltre ho il monitoraggio completo. I produttori sostengono che l'affidabilità sia superiore rispetto ad un inverter normale, non ci sono ventole o parti in movimento, ma è anche vero che il giorno in cui si guasta l'intervento diventa scomodo e costoso.
Al momento si possono mettere su impianti piccoli fino a 3 kWp in BT perché oltre questa potenza l’inverter deve essere a fattore di potenza variabile e ad oggi per i microinverter non è stato risolto il problema (si parla fine 2013 di un prodotto nuovo).
I vantaggi comunque sono il monitoraggio, pannello per pannello, non ci sono quadri di campo, quindi non ci sono componenti in corrente continua, nel caso in cui si rompa un pannello non incide sulla produzione degli altri, si riducono i problemi di ombreggiamento.
Una falda bella con i pannelli esposti allo stesso modo, senza problemi di ombreggiamento, e con tolleranza 0/+3% sulla potenza a casa mia metterei un inverter centralizzato.
Al momento si possono mettere su impianti piccoli fino a 3 kWp in BT perché oltre questa potenza l’inverter deve essere a fattore di potenza variabile e ad oggi per i microinverter non è stato risolto il problema (si parla fine 2013 di un prodotto nuovo).
I vantaggi comunque sono il monitoraggio, pannello per pannello, non ci sono quadri di campo, quindi non ci sono componenti in corrente continua, nel caso in cui si rompa un pannello non incide sulla produzione degli altri, si riducono i problemi di ombreggiamento.
Una falda bella con i pannelli esposti allo stesso modo, senza problemi di ombreggiamento, e con tolleranza 0/+3% sulla potenza a casa mia metterei un inverter centralizzato.
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Mike
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