Ciao,
mi sembra di aver capito parlando con amici e colleghi che le due attività non possono essere svolte da un unico professionista in quanto ci sarebbe 'conflitto di interessi'.
Qualcuno può chiarirmi il ruolo del verificatore a questo punto? Il conflitto di interessi non sarebbe solo su impianti progettati dal progettista?
Scusate probabilmente non ci ho capito nulla :)
Verifiche dpr 462 e progettazione impianto.
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Mike
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Gli Organismi privati che svolgono attività di verifica ai sensi del DPR 462/01 NON possono svolgere attività di consulenza, progettazione e installazione di impianti elettrici, in assoluto. Punto! Questo significa che anche i tecnici dipendenti di questi organismi non possono a loro volta svolgere attività di consulenza, progettazione e installazione di impianti elettrici.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie per la tempestività, trovo tutto nel DPR 462?
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Per la corretta applicazione del DPR 462/01 è stata emessa la Guida CEI 0-14 dove all'art. 3.2 definisce tutti i requisiti tecnico professionali che i verificatori degli Organismi Abilitati devono possedere:
- libertà da qualsiasi pressione o incentivo, soprattutto di carattere finanziario;
- buona formazione tecnico-professionale;
- buona conoscenza delle prescrizioni relative agli esami o ai controlli da eseguire e pratica di tali controlli ed esami;
- svolgere la propria attività in modo indipendente e la retribuzione non può essere commisurata né al numero di controlli effettuati né al loro risultato;
- rispettare il segreto professionale in relazione a tutto ciò di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il verificatore deve possedere almeno degli stessi requisiti tecnico-professionali richiesti al Responsabile tecnico delle imprese installatrici come specificato dal DM n. 37/08 e deve dimostrare di essersi sottoposto ad una formazione iniziale e di partecipare a una formazione continua. Al termine del percorso formativo e solo dopo che il responsabile dell'attività avrà dato il benestare a svolgere le verifiche in autonomia, il verificatore può essere inserito nel "Registro delle abilitazioni". La circolare n. 826303, del Ministero Attività Produttive allegata alla Guida CEI 0-14 esplicita gli obblighi di indipendenza dei verificatori, ovvero, il divieto di svolgere direttamente o indirettamente attraverso altre società collegate l’attività di progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici. Non possono redigere documenti di competenza del committente né fornire indicazioni di tecnici che possono farlo. Devono portare un tesserino di riconoscimento in occasione dell’accesso agli impianti.
- libertà da qualsiasi pressione o incentivo, soprattutto di carattere finanziario;
- buona formazione tecnico-professionale;
- buona conoscenza delle prescrizioni relative agli esami o ai controlli da eseguire e pratica di tali controlli ed esami;
- svolgere la propria attività in modo indipendente e la retribuzione non può essere commisurata né al numero di controlli effettuati né al loro risultato;
- rispettare il segreto professionale in relazione a tutto ciò di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il verificatore deve possedere almeno degli stessi requisiti tecnico-professionali richiesti al Responsabile tecnico delle imprese installatrici come specificato dal DM n. 37/08 e deve dimostrare di essersi sottoposto ad una formazione iniziale e di partecipare a una formazione continua. Al termine del percorso formativo e solo dopo che il responsabile dell'attività avrà dato il benestare a svolgere le verifiche in autonomia, il verificatore può essere inserito nel "Registro delle abilitazioni". La circolare n. 826303, del Ministero Attività Produttive allegata alla Guida CEI 0-14 esplicita gli obblighi di indipendenza dei verificatori, ovvero, il divieto di svolgere direttamente o indirettamente attraverso altre società collegate l’attività di progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici. Non possono redigere documenti di competenza del committente né fornire indicazioni di tecnici che possono farlo. Devono portare un tesserino di riconoscimento in occasione dell’accesso agli impianti.
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Mike
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