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riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[41] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 18 nov 2012, 16:46

Quindi il termostato misura abbastanza fedelmente la temperatura che c'è all'interno della stanza (giorno).
Le pompe sono spente che la temperatura dell'acqua in ingresso e uscita è a 25°C?
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[42] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 18 nov 2012, 18:00

no, la pompa era in funzione solo la caldaia non stava scaldando l'acqua in quel momento...

tipo ora..la pompa è in funzione, sulla caldaia ho scritto 26 gradi, sul termometro delle valvole anche, i flussometri sono impostati ai miei valori. Quando si accende la fiamma, allora il termometro aumenta fino a poco meno di 30, e sulla caldaia vedo che il numero sale un poco piu di 30.

L'impianto è aperto, non ha ancora mai staccato.

gradi al termostato 21,5, set 21,5, differenziale 0,2, oregon 21,6 nella zona giorno.

tieni anche presente che il mio termostato è accanto alla porta e quindi,visto che esco parecchie volte da casa (ho una porta frangivento che mi ha fornito uno sgabbuzino esterno dove tengo arnesi e scarpe, o esco per fumare), potrebbe sentire la variazione dell'aria fredda e non staccare mai.
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[43] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentebenello » 20 nov 2012, 11:46

Ciao Tanjama,
ti do il mio contributo, per quello che posso, non conoscendo perfettamente il tuo impianto.
Premetto che non sono un tecnico, ma semplicemente un appassionato.

Secondo me, per prima cosa dovresti cercare di tarare il tuo impianto e le tue stanze in modo da avere una temperatura costante ( o desiderata) in tutte le stanze.

Io avevo fatto (e sto tuttora facendo) cosi:
-Tubi di mandata a tutte le stanze aperti al massimo
-Misuratori di temperatura piazzati nelle stanze (tipo oregon)
-Pompa sempre accesa.

Si attende che l'impianto vada a regime e poi si misurano le temperature nelle varie stanze, andando a strozzare i flussostati delle stanze che risultano troppo calde.
Una volta trovata la taratura accettabile (magari nel tuo caso bagni piu caldi delle altre stanze) hai due modi di operare a mio avviso:

modo 1) pompa sempre accesa, temperatura di mandata bassa (come da consiglio del tuo amico)
SVANTAGGIO: dovresti continuamente (e manualmente) variare la temperatura di mandata per sopperire alla differenza di temperatura esterna che ti causa perdite maggiori/minori di calore della tua abitazione

modo 2) usare il termostato con temperature di mandata piu alte, differenziale del termostato "stretto"
SVANTAGGIO: a causa dell'inerzia termica di questo tipo di impianti avrai dei bei "sbalzi" di temperatura ambiente.

Come vedi purtroppo, non puoi avere la botte piena e il marito/moglie ubriaco.
Senza qualche spesuccia e l'aggiunta di qualche componente non credo avrai vita facile.

Veniamo alle soluzioni "pratiche" secondo la mia opinione:
Una cosa che potresti fare e' spostare il termostato, magari usandone uno wireless per evitare cablaggi ulteriori, e metterlo in una posizionme piu' "strategica" (per usare il modo 2).
Se la tua caldaia ha l'opzione mettere la sonda esterna e usare il modo 1 di regolazione del tuo impianto come
consigliato dal tuo amico e non avere piu' il problema degli sbalzi esterni della temperatura.

Ti porto la mia esperienza personale:
flussostati regolati per avere un flusso maggiore in bagno, minore in cucina.
Temperatura scorrevole, ossia in questi giorni con una media di 4 gradi esterni ho mandate che vanno da 24 a 27. In casa ho 21 gradi bagno, 20 nelle altre e 19 nelle camere con variazioni di 0,5 gradi circa.
Sono tuttora in piena fase di taratura sia dei flussostati che parametri vari.
Anche io ho un solo termostato per tutto il piano.
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[44] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 21 nov 2012, 12:32

ciao! e grazie grazie mille! :ok:

intanto ho scoperto una gran cosa...la mia casa (affitto) la spacciano per classe A. Lo sarà ma non ho nessun attestato in mano. Ad ogni modo, benchè i serramenti lo siano (basta fare una ricerca in internet) hanno montato delle tapparelle. Ecco...ho dei bei cassonetti interni non coibentati. Ieri ne ho aperto uno e non ti dico il vento che entrava. Io abito a Trieste e di bora se ne vede sempre e parecchia, quindi puoi immaginare. Inoltre entra molta aria dai guidacinghia. Io a casa ho 4 porte finestre e due finestre. Ti lascio immaginare l'aria che circola.
Quindi penso che il primo passo, a mie spese, sarà quello di munirmi di polistirolo o lana roccia e coibentare il tutto.

In questi ultimi giorni invece sono sempre con la pompa attaccata e set a 21,5 che non raggiunge mai nella zona giorno (sono giorni ventosi). La mia camera oscilla tra i 19.5 e 20 gradi (di giorno col sole) 19,8 (senza sole) ed è la stanza con più battuta di tutto. A me sta anche bene ma io continuo ad avvertire una sensazioni di umidità sul pigiama e questo non mi piace.

Nella notte non so cosa accade ma, la mattina, la zona giorno addirittura la trovo a 20.5 quando la sera prima l'ho lasciata a 20.8/21...quindi che senso ha impostare una temperatura se poi nemmeno riesce a mantenerla?
La zona openspace (30mq) cucina salotto ha i 4 flussostati tutti su 1 mentre gli altri 5 tubi (2 x camera 1 x bagno) sono tutti sul 2.5. Calcola che adesso l'acqua sta a 32 gradi di mandata. Anche io viaggio con un minimo di 26 gradi circa ed ho variazioni di 0,5 veloci verso il basso ma lentissimi nel recupero. I consumi sono circa 3mq al giorno che comunque non sono pochi se li moltiplichi per 6 mesi di utilizzo. Almeno avessi caldo.....

Ho come l'impressione che i miei problemi siano prima di tutto l'aria che circola in casa proveniente dall'esterno. Inoltre vorrei sapere cosa mi consigli come accessori aggiuntivi. La sonda quanto costerebbe?ed il termostato wireless come fa ad interfacciarsi alla caldaia??

Grazie mille per gli aiuti. O_/
Ultima modifica di Foto Utentetanjama il 21 nov 2012, 12:41, modificato 1 volta in totale.
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[45] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteElectro » 21 nov 2012, 12:41

Ed infatti il lavoro della sonda esterna ti permetterebbe di alzare la temperatura in mandata anche durante la notte.
Il costo qualche decina di euro.
Comunque va ottimizzata la regolazione delle valvole di ogni zona.
Di solito si parte da valvole totalmente aperte e si strozza giorno dopo giorno ottimizzando, come indicato.
Il termostato wireless potrebbe sostitire quello attuale o potresti creare due zone tenendoli in funzione entrambi, occorrone delle valvole motorizzate sul collettore in questo caso.
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[46] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 21 nov 2012, 12:42

tanjama ha scritto:Quindi penso che il primo passo, a mie spese, sarà quello di munirmi di polistirolo o lana roccia e coibentare il tutto.

Inizia da questo; elimina gli spifferi.
Infatti ti dicevo nel mio primo post [2]
quanto bene è isolata la tua casa
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[47] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 21 nov 2012, 12:46

grazie anche a te electro...

scusa la mia ignoranza, ma sto argomentando un campo non proprio femminile :-P , potresti indicarmi il tipo di sonda? io ho una riello condens e prevedono la sonda opzionale. Se riesco a metterne una X e risparmiare penso vada meglio. Poi la sua installazione avviene per mano esperta immagino. C'è da cambiare qualche parametro sulla caldaia no?

Inoltre mi spieghi bene come potrei spostare il termostato? Ho capito che il wireless posso metterlo ovunque, ma per dialogare con la caldaia ci devo mettere un ricevente. Quindi la caldaia deve essere predisposta?
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[48] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 21 nov 2012, 12:47

Guerra ha scritto:quanto bene è isolata la tua casa
[/quote]

e difatti ti ho ascoltato :ok:
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[49] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteElectro » 21 nov 2012, 12:53

Allora penso che: spesa del termostato>sonda + isolamento.
Quindi potresti fare prima le cose più economiche.
Secondo me dovresti chiamare un tecnico per la sonda esterna, o il centro assistenza della riello di zona.
Io nel mio caso ho messo una ntc 10k da 2 euro e qualche metro di cavo, però le cose vanno fatte per bene e comunque devi aprire la caldaia collegare fili...
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[50] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 21 nov 2012, 12:58

tanjama ha scritto:
Guerra ha scritto:quanto bene è isolata la tua casa


e difatti ti ho ascoltato :ok:

Mi avevi detto: classe A :mrgreen:
mi par mica...
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