Salve,
sono Adriano e grazie ad un amico ho conosciuto questo forum.
Avrei bisogno di alcune informazioni riguardo il marchio e le varie cose da sapere per quanto riguarda la vendita di prodotti elettronici con norme di sicurezza.
Ho acquistato dei prodotti (ovviamente provenienti dalla cina) importati da un azienda Tedesca e li sto rivendendo.
Hanno il marchio CE e la certificazione ovviamente Tedesca(Tested in germany bla bla).
La mia domanda è:
Ho bisogno di certificazioni riguardo i test italiani?O sono valide quelle tedesche visto che, fortunatamente, siamo in Comunità Europea?
Grazie mille a chiunque saprà rispondermi.
Marchio CE e certificazione Europea
Moderatore:
Guerra
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Argomento molto delicato !
Salvo vere e proprie falsificazioni se su un prodotto c'è il marchio CE e (se prodotto fuori dalla comunità europea) c'è l'indirizzo di un importatore è sito entro la comunità europea, allora dovresti essere abbastanza tranquillo.
Verifica comunque che il produttore esista e che renda disponibile la Dichiarazione di conformità.
Sui marchi, posto che spesso sono facoltativi, un qualunque ente vale l'altro VDE, IMQ, NF o Nemko ... tutti applicano le stesse norme di prodotto.
Se hai dubbi sulla falsità .... nel sito dell'ente DEVI trovare i riferimenti al prodotto certificato.
Per maggiore precisione dovresti citare almeno la tipologia di prodotto, visto che le norme ed i criteri di certificazione cambiano in base al prodotto.
Bye
Ser.Tom
Salvo vere e proprie falsificazioni se su un prodotto c'è il marchio CE e (se prodotto fuori dalla comunità europea) c'è l'indirizzo di un importatore è sito entro la comunità europea, allora dovresti essere abbastanza tranquillo.
Verifica comunque che il produttore esista e che renda disponibile la Dichiarazione di conformità.
Sui marchi, posto che spesso sono facoltativi, un qualunque ente vale l'altro VDE, IMQ, NF o Nemko ... tutti applicano le stesse norme di prodotto.
Se hai dubbi sulla falsità .... nel sito dell'ente DEVI trovare i riferimenti al prodotto certificato.
Per maggiore precisione dovresti citare almeno la tipologia di prodotto, visto che le norme ed i criteri di certificazione cambiano in base al prodotto.
Bye
Ser.Tom1
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Il CE non è un marchio ma una marcatura, è puramente un'autocertificazione del produttore/importatore che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza minimi previste da TUTTE le direttive applicabili a quel prodotto. Gli altri marchi di qualità (IMQ, VDE, ecc.) sono invece certificazioni sul prodotto eseguiti da Organismi terzi notificati e rappresentano invece una garanzia maggiore che quel prodotto sia realmente corrispondente alle norme tecniche applicabili a seconda dei vari livelli di certificazione. Questi marchi sono facoltativi.
Come importatore hai delle precise responsabilità pertanto consiglio di valutare bene quello che importi prima di immetterlo nel mercato, soprattutto se proviene da paese extra UE.
Come importatore hai delle precise responsabilità pertanto consiglio di valutare bene quello che importi prima di immetterlo nel mercato, soprattutto se proviene da paese extra UE.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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1- Prodotti elettronici con norme di sicurezza: che vuol dire? I prodotti elettronici possono ricadere in una o più delle seguenti direttive (elenco solo quelle di prodotto e tralascio le varie RHOSS, RAEE,REACH,ErP etc etc) Compatibilità Elettromagnetica EMC , Bassa Tensione LVD, Macchine MD, Dispositivi Medicali MED, Giocattoli, Dispositivi radio e terminali di telecomunicazione R&TTE, automotive, railways applications, ATEX, PED, Strumenti di Misura, Prodotti da costruzione (CPD) (sicuramente ne dimentico ma è chiaro che la panoramica è vasta); certamente non si sbaglia a ricordare che, in ogni caso, se nessuna delle diretive sopracitate (oppure se fosse applicabile la sola EMC) si applica la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti.
2- Filiera dell'immisione sul mercato: Fabbricante non residente nella comunità europea, importatore tedesco, rivenditore italiano. Il fabbricante, in ragione della direttiva (o delle direttive) che applica ha bisogno di nominare un mandatario o comunque una persona che possa rendere disponibile il dossier tecnico (o fascicolo tecnico) alle autorità dei Paesi membri per i prodotti immessi nel mercato comunitario. Dalle informazioni che ci hai dato non appare certo che l'importatore tedesco ricopra tale ruolo e certamente tu non hai ricevuto un simile incarico.
3- Marcatura CE e Marchi volontari: la marcatura CE è cogente se ricorre almeno una direttiva che lo prevede. Appone il marchio il fabbricante che, contestualmente, crea una documentazione tecnica (dossier o fasciclo tecnico) a supporto di questa marcatura. In alcuni casi può essere cogente il ricorso ad un ente terzo (organismo Notificato) che attesta la rispondenza di un dato prodotto ad una o più direttive. Gli Organismi Notificati non appongono loro loghi ma sono semplicemente distinti dal fatto che il loro numero identificativo compare nella dichiarazione di conformtià (ed in alcuni casi nella targa identificativa del prodotto). I marchi volontari sono riconoscimenti che un ente terzo privato appone ad un prodotto, singolo, in lotti o per una produzione, garantendo che il prodotto è conforme ad un protocollo di verifica interno dell'ente che, 90 volte su 100, corrisponde ad applicare una o più norme tecniche. Sovente le norme tecniche che vengono applicate da questi enti sono le IEC (ovvero riconosciute a livello internazionale) mentre le direttive comunitarie pretendono la conformità alle norme tecniche armonizzate EN (CENELEC) per dare la presunzione di essere in regola: vi è chiara discrepanza di applicazione ed a nulla conta il fatto che le IEC sono simili alle EN in quanro vi sono deviziani nazionali fondamentali per i Paesi comunitari.
4- Responsabilità: Da quello che scrivi l'importatore (tedesco) sembra abbia eseguito dei test sui prodotti fregiandosi per di più di un titolo aggiuntivo. Che titolo è? In linea di principio viene da dire che ha eseguito una serie di prove per verificare se il CE cinese fosse farlocco e quindi ha aumentato la tua dose di tranquillità. Va da sè che il tuo ruolo nella faccenda è quello di un imprenditore che si assume dei rischi in cambio di un profitto: se ritieni che i test condotti dall'importatore tedesco siano sufficienti per il tipo di clientela a cui ti rivolgi e che il fabbricante sia affidabile, allora non hai bisogno d'altro. Diversamente puoi ridurre il tuo rischio eseguendo una Tecnical Due Diligence (completa o parziale).
La TDD è un'esame tecnico del prodotto (a vista e documentale se parziale mentre nella versione completa si eseguono anche delle prove tecniche) per mezzo delle quali l'auditor può valutare la consistenza tecnico-legale del prodotto ed illustrarti i rischi che corri come parte della catena di immissione sul mercato del prodotto.
2- Filiera dell'immisione sul mercato: Fabbricante non residente nella comunità europea, importatore tedesco, rivenditore italiano. Il fabbricante, in ragione della direttiva (o delle direttive) che applica ha bisogno di nominare un mandatario o comunque una persona che possa rendere disponibile il dossier tecnico (o fascicolo tecnico) alle autorità dei Paesi membri per i prodotti immessi nel mercato comunitario. Dalle informazioni che ci hai dato non appare certo che l'importatore tedesco ricopra tale ruolo e certamente tu non hai ricevuto un simile incarico.
3- Marcatura CE e Marchi volontari: la marcatura CE è cogente se ricorre almeno una direttiva che lo prevede. Appone il marchio il fabbricante che, contestualmente, crea una documentazione tecnica (dossier o fasciclo tecnico) a supporto di questa marcatura. In alcuni casi può essere cogente il ricorso ad un ente terzo (organismo Notificato) che attesta la rispondenza di un dato prodotto ad una o più direttive. Gli Organismi Notificati non appongono loro loghi ma sono semplicemente distinti dal fatto che il loro numero identificativo compare nella dichiarazione di conformtià (ed in alcuni casi nella targa identificativa del prodotto). I marchi volontari sono riconoscimenti che un ente terzo privato appone ad un prodotto, singolo, in lotti o per una produzione, garantendo che il prodotto è conforme ad un protocollo di verifica interno dell'ente che, 90 volte su 100, corrisponde ad applicare una o più norme tecniche. Sovente le norme tecniche che vengono applicate da questi enti sono le IEC (ovvero riconosciute a livello internazionale) mentre le direttive comunitarie pretendono la conformità alle norme tecniche armonizzate EN (CENELEC) per dare la presunzione di essere in regola: vi è chiara discrepanza di applicazione ed a nulla conta il fatto che le IEC sono simili alle EN in quanro vi sono deviziani nazionali fondamentali per i Paesi comunitari.
4- Responsabilità: Da quello che scrivi l'importatore (tedesco) sembra abbia eseguito dei test sui prodotti fregiandosi per di più di un titolo aggiuntivo. Che titolo è? In linea di principio viene da dire che ha eseguito una serie di prove per verificare se il CE cinese fosse farlocco e quindi ha aumentato la tua dose di tranquillità. Va da sè che il tuo ruolo nella faccenda è quello di un imprenditore che si assume dei rischi in cambio di un profitto: se ritieni che i test condotti dall'importatore tedesco siano sufficienti per il tipo di clientela a cui ti rivolgi e che il fabbricante sia affidabile, allora non hai bisogno d'altro. Diversamente puoi ridurre il tuo rischio eseguendo una Tecnical Due Diligence (completa o parziale).
La TDD è un'esame tecnico del prodotto (a vista e documentale se parziale mentre nella versione completa si eseguono anche delle prove tecniche) per mezzo delle quali l'auditor può valutare la consistenza tecnico-legale del prodotto ed illustrarti i rischi che corri come parte della catena di immissione sul mercato del prodotto.
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Grazie per le tante risposte, tutte chiare e precise.
Mi sorge un solo dubbio.
Chi effettua Test Report in italia?
Per essere sicuro sui controlli etc, mi basta il test report tedesco o devo avere anche la certificazione del cinese?
Insomma, mettetevi nei miei panni.Cosa fareste per dormire su due cuscini e non uno? (dormire tranquilli insomma
)
Grazie ancora e buone feste!

Mi sorge un solo dubbio.
Chi effettua Test Report in italia?
Per essere sicuro sui controlli etc, mi basta il test report tedesco o devo avere anche la certificazione del cinese?
Insomma, mettetevi nei miei panni.Cosa fareste per dormire su due cuscini e non uno? (dormire tranquilli insomma
Grazie ancora e buone feste!

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adrianocasillo
0 2 - Messaggi: 2
- Iscritto il: 28 dic 2012, 0:34
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Ma di che tipo di prodotto stiamo parlando ?
Come vedi il "campo" è molto vasto e restringere un po' non sarebbe male.
Non avrai mica intenzione di ripetere le prove ? I costi sono mediamente da follia.
Come ti ticevo, se c'è un marchio Tedesco (TUV, VDE, GS ....) basta andare nel sito dell'ente (quello giusto perché di TUV ce ne sono 3) e cercare tra i prodotti certificati se esiste il prodotto in questione.
Tutti gli enti pubblicano l'elenco dei prodotti con relativo detentore della certificazione.
Se trovi il tuo prodotto puoi dormire tranquillo ... se non lo trovi allora inizia a preoccuparti e a chiedere chiarimenti all'importatore.
Se hai un pezzo di carta puoi allegarlo così possiamo dare un occhio sulla possibile "credibilità" del documento; eventualmente cancella le parti che lo renderebbero riconoscibile, ma lascia tutti i riferimenti a direttive e norme.
Bye
Ser.Tom
Come vedi il "campo" è molto vasto e restringere un po' non sarebbe male.
adrianocasillo ha scritto:....Chi effettua Test Report in italia?
Non avrai mica intenzione di ripetere le prove ? I costi sono mediamente da follia.
Come ti ticevo, se c'è un marchio Tedesco (TUV, VDE, GS ....) basta andare nel sito dell'ente (quello giusto perché di TUV ce ne sono 3) e cercare tra i prodotti certificati se esiste il prodotto in questione.
Tutti gli enti pubblicano l'elenco dei prodotti con relativo detentore della certificazione.
Se trovi il tuo prodotto puoi dormire tranquillo ... se non lo trovi allora inizia a preoccuparti e a chiedere chiarimenti all'importatore.
Se hai un pezzo di carta puoi allegarlo così possiamo dare un occhio sulla possibile "credibilità" del documento; eventualmente cancella le parti che lo renderebbero riconoscibile, ma lascia tutti i riferimenti a direttive e norme.
Bye
Ser.Tom0
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Come ti ho detto, nei tuoi panni ci puoi stare solo tu in quanto io, per deformazione professionale, non solo rifarei tutti i test, ma andrei in Germania ed in Cina a vedere come se la sbrigano, motivo per il quale non sono un rivenditore.
Per la cronaca: al signor giudice dei tuoi marchi non gliene importa un fico secco!
Il prodotto DEVE essere sicuro e non pieno di adesivi.
Poi il fatto che un prodotto sia citato nel sito di un ente privato, non significa molto: il certificato potrebbe NON coprire quella particolare versione che stai comprando e rivendendo tu oppure il prodotto potrebbe essere stato progettato ed esplicitamente certificato per tutti i Paesi del mondo, tranne che per l'Italia (le famose deviazioni nazionali che ti dicevo) e tu troveresti un braccio di adesivi e patacchini vari, ma non la sostanza che ti serve.
Sui costi dei test: 1.000,00 € sono tanti ma se hai 1.000,00 pezzi la cifra si spalma quindi il concetto economico non può essere messo sul piatto al netto dei volumi di vendita (il rapporto corretto è valore/spesa).
Per la cronaca: al signor giudice dei tuoi marchi non gliene importa un fico secco!
Il prodotto DEVE essere sicuro e non pieno di adesivi.
Poi il fatto che un prodotto sia citato nel sito di un ente privato, non significa molto: il certificato potrebbe NON coprire quella particolare versione che stai comprando e rivendendo tu oppure il prodotto potrebbe essere stato progettato ed esplicitamente certificato per tutti i Paesi del mondo, tranne che per l'Italia (le famose deviazioni nazionali che ti dicevo) e tu troveresti un braccio di adesivi e patacchini vari, ma non la sostanza che ti serve.
Sui costi dei test: 1.000,00 € sono tanti ma se hai 1.000,00 pezzi la cifra si spalma quindi il concetto economico non può essere messo sul piatto al netto dei volumi di vendita (il rapporto corretto è valore/spesa).
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Serafino ha scritto:Come ti ho detto, nei tuoi panni ci puoi stare solo tu in quanto io, per deformazione professionale, non solo rifarei tutti i test, ma andrei in Germania ed in Cina a vedere come se la sbrigano, motivo per il quale non sono un rivenditore.
Per la cronaca: al signor giudice dei tuoi marchi non gliene importa un fico secco!
Beh, non esageriamo !
Non siamo negli Stati Uniti. La Giustizia Italiana (pur con i suoi terribili difetti: se sei fortunato servono 20 anni per un processo civile .... mentre quelli penali vanno direttamente in prescrizione) cerca il VERO responsabile, non quello che ha il portafoglio più gonfio ...
E se un venditore ha fatto tutto quanto "ragionevolmente" possibile per accertarsi che ci sia un importatore, che ci sia una dichiarazione di conformità (ragionevolmente veritiera) e addirittura un ente terzo che certifica il prodotto ... allora direi che dovrebbe vincere il principio della "buona fede".
Qui non sappiamo di che prodotto stiamo parlando ma con 1000€ non ti certificano neanche un banale morsetto elettrico, figuriamoci un apparecchio completo! Spendere 50-100.000€ è all'ordine del giorno per prodotti tipo un ferro da stiro, un trapano o un rasoio elettrico.
Infine non degraderei le certificazioni di prodotto da parte di enti terzi. Se prendiamo un qualsiasi elettrodomestico allora c'è sicuramente una norma di prodotto. Qui c'è poco da fare, se c'è una norma, quella si applica! E nessun ente rischierebbe il pubblico "sputtanamento" certificando il falso.
Insomma, un po' di fiducia per i produttori e gli importatori onesti ....
Invece, avete notato quanti prodotti NON riportano nemmeno l'indirizzo del produttore (se dentro l'UE) o l'importatore (se prodotti extra UE).
A parte le luci per l'albero di natale (ormai ne riparliamo il prossimo anno) faccio solo un accenno: Telecomandi per apricancelli !
Parliamo di dispositivi RF (Direttiva R&TTE) cioè oggetti che potenzialmente sarebbero in grado di far cadere un aereo .... (dico potenzialmente
Bye
Ser.Tom1
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50.000 € per una certificazione?
Mi vuoi come tuo fornitore?
Io al massimo ho dato 40.000 € per una gamma di 10 items per gli USA+Canada (ovvero i più cari in assoluto).
Un trapano costa una sciocchezza (diciamo per il solo CE puoi essere sui 5.000,00 € di test poi ci saranno le fees per le ispezioni, se le vuoi, che però nel tuo caso inattuabili).
Le norme di prodotto sono N ed a volte, prodotti complessi possono richiedere N+1 norma e prodotti con varie opzioni possono essere tranquillamente considerati prodotti complessi se mesi su tutte le opzioni oppure prodotti semplici se metti su solo qualche opzione (ed intendo anche un case in plastica vs uno in metallo) quindi l'ente non ci rimette la faccia se certifica la variante che tu proponi: fa il lavoro per cui è pagato.
In tale senso le certificazioni non servono a niente se non supportate da tutto il dossier tecnico di certificazione.
Per la cronaca il codice del consumo dice che il consumetore può rivolgersi a chiunque della catena di distribuzione, ed io scelgo ovviamente quello che può pagare i danni!
Mi vuoi come tuo fornitore?
Io al massimo ho dato 40.000 € per una gamma di 10 items per gli USA+Canada (ovvero i più cari in assoluto).
Un trapano costa una sciocchezza (diciamo per il solo CE puoi essere sui 5.000,00 € di test poi ci saranno le fees per le ispezioni, se le vuoi, che però nel tuo caso inattuabili).
Le norme di prodotto sono N ed a volte, prodotti complessi possono richiedere N+1 norma e prodotti con varie opzioni possono essere tranquillamente considerati prodotti complessi se mesi su tutte le opzioni oppure prodotti semplici se metti su solo qualche opzione (ed intendo anche un case in plastica vs uno in metallo) quindi l'ente non ci rimette la faccia se certifica la variante che tu proponi: fa il lavoro per cui è pagato.
In tale senso le certificazioni non servono a niente se non supportate da tutto il dossier tecnico di certificazione.
Per la cronaca il codice del consumo dice che il consumetore può rivolgersi a chiunque della catena di distribuzione, ed io scelgo ovviamente quello che può pagare i danni!
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