Gia dalle prime prove con l'apparecchio collegato alla rete sono sorti alcuni problemini che non si erano manifestati al banco.
Ma andiamo con ordine.
Dapprima ho collegato il sistema di pilotaggio del buzzer.
Ho scelto il sistema piu' semplice, quello del transistor PNP perche' pensandoci bene era inutile utilizzare l'altro Operazionale impostato come comparatore per questa funzione.
Infatti l'Enel concede una tolleranza al prelievo di corrente attraverso i suoi contatori elettronici con le seguenti regole:
fino al 10 % i piu' rispetto al valore contrattuale senza limiti di tempo.
dal 10 % al 20 % per un'ora soltanto. Da altre fonti ho letto tre ore.
Ora avendo 4,5 kW come potenza contrattuale potrei prelevare 4,950 kW indefinitivamente, ed oltre questo valore per solo un'ora.
Il misuratore sara' tarato per accendere l'ultimo led con 5-5,1 kW.
Se io utilizzassi un comparatore, la sua utilita' sarebbe quella di permettere di attivare il suono del buzzer con potenze superiori a 5,1 kW.
Quindi se per esempio impostassi la sua soglia a 5,2 kW e prelevassi costantemente 5,1 kW, dopo un'ora potrei avere il distacco del contatore senza che il buzzer suoni!
Quindi e' inutile utilizzare il comparatore.
Il buzzer utilizzato e' di quelli piezo da 12 volt, che assorbe 5 mA. Funziona benissimo anche a 5-6 V
Dopo il montaggio nel quadro ho notato che il circuito era molto sensibile ai transitori di corrente e disturbi vari presenti sulla rete.
Anche solo accendendo il PC oppure una pompa di calore si accendevano per un istante tutti i led, e suonava per un secondo il buzzer. Stessa cosa succedeva a volte appena si metteva in moto l'ascensore del palazzo !
Inoltre ho notato una strana irregolarita' nell'accensione dei primi due led: era quasi come se lo strumentino fosse troppo sensibile nella parte iniziale della scala, mentre poi ricquistava la linearita' che avevo rilevato al banco.
Ne ho dedotto che i disturbi della rete disturbavano il segnale proveniente dalla sonda quando il suo livello era basso. Purtroppo il mio oscilloscopio non e' portatile, inoltre il contenitore del circuito e' posizionato tra il quadro ed un pilastro, in una posizione che non ne permette un agevole smontaggio per effettuare le misurazioni.
Ho pertanto abbandonato l'idea di effettuare le misurazioni con il circuito collegato alla rete. Ho pertanto smontato il circuito con non poca fatica ed aggiunto un circuito di ritardo RC visibile nello schema, formato da R5 e C4.
Ho ridotto il valore di TR1 portadolo a 5K, perche' con 10 K la regolazione non era agevole. Ho aggiunto inoltre la resistenza R4 perche' quando la sonda era scollegata dal circuito (ho usato una morsettiera per collegare la piattina della sonda) l'operazionale diventava instabile.
Cosi' facendo ho stabilizzato la visualizzazione, che diventa molto meno sensibile ai transitori di corrente, pero' purtroppo la instabilita' nella parte iniziale della scala persiste, sotto forma di una eccessiva sensibilita' dei primi 1-2 led.
Penso che si potrebbe risolvere questo inconveniente con un filtro passa basso all'ingresso dell'operazionale, ma dato che la cosa non mi disturba penso che lascero' le cose cosi'.
Il valore di alcuni componenti e' stato scelto semplicemente perche' erano disponibili.
Qui c'e' lo schema pratico nuovo:

e qui c'e' una foto del montaggio (fatta prima delle ultime modifiche):
Sconsiglio di collegare i led con una piattina cosi' come ho fatto io se non e' strettamente necessario: ho passato piu' tempo a preparare la piattina che a fare tutto il resto.
Il tutto e' stato montato all'interno di una canaletta per impianti elettrici da 4 X 4 cm. Il trasformatore proviene da un caricabatterie per cellulari.